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17 Dicembre Perciò miei cari … compite la vostra salvezza con timore e tremore. Poichè Dio è colui che opera in voi il volere e l’operare, per il suo beneplacito. Filippesi 2:12,13. Fu Dio che provvide per noi la redenzione che è in Gesù Cristo, ed è l’Iddio che ci attirò a Lui e ci promise tutta la grazia necessaria per camminare nel sentiero della giustizia, e più ancora, per seguire le orme di Gesù nella via del sacrificio di noi stessi. Dunque, mentre con timore e tremore — con grande attenzione — ci sforziamo di compiere la nostra salvezza, abbiamo il privilegio di riconoscere sempre la promessa grazia d’aiuto in ogni tempo del bisogno, e di essere fiduciosi che i nostri migliori sforzi per la giustizia sono accettevoli a Dio, quando sono presentati per il merito della giustizia di Cristo, attribuita a noi per la fede. Z. ’97 – 147  
[20:23:12| 17/12/2018 | 87.1.128.224]
16 Dicembre Fino a quando tentennerete tra due opinioni? Se l’Eterno è Dio, seguitelo; ma se invece lo è Baal, seguite lui. 1 Re 18:21. Occorre avere qualche pietra di paragone, così dicendo, qualcosa per aiutarci a decidere, qualcosa che aiuterà la mente a raggiungere presto una decisione. Questa pietra di paragone dovrebbe essere la volontà di Dio; così che, percepire la volontà di Dio in qualunque cosa, significherebbe risolverlo – al più presto quando è osservata. L’abilità di decidere prontamente e decidere sempre rettamente quale è la volontà del Signore, richiede qualche esperienza e disciplina; però, più presto incominceremo, più presto diventeremo abili. Più energia useremo nel conoscere la volontà di Dio e nel farla, e dimostrarGli tramite la nostra prontezza che ci rallegriamo nel fare la Sua volontà, meglio e più presto troveremo i nostri caratteri stabiliti su linee rette. Z. ’02 – 42.  
[09:40:44| 16/12/2018 | 79.35.124.140]
14 Dicembre Beati i misericordiosi, perchè essi otterranno misericordia. Matteo 5:7. Non tutti lo sanno, ma è un fatto che la più grande qualità che l’uomo possa esercitare, che porta le più grandi benedizioni, è il praticare la qualità simile a Dio, la misericordia, la compassione, la benevolenza. Il Signore accentua grandemente questa qualità della misericordia, dichiarando che qualunque siano i nostri adempimenti della conoscenza o della grazia, se non abbiamo questa qualità, non siamo accettevoli a Lui - se non abbiamo misericordia verso gli altri, neanche il nostro Padre celeste avrà misericordia verso di noi. E per assicurarci che non consideriamo questa misericordia solo come una forma esterna, solo una espressione di perdono e benevolenza, il nostro Signore spiega la cosa dicendo: “Se voi non perdonate di cuore gli uni agli altri, neanche il Padre celeste perdonerà a voi”. … Solo i misericordiosi otterranno misericordia: e se non abbiamo misericordia dal Signore, tutto è perduto; perchè per natura eravamo figli dell’ira, come gli altri, e sottoposti a giusta condanna. Z. ’01 – 332; ’00 -70.  
[13:07:52| 14/12/2018 | 95.248.44.149]
13 Dicembre Non imputare loro questo peccato. Atti 7:60. Quanta grande benedizione sarebbe se tutti gli Israeliti spirituali imparassero bene questa lezione; cioè, se noi accettiamo i risultati di ogni cosa come buoni, e se riconosciamo che siamo guidati a questi risultati dalla provvidenza divina, allora dobbiamo pensare e sentire in un modo molto generoso e caritatevole verso coloro che furono strumenti usati dalla provvidenza, nonostante il fatto che loro poterono essere strumenti involontari, o, come i fratelli di Giuseppe, in realtà intesero dei risultati opposti. Coloro che sono in grado di discernere tali vedute degli affari e forze che operano nella loro vita giornaliera, sono capaci di “trionfare sempre nel Signore”, come dice l’apostolo. Questi non trovano luogo per odiare o schernire nè Satana, nè alcuno dei suoi servi. Z. ’01 – 331.  
[09:12:02| 13/12/2018 | 95.249.116.97]
11 Dicembre Figlio mio dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere nelle mie vie. Proverbi 23:26. Il cuore, la volontà così data a Dio, cerca di conoscere la volontà divina, di comprendere il pensiero divino e di ubbidirlo in parole e fatti; e nella misura in cui questa condizione della nuova mente viene raggiunta, nella stessa misura incomincerà un rinnovamento della vita sotto ogni aspetto – in ambizioni, speranze, sentimenti e sforzi. Per questa ragione è fornita ai credenti la rivelazione della volontà e del piano divino – affinchè, crescendo nella conoscenza di questa, pensando a queste cose, empiendo la mente con il piano e la volontà divina, l’influenza trasformante possa allora estendersi in tutti i rami della vita. Z. 01 – 324.  
[20:17:39| 11/12/2018 | 95.244.52.188]
9 Dicembre Beato l’uomo che persevera nella prova, perchè, uscendone approvato, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a coloro che l’amano. Giacomo 1:12. Se noi potremo ricordare che ogni prova, ogni persecuzione, ogni difficoltà della vita, permesse di venire sopra coloro che hanno fatto un patto di sacrificio con il Signore, sono intese per provarli, per dimostrare il loro amore, per vedere se i loro caratteri sono o non sono fermi, radicati e consolidati nella rettitudine, essendosi sviluppati in amore, questo porrebbe tutte queste prove, difficoltà e tentazioni in una nuova luce davanti a noi, e ci aiuterebbe tanto a combattere il buon combattimento della fede e a vincere. Allora diremo: se tramite queste piccole prove il Signore verifica il mio amore e la mia devozione a Lui, allora, non importa quanto insignificanti o importanti questi possono essere, io li userò diligentemente come favorevoli opportunità per dimostrare al mio Signore la pienezza del mio amore e devozione a Lui e alla Sua causa. Z. ’98 – 41.  
[08:48:26| 09/12/2018 | 79.17.46.63]
8 Dicembre Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Giovanni 15:18. Come il nostro Maestro fu odiato senza nessuna causa, così sia di noi per quanto sarà possibile, che l’odio, la malizia, l’invidia e l’omicidio che potrebbero essere imputati a noi, siano immeritati – che la nostra vita sia pura il più possibile; e per quanto ne saremo capaci, far sì che i nostri pensieri e le nostre parole ed azioni manifestino le lodi del nostro Signore, e parlino del nostro amore per tutti gli uomini, specialmente per la famiglia della fede. Fra breve, quando la chiesa sarà glorificata ed una nuova dispensazione inaugurata, coloro che ora ci odiano, perchè in gran parte sono accecati e sviati dall’Avversario, s’inclineranno davanti a noi, come l’Unti del Signore, ed avremo il grande piacere di sollevarli, benedirli, incoraggiarli, perdonarli, ed assisterli ad riacquistare la piena immagine e somiglianza di Dio. Z. ’01 – 30  
[08:58:15| 08/12/2018 | 95.252.82.250]
7 Dicembre Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi. 1 Pietro 2:23. Non perchè i Suoi nemici trovassero in Lui qualcosa per poter propriamente e giustamente oltraggiare e parlarne male - non perchè i Suoi nemici fossero quasi perfetti che Egli non poteva trovare nulla in loro da oltraggiare o parlarne male; ma perchè Lui fu così pieno di sottomissione al volere divino, da rendersi abile di prendere oltraggi e scherni dal popolo e sopportarli umilmente e pazientemente, e ricordare che proprio per questo fu chiamato, Gesù sopportò con pazienza e imparò le lezioni e si provò fedele, sviluppò e dimostrò il Suo vero carattere, sentì e manifestò la Sua pietà per il popolo, nella loro cecità ed ignoranza, ed il Suo amore per loro. Z. ’01 – 298.  
[20:34:35| 07/12/2018 | 82.54.218.35]
6 Dicembre L’uomo che non sa dominare la propria ira è come una città smantellata senza mura. Proverbi 25:28. La lotta contro l’io è la più grande lotta, e abbiamo la Parola del Signore per questo, che colui “che governa il suo spirito (la sua mente e la sua volontà) è migliore di colui che prende una città”, perchè egli ha imparato in quella misura ad esercitare la combattività di un vero carattere nella giusta direzione, nel dominare se stesso. Dopo aver avuto una considerevole esperienza nel lottare con il peccato e con l’egoismo dentro di noi, nel togliere la trave dal nostro occhio, nel frenare l’ira, la malizia, l’odio e il conflitto dai nostri cuori e dalla nostra carne – solamente allora e tramite questa severa battaglia e esperienza, saremo preparati ad assistere i fratelli e i nostri simili nelle loro difficoltà – aiutarli a superare i loro assedi e debolezze. Z. ’01 – 298.  
[10:55:15| 06/12/2018 | 95.248.180.210]
5 Dicembre Scegliete oggi chi volete servire … in quanto a me e la mia casa serviremo il l’Eterno. Giosuè 24:15. Lasciamo che gli altri riveriscano colui o quello che ha loro piace; noi però che abbiamo gustato come il Signore sia misericordioso, noi, che siamo arrivati a conoscerLo per mezzo del potere dello Spirito, mediante il quale siamo rigenerati alla novità di vita – non possiamo fare altro che venerare il nostro Dio; e venerandoLo, dobbiamo aver assoluta fiducia in Lui; e avendo assoluta fiducia in Lui, cammineremo volentieri in qualsiasi via Lui tracci per noi; e così fidando e così camminando, siamo contenti in qualsiasi situazione si presenti a noi, perchè è la Sua mano che ci guida. E siamo sicuri che, seguendo in questo modo il vero Pastore, raggiungeremo alla fine l’ovile celeste. In queste assicurazioni abbiamo gioia, pace e benedizione del cuore, anche nella casa del nostro pellegrinaggio, prima di arrivare alla città celeste. Z. ’01 – 284.  
[10:16:29| 05/12/2018 | 95.248.44.92]
29 Novembre. Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha fatto le promesse. Ebrei 10:23. La promessa del Signore è la base sulla quale è fondata tutto ciò che noi speriamo, sia di carattere che di gloria futura. Apprezziamo questa Verità, cosicché non la compromettiamo in nessun senso o in nessun grado; riteniamo la Verità non solo alla lettera ma anche in spirito - nell’amore per essa, perché è vera e anche bella e magnifica. Ricordiamoci sempre dell’importanza della perseveranza costante, affinché possiamo non solo coltivare le virtù cristiane e praticarle, ma anche possiamo accettare allegramente le prove, le persecuzioni o difficoltà che il nostro Signore possa trovare bene di permettere su di noi, per provarci e per lo sviluppo di questo carattere, che, come Egli spiega, è di più grande importanza, e senza il quale non si può nè ottenere nè mantenere l’amore perfetto. Z. ’01 - 119.  
[19:32:45| 29/11/2018 | 79.37.123.48]
28 Novembre. Quando Dio dà tranquillità, chi lo condannerà? Giobbe 34:29. Chi fuori che Lui, “l’Iddio di ogni consolazione”, può dare quiete in mezzo ai tumulti che salgono sopra l’anima come inaspettate tempeste sopra il mare? Come marinai in pericolo sull’oceano, noi gridiamo a Lui, e Egli ci porti al desiderato porto – porto benedetto – di quiete e pace in Dio. Qual è il grido che porta questa risposta di pace? Non è la preghiera che tutte le occasioni di disturbo siano rimosse, perchè non è sempre la volontà di Dio di portare pace allo spirito umano in questo modo; non è sempre il migliore modo. Ma vi è un grido che non manca mai di portare la quiete che nessuno potrà mai disturbare. E’ la preghiera per una dolce, fiduciosa, amorevole arrendevolezza nella volontà di Dio. Z ’96 – 259.  
[10:27:28| 28/11/2018 | 87.3.127.247]
26 Novembre L’Eterno quindi gli disse: che cosa è quello che hai in mano? Esodo 4:2. Se alcuno desidera essere più abbondantemente usato dal Signore nel Suo servizio benedetto, cerchi costui di divenire sempre più adatto per questo. Cerchi di imitare quell’amato ed onorato servo, Mosè, in mansuetudine, umiltà, energia ed instancabile zelo e sacrificio di se nell’opera del Signore. Ma il servo prudente cercherà sempre di coltivare le sue abilità naturali, e non aspettare che il Signore compia il miracolo per il suo avanzamento, e così perdere tempo prezioso nel cercare di sviluppare ciò che per natura non possiede. Z. ’94 – 143. Perciò, ognuno di noi cerchiamo con umiltà, con zelo, con amore per il Signore e la Sua causa, con fede nella Sua potenza, di essere in quella condizione di cuore e di mente che ci prepari ad essere usati ed utili in ogni parte del servizio divino al quale il Signore piacerà di chiamarci. Z. ’01 – 348.  
[14:06:31| 26/11/2018 | 95.251.118.62]
22 Novembre Lo zelo della tua casa mi ha divorato. Salmo 69:9. Le persone fredde, calcolatrici, potranno avere altre buone caratteristiche, ma non vi è posto per freddezza o anche per tiepidezza dalla parte di coloro che una volta hanno gustato quanto sia buono il Signore. In questi, l’amore acceso dovrebbe portare ad uno zelo consumante. Così fu con il nostro Signore Gesù, e questa fu una delle ragioni per cui Egli fu il bene-amato del Padre celeste. … Tutti coloro che desiderano essere piacevoli a Dio siano così ripieni dello stesso spirito di zelo per la rettitudine e la Verità, che li consumerà come sacrifici sopra l’altare del Signore. Così saranno molto piacevoli e graditi a Lui per Gesù il nostro Signore. Z. ’98 -112.  
[14:48:59| 22/11/2018 | 79.35.124.53]
21 Novembre Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere. Giacomo 1:2. Tutti desideriamo spesso, senza dubbio, che tutte le prove fossero finite e che fossimo accettati tra i vincitori; ma la pazienza, la fede e la fiducia debbono fare un lavoro per raffinare i nostri cuori, facendoci teneri, volenterosi ed ubbidienti al Signore. Continuiamo il buon lavoro. Rallegriamoci se le prove hanno portato a noi diverse lezioni profittevoli - le quali hanno lavorato per farci più forti in carattere, più saldi per la verità e la giustizia, più consapevoli delle nostre debolezze e più in guardia contro le medesime. Ancora quei conflitti che hanno comportato solo parziali vittorie, sono stati probabilmente per il nostro vantaggio. … E lì ancora dove ci fu un completo fallimento, il risultato può essere un rafforzamento del carattere, una cristallizzazione della decisione per un più grande zelo nella stessa direzione, di nuovo, e umiltà di cuore davanti al Signore in preghiera. Z. ’02 -133.  
[10:22:18| 21/11/2018 | 79.35.124.53]
11 Novembre Usando ogni diligenza, aggiungete alla vostra fede la virtù, (LA FERMEZZA). 2 Pietro 1:5. Una grande difficoltà del popolo del Signore è che, anche quando hanno deciso per un corso giusto e così resistono alla tentazione, non prendono una azione sufficientemente ferma. Molti dicono al tentatore: ho deciso di non cedere per questa volta. In questo modo lasciano nella loro mente un’opportunità aperta per il tentatore di poter ritornare. Il metodo del nostro Signore fu quello corretto: dobbiamo scacciare il tentatore una volta per sempre. Dobbiamo prendere la nostra posizione così fermamente, che anche l’avversario pensa che non vale la pena di tornare da noi sulla stessa linea. “Lasciami, avversario - io adorerò e servirò solo il mio Dio.” Z. ’04 – 10.  
[16:34:46| 12/11/2018 | 87.20.125.151]
10 Novembre L’amore … non si rallegra dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità. 1 Corinti 13:6. Sono principi di ciò che è giusto e falso fermamente impressi nella mia mente, e sono io così pienamente in accordo con ciò che è giusto e così opposto a ciò che è falso, che non dovrei incoraggiare il falso, ma dovrei condannarlo anche se mi portasse vantaggio? Sono io così in accordo con il giusto, con la verità, da non potere evitare di gioire nella verità e nella sua prosperità, anche se questo rovescia alcune delle mie opinioni preconcette, o è svantaggioso per alcuni miei interessi terreni? L’amore di Dio, che l’apostolo qui descrive come lo spirito del popolo del Signore, è un amore molto lontano dall’egoismo, ed è basato su saldi principi, che dovrebbero di giorno in giorno essere più distintamente osservati e sempre fermamente perseguiti a qualunque costo. Z. ’03 – 57.  
[19:13:12| 10/11/2018 | 95.236.114.228]
8 Novembre Non userai il nome dell’Eterno, il tuo Dio, invano. Esodo 20:7 Anche se questo comandamento non fu dato all’Israele spirituale, possiamo facilmente vedere come il suo spirito si applichi a noi. … Noi abbiamo preso il nome di Cristo come il nostro nome. Siamo considerati membra del corpo di Cristo. Il nome santo del Capo appartiene a tutti i membri del corpo. Il nome onorato dello Sposo appartiene alla Sua sposa. Quanta attenzione ci deve ispirare questo pensiero, e quanto appropriatamente dobbiamo dire a noi stessi: “Bisogna che sia attento di non prendere il nome del Signore invano - che apprezzi l’onore, la dignità e responsabilità della mia posizione come Suo rappresentante ed ambasciatore nel mondo. Io camminerò circospettamente, cercando per quanto possibile, non portare disonore a questo nome, ma al contrario, onorarlo in ogni pensiero, parola e atto”. Z. ’04 – 73.  
[07:33:24| 08/11/2018 | 95.236.114.14]
29 Ottobre Noi siamo afflitti in ogni maniera, ma non ridotti agli estremi; perplessi, ma non disperati, perseguitati ma non abbandonati; abbattuti, ma non distrutti, portando del continuo nel nostro corpo il morire del Signore Gesù. 2 Corinti 4: 8,9,10. Coloro che sopportano tutto con allegrezza per amore del Signore, per amore della Verità, la più grande vergogna, la più grande ignominia, le più grandi prove, le più grandi persecuzioni in questa vita presente, avendo così esperienze assai simili a quelle del nostro Maestro e Modello, possono essere sicuri che avranno un premio futuro in proporzione della fede manifestata nei loro sacrifici - come disse l’apostolo, “una stella differisce da un’altra stella in splendore.” Z. ’01 – 55.  
[07:01:39| 29/10/2018 | 87.13.152.47]
28 Ottobre Lo Spirito del Signore, l’Eterno, è su di me, perché l’Eterno mi ha unto … per consolare tutti quelli che fanno cordoglio … per dare loro un diadema invece della cenere, l’olio della gioia invece del lutto. Isaia 61: 1,2,3. La nostra missione è di cercare i mansueti e quelli che fanno cordoglio, i quali riconoscono i loro difetti e debolezze, e cercano rifugio e liberazione. Fa parte della nostra missione di indicare loro l’Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo, di indicare loro la bellezza della risurrezione al posto delle ceneri della morte, come pure le glorie che il Signore ha promesso, di prendere tra breve il posto dello spirito di oppressione, disillusione, dolore e distretta attuale. La nostra missione è dire a questi che “la gioia viene alla mattina”, e assisterli di alzarsi e indossare subito l’abito della lode, e incominciare a camminare nella novità di vita, con un “nuovo cantico sulle loro labbra – la misericordia del nostro Dio”. Z. ’04 – 295.  
[19:59:03| 28/10/2018 | 87.1.134.81]
26 Ottobre Gettando su di Lui ogni vostra sollecitudine, perchè egli ha cura di voi. 1Pietro 5:7. Questo suggerimento della Parola è assai consolante ed incoraggiante. Tuttavia, quelli del popolo del Signore devono imparare sempre di più distintamente, mentre scorrono i loro anni come membri della famiglia di Dio e l’educazione nella Scuola di Cristo, di non chiedere al Signore di guidare i loro sforzi secondo la loro saggezza, non chiedere che la loro volontà sia fatta in terra o in cielo, ma piuttosto, quando dicono al Signore dei loro incarichi, grandi e piccoli, devono riconoscere e appropriarsi la Sua simpatia ed il Suo amore, ed applicare al loro cuore come un balsamo le assicurazioni consolanti della Sua Parola, che Egli è tanto capace che volenteroso per far sì che tutte le loro esperienze siano per il loro profitto, se rimarranno in Lui con confidenza e fiducia. Z. ’04 - 237.  
[07:43:26| 26/10/2018 | 95.236.114.73]
19 Ottobre Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Matteo 10:8. Siamo dunque vigilanti per dare a tutti gli affamati ed assetati il cibo benedetto che ci ha tanto rinfrescati e fortificati. Se non lo riceveranno, cadranno per via mentre andranno per cercare altri cibi. Noi abbiamo proprio ciò che tutta la famiglia della fede abbisogna; senza di esso non possono mantenere la loro posizione, non possono avanzare, si scoraggeranno di certo. … Qualsiasi mezzo finanziario avremo per mandare il pane della vita agli altri, o qualsiasi conoscenza della Verità avremo, non dobbiamo ammassarli in modo egoistico, né usarli in modo egoistico per noi stessi. Tutti questi devono essere consacrati al Signore, e da questa consacrazione il Signore porterà benedizioni per altri, e benedizioni aumentate sulle nostre teste e sui nostri cuori. Z. ’04 - 76.  
[18:38:35| 19/10/2018 | 95.251.231.233]
17 Ottobre Egli ti coprirà con le sue penne, e sotto le sue ali, troverai rifugio. Salmo 91:4. Tanto vicino al Suo cuore Iddio raccoglie i suoi figli leali e fedeli, che essi sentono il calore del Suo amore, e il loro cuore risponde con le parole: “Io abiterò nella tua tenda per sempre” - sotto la Tua protezione - per sempre: “Cercherò rifugio all’ombra delle tue ali. Perché tu, oh mio Dio, hai esaudito i miei voti” - la mia consacrazione - “Mi hai data l’eredità di quelli che temono il tuo nome”. Salmo 61:4,3,5, Z. ’04 – 75. “Ma io celebrerò la tua potenza e al mattino loderò ad alta voce la tua benignità, perché tu sei stato per me una fortezza, il Dio che mi usa misericordia.” Salmo 59:16.  
[10:01:24| 17/10/2018 | 95.234.7.56]
16 Ottobre. Egli riduce la tempesta ad un mormorio. Salmo 107:29 Noi di oggi rappresentiamo la causa del Signore in mezzo a tempestosi elementi delle passioni, opposizioni umane, etc., … ed i nostri cuori sarebbero a volte sgomenti se la fede non sarebbe capace di vedere il Signore con noi sulla barca, e capace di capire la idea che il Suo grande potere, a Suo tempo debito e a Suo modo proclamerà la pace al mondo. … Non deve sorprenderci tuttavia, se un’ora oscura ci sta davanti -- se verrà il tempo in cui i venti tempestosi saranno così furiosi, che molti grideranno per paura e tremore. Impariamo dunque bene le preziose esperienze del tempo presente, affinchè allora la fede non ci venga meno -- affinchè nelle più scure ore possiamo essere capaci di cantare e rallegrarci in Colui che ci amò e ci comprò con il Suo sangue prezioso, e cantare il cantico di Mosè e dell’Agnello. Z. ’04 - 60.  
[07:49:27| 16/10/2018 | 95.246.125.172]
14 Ottobre Praticare la giustizia e l’equità è la cosa più gradita all’Eterno che il sacrificio. Proverbi 21:3. Dobbiamo crescere in amore, e l’amore è la cosa principale; ma prima che possiamo ottenere tanto sviluppo nella coltivazione dell’amore, dobbiamo imparare ad essere giusti, retti, integri. … Il proverbio presenta bene questo argomento, che un uomo deve essere giusto prima che generoso. Sta al popolo di Dio dunque, alla Nuova Creazione, di studiare continuamente questo soggetto della giustizia, e ogni giorno mettere in pratica le lezioni insegnate nella Parola divina. … Coloro che pongono questo adatto fondamento di carattere prima che incominciano a coltivare l’amore, si troveranno a fare un buon progresso. Ogni amore fondato sull’ingiustizia, o su idee sbagliate della giustizia, è delusoria, non è l’amore che il Signore richiederà come prova che siamo discepoli. Z. ‘04 - 56,57.  
[09:51:10| 14/10/2018 | 87.20.125.219]
11 Ottobre Purificatevi voi che portate i vasi dell’Eterno. Isaia 52.11 Il metodo divino sembra di essere quello di fare una chiara separazione tra i servi di Dio e i servi del male. Il privilegio di testimoniare per Dio o di essere ambasciatori della Verità è un favore riservato al popolo del Signore. Egli non cerca il malvagio, nè i demoni, ne uomini o donne cattive per annunciare le buone notizie. Il popolo del Signore osservi attentamente ciò, e opporsi al servizio di coloro che non danno prova di essere in unione di cuore con il Signore. “All’empio Iddio ha detto: Che diritto hai di elencare i miei statuti e di avere sulle labbra il mio patto, tu che detesti la correzione e getti le mie parole dietro le spalle”. Salmo 50:16,17. Z. ’01 – 28.  
[20:11:36| 11/10/2018 | 79.56.126.66]
10 Ottobre Vi siete spogliati dell’uomo vecchio con i suoi atti, e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che lo ha creato. Colossesi 3:9,10. Solo nelle nostre menti, nelle nostre volontà, le vecchie cose sono passate e tutte sono diventate nuove. Questo cambiamento sarà veramente compiuto quando questo mortale avrà rivestito l’immortalità, quando questo corruttibile sarà risorto in incorruttibilità – sarà risorto in gloria, in potenza, esseri spirituali. Nel frattempo però, affinchè siamo considerati degni di una parte nella Prima Resurrezione, ci viene richiesto di dimostrare la volontà della nostra mente, il nostro serio desiderio di essere tutto ciò che il Signore desidera da noi; e questo non si può dimostrare meglio al Signore e a noi stessi, o dimostrarci più utili, in nessun altro modo che tenendo una sorveglianza scrupolosa dei nostri cuori e dei nostri pensieri. Z. ’04 – 25.  
[07:43:37| 10/10/2018 | 79.35.200.246]
8 Ottobre Non v’ingannate … colui che semina per la sua carne raccoglierà corruzione, ma chi semina per lo Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. Galati 6: 7,8. Noi seminiamo nella carne ogni volta che permettiamo ai nostri desideri carnali, egoistici, ingiusti, d’avere il sopravvento sul nostro cuore e nella nostra vita, e ogni tale seminare ne facilita altre e assicura di più la fine di quel cammino che è la morte – la Seconda Morte. Al contrario ogni seminare secondo lo Spirito, ogni resistenza ai desideri della carne verso l’egoismo ecc., e ogni esercitare della nuova mente, della nuova volontà in direzioni spirituali verso le cose pure, le cose nobili, le cose buone, le cose vere, tutto ciò è un seminare nello Spirito, che porterà altri frutti dello Spirito, grazie dello Spirito, e che, se perseveriamo, ci porterà infine all’accordo con le promesse e le disposizioni misericordiose del Signore - la vita eterna ed il Regno. Z. ’04 – 57.  
[15:32:01| 08/10/2018 | 95.244.52.59]
4 Ottobre Gesù disse loro: “Venite dietro a me, ed io vi farò pescatori di uomini”. Matteo 4:19. Tutti gli affari della vita ci insegnano delle buone lezioni, proficue per tutta la vita futura, se le vogliamo cogliere. Forse c’è qualcosa di particolarmente utile nel mestiere del pescare – qualcosa di particolarmente simile alla grande opera nella quale gli apostoli si impegnarono per il resto della loro esistenza. Il nostro Signore suggerisce questo nella Sua chiamata. Il pescare richiede energia, tatto, esca appropriata, e che il pescatore stia nascosto. Queste quattro cose sono i requisiti nel pescare spirituale, nel quale il Signore ci ha privilegiati di occuparci. Dobbiamo ricordare che, come i pesci sono facilmente allarmati quando percepiscono che qualcuno è ansioso di prenderli, così pure sono gli uomini, evitano di essere catturati da qualcosa – specialmente quando sospettano, anche nel più piccolo grado, di perdere la loro libertà: e così la consacrazione sembra al mondo. Z. ’04 – 26,27.  
[07:42:33| 04/10/2018 | 79.33.121.233]
2 Ottobre Dimentichiamo le cose che stanno dietro. Filippesi 3:13. Dimentichiamo le cose che stanno dietro, perché è giusto e dobbiamo fare così. Perché Dio le dimentica e dichiara che ha gettato via tutte le nostre imperfezioni; che tutte le nostre imperfezioni sono coperte alla Sua vista per il merito di Colui che ci amò e morì per noi, e il quale noi amiamo e nel quale confidiamo, e cerchiamo di camminare nelle Sue orme con più o meno imperfezioni, secondo i difetti ereditati nella nostra carne. Ciò non vuol dire però che le mancanze ed i falli debbono essere tenuti in poco conto, o subito dimenticati; anzi devono essere corretti secondo la nostra abilità, e si deve giornalmente cercare il perdono a Dio per questi difetti. Z. ’04 – 23.  
[12:35:08| 02/10/2018 | 79.56.126.188]
1 Ottobre Veglierò sulla mia condotta, per non peccare con la mia lingua; metterò un freno alla mia bocca mentre l’empio mi sta davanti. Salmo 39:1. Probabilmente ogni persona d’esperienza converrà pienamente con la dichiarazione che la lingua è potente nella sua influenza per il bene o per il male, più di ogni altro membro del corpo. L’esperienza insegna ancora che per la maggioranza è più facile frenare qualunque altro organo che la lingua. E’ un tale servitore abile, che ogni ambizione, passione ed inclinazione della natura decaduta, cerca di farne uso come servo o canale per il male. Così che da parte del cristiano è richiesta maggiore vigilanza, prudenza e cura per governare questo membro del suo corpo e soggiogarlo alla nuova mente in Cristo, affinché non sia un inciampo a se stesso o ad altri, ma, al contrario, un aiuto nella via stretta. Z. ’97 - 156.  
[07:01:31| 01/10/2018 | 82.59.77.118]
30 Settembre. L’amore di Cristo ci costringe. 2 Corinti 5:14. Pare impossibile descrivere l’amore; il meglio che possiamo fare è il descriverne la sua condotta. Coloro che posseggono un amore con tali caratteristiche lo possono apprezzare, ma non lo possono spiegare - è di Dio, somiglianza con Dio nel cuore, nella lingua, nelle mani, nei pensieri - sopraintendendo tutti gli attributi umani e cercando di dominarli completamente. … Come discepoli o scolari di Cristo, noi siamo nella Sua scuola, e la grande lezione che Egli ci sta insegnando giorno per giorno, la lezione che dobbiamo imparare bene se vogliamo raggiungere il premio della nostra alta chiamata, in tutti i suoi vari aspetti e ramificazioni, è la lezione dell’amore. Esso domina e si applica a tutte le parole, pensieri ed opere della nostra vita quotidiana. Come il poeta disse: “come ogni tinta è luce, così ogni grazia è amore”. Z. ’03 - 55,58.  
[08:32:24| 30/09/2018 | 79.17.47.142]
28 Settembre Il vostro avversario, il Diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede. 1 Pietro 5:8, 9. Questo pensiero, della opposizione di Satana a noi, è che il nostro combattimento non è solo contro carne e sangue, ma contro i principati e potestà e spiriti maligni di potenti posizioni, sarebbe spaventoso per noi se dall’altra parte non ci rendessimo conto, tra una ferma decisione, di avere grandi aiuti ed assistenza da altri poteri invisibili. Dal momento della nostra resistenza decisiva alla tentazione e della nostra chiara attitudine per il Signore e per la Sua Causa, diveniamo più forti nel Signore e nella forza della Sua potenza, e più grande è Colui che è con noi, di tutti coloro che sono contro di noi. Z. ’04 - 11. L’esitazione dopo che un fallo è riconosciuto, aumenta il potere della tentazione. Z. ’00 -32.  
[05:41:16| 28/09/2018 | 95.248.247.7]
27 Settembre Non tentare il Signore Dio tuo. Matteo 4:7. Le tentazioni assalgono continuamente il popolo del Signore - suggestioni di fare opere meravigliose nel Suo nome, provando così a se stessi e ad altri di essere i favoriti del Signore. La lezione da imparare per noi è che il lavoro che il Padre ci ha dato da fare, non è un lavoro per convincere il mondo, o per mostrare il Suo favore verso di noi e la nostra grandezza in Lui, ma piuttosto, quietamente e umilmente, e nello stesso tempo effettivamente, come la ragione e possibilità permetteranno, lasciare la nostra luce splendere e annunciare le virtù di Colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla Sua meravigliosa luce, con il desiderio di essere operatori di meraviglie per la posizione ragionevole di servitori, ministri della Verità. Z. ’04 - 9.  
[11:56:39| 27/09/2018 | 87.14.5.225]
26 Settembre Edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare, su cui tutto l’edificio ben collegato cresce, per essere un tempio santo nel Signore, nel quale anche voi siete insieme edificati per essere una dimora di Dio nello spirito. Efesini 2:20-22. Ricordiamoci dunque, mentre i giorni scorrono, la nostra triplice relazione a questo Tempio: 1) noi siamo ancora in processo di preparazione come pietre viventi. 2) Come membri del Real Sacerdozio portanti l’Arca, stiamo marciando dalla condizione del Tabernacolo nella condizione del Tempio; alcuni del nostro numero sono già entrati, ed altri sono ancora per via. 3) Come popolo del Signore, il tempo è venuto per noi di conoscere, di cantare con Spirito ed intendimento il nuovo cantico della misericordia, giustizia, amore e verità divina. Siamo fedeli in tutti questi aspetti, compiendo le nostre parti, e tra poco il nostro corso finirà e la gloria del Signore riempirà il Tempio. Z. ’03 – 443.  
[17:20:02| 26/09/2018 | 87.20.120.97]
15 Settembre Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla di immondo, ed io vi accoglierò. 2 Corinti 6:17. Coloro che vivono coscienziosamente separati dal mondo in cose spirituali, e riconoscono come fratelli solo coloro che manifestano la circoncisione del cuore e l’adozione nella famiglia di Dio si troveranno ostacolati dai moralisti, liberali e critici radicali, come pure dalle masse che odiano la luce, perchè essa condanna le loro tenebre – dottrinali e sotto altre forme. Tuttavia, questa è l’unica buona e sicura via da seguire. E’ assai meglio che solo i veri Israeliti siano riconosciuti come fratelli, e così il vero grano sia separato dalle zizzanie. Z. ’99 – 203.  
[12:35:51| 15/09/2018 | 95.250.74.211]
14 Settembre Comportatevi bene tra i gentili, affinchè, là dove vi accusano di essere dei malfattori, a motivo delle buone opere che osservano in voi, possano glorificare Dio nel giorno della visitazione: poichè è una cosa lodevole se uno, per motivo di coscienza davanti a Dio, sopporta afflizioni soffrendo ingiustamente. 1 Pietro 2:12,19 Potremo essere maledetti e diffamati, ma tutti coloro che ci conoscono, che hanno relazioni con noi, dovrebbero trovare per esperienza la nostra lealtà al principio, il nostro sforzo di far sì che tanto le parole della nostra bocca, quanto le meditazioni dei nostri cuori e la condotta della nostra vita, siano piacevoli al Signore e un onore al Suo Nome e alla Sua causa, affinchè Iddio possa essere glorificato mediante Cristo, al quale appartiene la gloria ed il Regno per sempre. Z. ’03 – 235.  
[07:36:46| 14/09/2018 | 82.59.78.119]
13 Settembre Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino insieme nell’unità. Salmo 133:1. Simile al nostro Signore, cerchiamo di essere conciliatori e di vivere insieme con tutti i fratelli nell’unità dello spirito, nei vincoli della pace. Facciamo sì che le nostre attività, la nostra combattività, ecc., siano impegnati contro il grande nemico e tutte le opere del peccato - incluse quelle delle nostre membra, la nostra carne decaduta. Noi, e tutti i fratelli, troveremo così abbastanza impegni per ogni elemento combattivo della nostra natura, in modi ben-piaciuti al Signore, e occupazione per ogni amabile ed utile qualità da noi posseduta, per edificarci a vicenda e fare bene a tutti secondo le opportunità, specialmente alla famiglia della fede. Z. ’03 – 363.  
[19:50:39| 13/09/2018 | 95.249.116.22]
11 Settembre E chiunque non porta la sua croce e non mi segue, non può essere mio discepolo. Luca 14:27. Per il Signore il portare la croce consistette nel fare la volontà del Padre sotto condizioni sfavorevoli. Questo modo d’agire portò su di Lui invidia, odio, malizia, contesa, persecuzione, ecc., da coloro che si credevano essere il popolo di Dio, ma dei quali il Signore, che leggeva i loro cuori, dichiarò che erano del padre loro, il Diavolo. … Già che noi camminiamo nella stessa “via angusta” nella quale camminò il nostro Maestro, possiamo con ragione aspettarci che le nostre croci siano dello stesso genere – opposizioni nel fare la volontà del Padre nostro che è nei cieli – opposizioni nel servire la Sua causa e nel lasciare risplendere la luce, come disse il nostro Maestro e Capo. Z. ’03 – 345.  
[08:15:55| 11/09/2018 | 95.248.254.28]
10 Settembre Nessuna parola malvagia esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una buona per l’edificazione, secondo il bisogno, ditela affinchè conferisca grazia a quelli che l’ascoltano. Efesini 4:29. Il gusto degradato si nasconde dietro la coscienza e dichiara che è sempre bene dire la verità, e per questo, Dio non poteva intendere di dire che parlare la verità sarebbe diffamazione; ma nel condannare la maldicenza e la diffamazione, come opere della carne e del Diavolo, Dio ha voluto dire di non parlare quello che è falso, non vero. Questo è un grave errore; la diffamazione è ugualmente diffamazione, sia che è vera o falsa, e così è considerata non solo dalla legge di Dio, ma anche dalle leggi degli uomini civili. La diffamazione è ciò che è proferito con l’intenzione di ingiuriare un’altro, sia vero o falso, e le leggi degli uomini sono in accordo con la legge di Dio, che tale ingiuria verso un altro è ingiusta. Z. ’99 – 70.  
[08:27:58| 10/09/2018 | 87.6.124.49]
9 Settembre Affinchè siate irreprensibili ed integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione ingiusta e perversa, tra la quale risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la parola della vita. Filippesi 2:15. E’ il dovere d’ogni figlio di Dio essere molto attivo nel diffondere la Verità - nel lasciare che la Sua luce risplenda e sia mantenuta pulita e ardente. “Pulita e ardente!”, che cosa vuol dire questo? Vuol dire che dobbiamo prestare grande attenzione alle parole della vita, affinchè arriviamo ad una esatta conoscenza della Verità, e che dobbiamo togliere accuratamente e fedelmente ogni traccia di errore appena questa si presenti a noi, sia che è un errore di dottrina o della nostra condotta o conversazione giornaliera - così che la luce chiara della Verità possa splendere fuori con più piccola ostruzione possibile per mezzo di un carattere chiaro e trasparente. Z ’03 – 358.  
[08:57:42| 09/09/2018 | 79.17.196.230]
6 Settembre Non ti accadrà alcun male. Salmo 91:10. Nessuna cosa potrà affatto arrecarci danno. Alcune cose possono ostacolare i nostri interessi o benessere o corso dei nostri affari carnali; ma quando ricordiamo che non siamo nella carne ma nello spirito, e perciò come Nuove Creature il Signore ci ha promesso il Regno a Suo tempo debito, possiamo comprendere che nessuna influenza esterna può ostacolare i nostri interessi reali, i nostri interessi spirituali, nemmeno impedirci di ottenere le glorie del Regno che Iddio ha promesse ai Suoi fedeli. Solo la nostra mancanza di fede nel Signore e la nostra infedeltà verso di Lui potrebbe separarci dal Suo amore e dalle Sue promesse. Z. ’03 – 331.  
[07:06:40| 06/09/2018 | 79.24.160.222]
2 Settembre Avendo purificate le anime vostre con l’ubbidienza alla Verità mediante lo spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore. 1 Pietro 1:22. La conoscenza deve essere altamente stimata nella chiesa, e essere guardata come un’evidenza di progresso, di sviluppo; poichè nessuno può fortificarsi nel Signore e nella forza della Sua potenza – in grazia - a meno che non cresca anche in conoscenza. In modo appropriato, stimiamo più altamente coloro il cui amore per il Signore e la Sua Verità è manifestato tramite lo zelo nello studio della Sua Parola, e il cui favore di Dio è attestato dal fatto che sono guidati sempre di più nelle cose profonde di Dio. Tuttavia, come nelle famiglie terrestri noi amiamo e abbiamo cura dei bambini e gli immaturi, così anche nella famiglia della fede, i piccoli e gli immaturi devono essere curati, amati ed aiutati, affinchè si fortifichino nel Signore e nella forza della Sua potenza. Z. ’03 – 207.  
[09:57:44| 02/09/2018 | 87.1.134.48]
1 Settembre Ma il Signore gli disse: “Và, perché costui è uno strumento da me scelto per portare il mio nome davanti alle genti, ai figli e ai re d’Israele”. Atti 9:15. Perché vediamo Gesù come lo scelto del Padre, ci uniamo a Lui; perché in Lui vediamo manifestarsi il carattere del Padre, lasciamo tutto per seguirLo. Similmente, se noi diamo il nostro aiuto, il nostro appoggio a qualcuno relativamente al piano e al servizio divino, dovrebbe essere semplicemente fatto per questo motivo – non solo per magnetismo o favoritismo personale – ma perché i nostri cuori sono toccati dal Signore per capire che il Capo è acconsentito da Lui. Z. ’03 – 206.  
[08:31:00| 01/09/2018 | 80.182.82.150]
30 Agosto Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedendo le vostre opere buone, glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Matteo 5:16. Non solo è vero che l’Unto del Signore sarà al di sopra di tutti, “il primo fra diecimila, ed il più amorevole”, ma deve anche essere vero in una considerevole misura che tutti coloro che sono intimamente associati con i membri del corpo di Cristo nella vita presente – prima che Egli sia proclamato Re di tutto il mondo – devono poter riconoscere la larghezza e la grandezza di carattere di coloro che il Signore sta scegliendo per questo posto onorevole negli affari degli uomini. Devono poter prendere conoscenza di loro, che erano con Gesù, devono vedere la larghezza del loro cuore, le loro altezze morali – devono discernere in essi lo spirito di una mente sana. Z. ’03 – 206.  
[08:49:03| 30/08/2018 | 87.19.2.97]
29 Agosto Voi domandate e non ricevete, perché domandate male. Giacomo 4:3. Impariamo a pregare correttamente, come pure a lavorare e sperare correttamente; per fare questo, siamo svelti nell’udire, lenti nel parlare, lesti a sentire la Parola del Signore e la lezione che ci fu data da Lui, ed i Suoi metodi per istruirci, guidarci e benedirci. Siamo lenti ad indicargli le nostre preferenze; anzi, cerchiamo di ottenere quello sviluppo del carattere cristiano che ci permetterà sempre, non di cercare la nostra volontà, ma la volontà e la via del Padre nostro che è nei cieli. Z. ’03 – 204.  
[08:04:52| 29/08/2018 | 79.42.132.233]
28 Agosto Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo. 2 Timoteo 4:2. Ciò non vuol dire che dobbiamo violare le leggi della ragione e della decenza, introducendo abusivamente la Buona Notizia ad altri in momenti sfavorevoli e fuori tempo per loro; ma vuol dire che dobbiamo avere tale amore per la Verità, tale serio desiderio di servirla, che lietamente accettiamo l’opportunità di servire, non importa quanto sia inconveniente per noi. Questo è il lavoro principale della nostra vita, alla quale la vita stessa è subordinata, e quindi, nessuna opportunità per il servizio deve essere messa da parte. Z. ’03 – 189.  
[20:26:05| 28/08/2018 | 95.249.113.106]
23 Agosto Ora dunque queste tre cose rimangono: fede, speranza e amore; ma la più grande di esse è l’amore. 1 Corinti 13:13. Già che l’amore è la cosa più eccellente, così è anche la più durevole … perché infatti non cesserà la fede quando noi vedremo e conosceremo pienamente? E infatti non finirà la speranza quando avremo raggiunto la fruizione di tutte le nostre speranze, e saremo possessori della pienezza delle promesse del nostro Padre celeste? L’amore però non cesserà mai, come non ebbe mai principio. Dio è amore, e già che Lui non ebbe principio, così pure l’amore non ebbe principio, perché è il Suo carattere, la Sua disposizione; e come Dio durerà in eterno, così pure l’amore durerà in eterno. Z. ‘03 – 58.  
[08:55:08| 23/08/2018 | 79.21.114.65]
22 Agosto Non sapete voi che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? Luca 2:49. Non dovremmo noi avere lo Spirito del nostro Maestro espresso in Sue parole? I veri santi del Signore non hanno nessun affare personale, perchè hanno dato al Signore il loro tutto in consacrazione. Essi maneggiano i loro interessi come amministratori per il Signore - non però per lasciarli alla morte ai loro figli o amici, in condizioni prospere, che forse sarà per loro danno. Gli affari devono essere maneggiati dall’amministratore così saggiamente come lui sa meglio, prima della sua morte; perché allora la sua amministrazione finisce, ed egli ne deve rendere conto. Z. ’03 – 53.  
[09:53:26| 22/08/2018 | 79.26.129.117]
24 Luglio Molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia. Giacomo 5:16. La comunione con il Signore in preghiera ci porta più grande confidenza nella sorveglianza del Signore per i nostri affari; più grande fede in tutte le grandissime e preziosissime promesse della Sua Parola; più grande comprensione delle Sue guide, passate e presenti; più amore per tutti i fratelli in Cristo e più sollecitudine per il loro benessere e progresso spirituale. La preghiera è in questo modo strettamente ed attivamente identificata con il progresso nelle cose spirituali, progresso nei frutti dello spirito, verso Dio, i fratelli e tutti gli uomini. Z.’00 – 268.  
[08:02:28| 24/07/2018 | 95.249.138.253]
17 Luglio Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta.. Isaia 26:3. Questa non è la pace mondana, non la pace d’indifferenza, non la pace di pigrizia, non la pace di compiacimento di se, non la pace di fatalismo, ma è la pace di Cristo – “la mia pace”. Guardando indietro, possiamo vedere che il Maestro ha conservato la Sua pace con Dio sotto tutte le condizioni. E’ la pace che confida incondizionatamente nella divina sapienza, amore, giustizia e potenza, una pace che ricorda la preziosa promessa fatta ai fedeli del Signore – che nessuna cosa danneggerà i Suoi fedeli, che tutte le cose coopereranno al bene di coloro che amano Iddio. Questa pace può accettare per mezzo della fede tutto ciò che la provvidenza divina permette, e può guardare attraverso le sue lacrime con aspettazione gioiosa le benedizioni finali che il Maestro gli ha promesso, e delle quali, la pace e gioia presenti sono solo un anticipo. Z.’99 – 95.  
[08:08:40| 17/07/2018 | 87.14.5.193]
16 Luglio Siate ripieni di Spirito. Efesini 5:18. La misura del nostro riempimento corrisponde alla misura del nostro svuotamento dello spirito della propria volontà, e riempimento con lo spirito di fede e ubbidienza. Anche se l’ubbidienza non può fare altrimenti che si manifesti nella vita giornaliera, tuttavia è l’ubbidienza dell’intenzione, della volontà, del cuore, che il Signore cerca nel Suo popolo consacrato. Perciò, alcuni che hanno cuori totalmente leali al Signore possono essere a Lui graditi, ma non molto graditi ad alcuni con i quali essi vengono a contatto; mentre altri,”altamente stimati tra gli uomini”, per moralità esteriore, possono essere una “abominazione” all’occhio di Dio, per la freddezza o disonestà di cuore. Nonostante, colui che ha una nuova speranza e un nuovo spirito, cercherà di purificarsi, non solo nei pensieri, ma pur nelle parole ed atti e tutti i suoi affari, interiormente ed esteriormente. Z.’99 – 92.  
[09:07:48| 16/07/2018 | 82.54.218.166]
15 Luglio Se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri …, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova. 1 Corinti 13:3. Nei nostri servizi ad altri, non dimentichiamo che il denaro non è la sola cosa di cui gli uomini hanno gravemente bisogno - alcuni hanno bisogno di amore e simpatia e non di denaro. Il nostro Signore fu uno di questi: il Suo cuore, pieno d’amore, ha trovato relativamente poca compagnia nelle menti più o meno meschine anche tra i più nobili della razza decaduta, rappresentate tra i Suoi apostoli. In Maria pare che trovò la profondità dell’amore e devozione che fu per Lui un profumo di dolce incenso, rinfrescante, rinvigorente, un tonico: e Maria sembra di aver apprezzato più di altri le lunghezze e le larghezze del carattere del Maestro. Ella non solo si dilettò di sedersi ai Suoi piedi per imparare da Lui, ma si dilettò anche di darGli con grande costo qualche manifestazione della sua devozione, il suo amore. Z.’99 – 77.  
[07:51:14| 15/07/2018 | 82.54.218.166]
13 Luglio Satana stesso continua a trasformarsi in un angelo di luce. Non è dunque gran cosa se anche i suoi ministri si trasformano in ministri di giustizia. 2 Corinti 11:14,15. Se ci si domandasse, come può Satana essere interessato di fare una buona opera, noi risponderemo che l’avversario assume così l’abito di un angelo di luce e pietà, non per condurre alla Luce del Mondo – non per condurre alla croce di Cristo – non per condurre alla Bibbia – ma per condurre lontano da questi, ad un’altra speranza di salvezza ed ad un altro maestro, per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ricordiamoci che le parole del nostro Signore indicano che, quando le cose arrivano a questo punto, quando Satana caccia Satana e guarisce malattie, è una chiara evidenza che il suo trono vacilla verso il suo cadere – che, diciamo così, questo è l’ultimo sforzo dell’avversario per ingannare. Z. ’99 – 62.  
[07:42:21| 13/07/2018 | 80.182.82.31]
12 Luglio Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. Giovanni 8:36 . I veri discepoli che osservano la Parola del Gran Maestro, e che continuano ad essere i Suoi scolari in tutte le cose, sono liberati non soltanto dall’ignoranza e superstizioni, ma anche dal servizio del peccato, e ricevano invece un corretto apprezzamento delle loro debolezze e difetti naturali - e anche della mente divina – la Verità. Di conseguenza, la loro libertà è una che benedice invece di ingiuriarli; una che porta umiltà invece di superbia e vanagloria; una che porta pazienza invece d’ira; una che porta generosità e benevolenza invece di vendetta ed egoismo; una che porta gioia e pace invece di scontento e amarezza di spirito. Veramente, solo il Figlio può renderci infatti liberi. Z.’99 – 57.  
[08:35:55| 12/07/2018 | 79.12.125.68]
11 Luglio Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca; chi è nato da Dio preserva se stesso, e il maligno non lo tocca. 1 Giovanni 5:18. . Finchè il cuore (mente, volontà) è santo, in armonia con Dio e la giustizia – cioè, finchè il seme della nostra concezione, lo spirito di santità continua in noi - la nuova mente non può approvare il peccato, ma deve, e sarà il suo oppositore. Anche se molte battaglie sono fatte contro le membra della nostra natura debole e decaduta, contro i loro appetiti e desideri, tuttavia noi, come “Nuove Creature”, siamo separati e distinti dalla carne, e le debolezze ed imperfezioni della carne non sono imputate alla Nuova Creatura in Cristo Gesù, ma sono considerate come coperte, nascoste sotto i meriti del sacrificio redentivo del nostro Signore. Z. ’99 – 58.  
[09:24:47| 11/07/2018 | 79.17.196.93]
7 Luglio Ecco l’Agnello di Dio. Giovanni 1:36 Tutti i servitori del Signore dovrebbero rivolgere l’attenzione al Signore, e non a loro stessi; impegnarci le nostre energie ad indicare agli uomini l’Agnello di Dio, e non i nostri propri interessi. … La modestia è un diamante, dovunque si trovi, una delle grazie dello Spirito, che tutti i consacrati del Signore dovrebbero cercare di averla ben sviluppata e ben raffinata. Ricordiamoci che seguire Gesù nel senso migliore vuol dire camminare nella Sua via, sforzarci per quanto è possibile di fare ciò che Lui farebbe oggi; imparando da ciò che disse e fece Lui personalmente, e dalle istruzioni lasciatoci per mezzo degli apostoli, riguardo al sentiero della comunione nelle Sue sofferenze, sentiero verso la gloria e coeredità nel Suo Regno. Z ’99 – 14, 15.  
[08:37:20| 07/07/2018 | 95.251.108.124]
5 Luglio Perchè le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, affinchè distruggiamo le argomentazioni ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo. 2 Corinti 10:4, 5. Ricordiamoci che la prima condizione per essere accettati da Dio è ubbidienza leale alla Sua Parola, essendo questa l’evidenza di amore per Lui, e fede in Lui. Ricordiamoci ancora che la seconda qualificazione che Lui cercherà in noi è l’amore per i fratelli, prontezza ad essere, agire e soffrire, morire per coloro che sono realmente,veramente figli consacrati di Dio, i quali cercano di camminare nei Suoi sentieri. Z. ’99 – 11.  
[09:02:31| 05/07/2018 | 95.252.109.46]
3 Luglio Io ho continuamente posto l’Eterno davanti ai miei occhi; poiché egli è alla mia destra, e io non sarò mai smosso. Salmo 16:8. Colui che ha seppellito la propria volontà nella volontà del Signore non può conoscere nessuna disillusione; ma in ogni situazione della vita egli vede per fede l’intervento o la sorveglianza di Dio, e ode la Parola del Signore in tutti le situazioni della vita assicurandolo: “Tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento”. Una delle evidenze che siamo arrivati ad una condizione avanzata di cuore, è quando siamo capaci di ricevere le opposizioni del grande Avversario, del mondo e della nostra carne, pazientemente, senza lamenti, senza mormorii, ma “con allegrezza” - come una parte della esperienza disciplinatoria, dataci dal nostro omni-sciente e omni-amorevole Padre. Z. ’99 – 6.  
[08:01:53| 03/07/2018 | 87.20.67.41]
2 Luglio Ingiuriati benediciamo; perseguitati, sopportiamo. 1 Corinti 4:12. Se voi siete fedeli scolari (nella scuola di Cristo), non durerà molto fino a quando vedrete che la perfetta legge della libertà, la legge di Cristo, discernerà i veri pensieri e intenzioni del cuore, e che, mentre dovete odiare tutti i peccati, non potete odiare il peccatore e nello stesso tempo avere l’amore perfetto di Dio nel vostro cuore. … Se anche un solo sentimento di amarezza si leva contro i nostri diffamatori e calunniatori, questo deve essere combattuto e una così completa vittoria acquistata, che ogni fibra del nostro essere sia in dolce accordo con le istruzioni del nostro Grande Maestro: “Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi fanno torto e vi perseguitano. Benedite e non ingiuriate”. Z. ’99 – 5.  
[13:08:02| 02/07/2018 | 95.251.215.155]
1 LUGLIO Camminate dunque come figli della luce … esaminando ciò che è accettevole al Signore. Efesini 5:8, 10. Se noi siamo santificati per Dio attraverso la Verità – se la nostra volontà è morta e la volontà del Signore interamente accettata come la nostra, in pensiero, parola ed opera, abbiamo raggiunto la volontà di Dio e guadagneremo il premio come “vincitori” -anche se, per mancanza di opportunità, non abbiamo mai predicato, non abbiamo mai dato ai poveri, e non abbiamo mai sofferto come martiri per amore della Verità. Tutti noi notiamo bene questo punto – “Questa è la volontà di Dio (riguardo a voi), cioè la vostra santificazione”. Fate sì che nulla oscuri questa verità – né altre verità, né errori. Lasciamo che essa domini il nostro corso della vita, ed allora, se la volontà di Dio è veramente la nostra volontà, abbiamo davanti a noi un sentiero chiaramente tracciato, che è molto importante . Z. ’99 – 4.  
[09:25:45| 01/07/2018 | 79.26.130.242]
30 Giugno E al tempo della mietitura, Io dirò ai mietitori: … il grano invece, riponetelo nel mio granaio. Matteo 13:30. Il tempo è breve; il lavoro della mietitura è grande; i lavoratori sono pochi; il nostro tempo è consacrato; bisogna lavorare intanto che è giorno; sapendo che la notte viene quando nessuno può lavorare. Abbiamo consacrato la nostra vita fino alla morte; siamo autorizzati dal gran Signore della mietitura per cercare il vero “grano” e di raccoglierlo nel granaio. Quale tempo abbiamo noi per frivolezze e mondanità, o per le tante attrazioni sociali? Piuttosto, dobbiamo accontentarci di porre poca attenzione a queste cose, e dobbiamo insistere ad avanzare, impegnandoci con zelo al lavoro datoci, se vogliamo avere l’approvazione del nostro Maestro, il Suo: “Hai fatto bene, buono e fedele servitore”. Z. ’00 – 234.  
[08:44:49| 30/06/2018 | 80.117.200.30]
29 Giugno Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio. Matteo 5:8. Il significato della frase “puri di cuore” non è perfezione di condotta, né di parola, né di pensiero, ma perfezione d’intenzione in rispetto a tutti questi. Il nostro desiderio e sforzo devono essere per la perfezione – in pensiero parola e atto. La norma che ci viene messa davanti, alla quale il nostro cuore, la nostra volontà, devono consentire, è la norma divina. … “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli” (Matteo 5:48). Dio non ha dato una più bassa norma di questa perfezione assoluta, però ha provveduto per noi grazie, misericordia e pace per Cristo, se ne vogliamo camminare nelle Sue orme - questa purità di cuore essendo uno dei passi essenziali nella la via stretta. Z. ’00 – 71.  
[08:39:29| 29/06/2018 | 87.3.127.10]
28 Giugno Non ritenerti savio ai tuoi occhi, temi l’Eterno e ritirati dal male. Proverbi 3:7. Non vi è nulla di più pericoloso per il figlio di Dio che la presunzione; questo blocca la via per il vero progresso e per la riforma del cuore, e impedisce la sua vera utilità per gli altri, specialmente per l’utilità nel servizio di Dio; perché la Sua Parola dichiara: “Iddio resiste ai superbi e da la grazia agli umili”. Invece di confidare in se stesso, la Prudenza comanda la diffidenza di se, rammentandosi le sue debolezze ed imperfezioni, e corrispondentemente una maggiore riverenza per Dio e appoggio su di Lui, che più di alcuna altra cosa ci rafforzerà e ci renderà capaci di allontanarci dai mali della nostra natura decaduta Z. ’96 – 263.  
[08:03:42| 28/06/2018 | 95.249.213.247]
27 Giugno Or colui, che ci conferma assieme a voi in Cristo e ci ha unti è Dio, il quale ci ha anche sigillati. 2 Corinti 1:21,22. Il sigillo o marchio della Nuova Creatura è il possesso dello Spirito di Cristo. Le manifestazioni di questo Spirito Santo ha tre dimensioni: (1) Amore supremo per Dio e fedeltà gioiosa alla Sua causa anche a costo di sofferenza. (2) Amore per i fratelli - disinteressato, nobile, puro, - un desiderio per il loro benessere che è sempre all’erta per far loro del bene. (3) Amore pietoso per il mondo, provocando alle opere buone, quando se ne presenti l’opportunità, e al desiderio e sforzo di vivere sempre in pace con tutti gli uomini. Z. ’96 – 212.  
[08:45:17| 27/06/2018 | 95.248.70.111]
26 Giugno Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della vocazione celeste, considerate l’apostolo ed il sommo sacerdote della nostra confessione di fede, Gesù Cristo. Ebrei 3:1. E’ la volontà di Dio che ogni membro del corpo di Cristo sia toccato dalle infermità del mondo, affinchè, quando saranno elevati al Regno, siano molto teneri, pietosi e generosi, quando come Sacerdozio Reale giudicheranno il mondo. Il nostro Signore e Maestro, che non aveva nessuna delle imperfezioni della razza decaduta, ma era santo, innocente, separato dai peccatori, ebbe bisogno di prendere dagli uomini le loro malattie ed infermità, affinchè potesse simpatizzare con noi ed essere un fedele Sommo Sacerdote. Sarebbe totalmente illogico presupporre che le lezioni necessarie per la preparazione del Sommo Sacerdote per il Suo ufficio e servizio, non siano necessarie anche per i sacerdoti subordinati, che sono chiamati a soffrire con Lui e regnare con Lui. Z. ’96 – 208.  
[08:37:37| 26/06/2018 | 79.12.129.122]
25 Giugno Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento. Colossesi 4:2. Ogni prova di fede e pazienza è un’occasione di preghiera per l’aiuto promesso. Ogni vittoria perduta è un’occasione per una preghiera di perdono e anche di benedizione divina, così che la lezione della nostra debolezza sia profondamente impressa, affinchè nella prossima simile prova possiamo prontamente chiedere e ricevere la promessa “grazia per essere soccorsi”. Ogni vittoria sopra noi stessi è un’occasione di pregare, per non essere pomposi e superbi, ma mantenuti umili ed attenti per il prossimo attacco del grande avversario. Ogni servizio per la Verità diventa una occasione per una preghiera di ringraziamento per il privilegio di servire il Gran Re, e forse per aver sofferto qualche cosa per la Sua causa; ed una ragione per richiedere altre opportunità di servizio, e grazia da usarli con prudenza. Z. ’96 – 163.  
[08:33:40| 25/06/2018 | 95.251.108.246]
21 Giugno Imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore. Matteo 11:29. Il segreto del riposo sta veramente nella mansuetudine e l’umiltà di spirito. Essere mansueto vuole dire coltivare le grazie della pazienza; dell’amorevole sottomissione alla volontà di Dio; della continua confidenza nel suo amore e cura, e nella prudenza del Suo consiglio conducente e della Sua provvidenza sorvegliante; e persistere nel perseguire questo corso in mezzo a buona o cattiva fama, o a circostanze favorevoli o sfavorevoli. Che i diletti figli di Dio cerchino di copiare sempre di più lo spirito mansueto e calmo di Cristo, accettando le provvidenze di Dio e ubbidire ai Suoi precetti e alla Sua guida come fece Lui, armati con la forza che solo Lui può fornire, e la fornirà a coloro che prendono il Suo giogo su di loro e imparano da Lui. Z.’96 – 79.  
[20:10:22| 21/06/2018 | 87.20.133.237]
19 Giugno La luce (la Verità) è sorta per il giusto e la gioia (le gioie della Verità) per i retti di cuore. Salmo 97:11. I veri figli di Dio amano la Verità perché hanno attrazione per essa. … Quando l’hanno trovata ne riconoscono il valore; l’apprezzano e vi meditano sopra. … Loro dicono: è simile a Dio; è la manifestazione della Sua gloriosa bontà, il riflesso del Suo carattere amoroso, benevolo, sapiente e giusto. Perciò essi amano la Verità e l’Iddio che l’ha data; ne fanno tesoro nei loro cuori e la ripetano ancora e ancora; e come investigano e ammirano la sua simmetria e bellezza, si sforzano sempre di più di conformare il loro carattere sulla stessa linea di bellezza e cercano di raccomandarla ad altri, sia con parole che con la condotta, affinché anche loro possano essere benedetti. Z.’96 – 67.  
[08:43:38| 19/06/2018 | 82.54.218.243]
13 Giugno Mi sazierò della tua presenza, quando mi risveglierò. Salmo 17:15. “Che i nostri pensieri sulle ali sublimi s’innalzino sopra le cure triviali presenti, tirino indietro il velo celante vedano così le glorie eterne.” Che i pensieri a Dio e a Cristo, ai degni santi del passato e del presente, all’eredità celeste, alla beatitudine della nostra opera futura in cooperazione di Cristo, alla magnificenza e benevolenza del piano divino, e alla gloria e beatitudine della nostra radunanza insieme con Cristo, quando la nostra opera della vita presente sarà compiuta, riempiano le nostre menti ed ispirino i nostri cuori. A queste contemplazioni riceviamo anche il conforto e beatitudine addizionale della comunione ed amicizia personale con Dio per mezzo della preghiera e dello studio della Parola, e della nostra comune adunanza per adorazione e lode. Z.’95 - 251.  
[09:00:53| 13/06/2018 | 95.246.132.42]
23 Maggio Anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Giovanni 13:14 Questo significa che i membri del Corpo di Cristo debbono avere una mutua cura del benessere di ciascuno; tenersi gli uni gli altri puliti, santi, puri, e assistere gli uni gli altri nel superare le prove, le tentazioni e i pericoli di questo mondo malvagio presente, provenienti da tre sorgenti della tentazione: “il mondo, la carne e il Diavolo”. Solo coltivando i vari frutti dello Spirito, mansuetudine, pazienza, gentilezza, amor fraterno e amore - possiamo sperare di essere di speciale aiuto per altri nell’indossare gli ornamenti del carattere e purità di vita, e per liberarsi dalle lordure del mondo e della carne. Z. ’97 – 243.  
[14:39:45| 23/05/2018 | 95.238.124.176]
17 Maggio Vi espelleranno dalle sinagoghe, anzi l’ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. Giovanni 16:2. Le persecuzioni del giorno d’oggi sono più raffinate di quelle di tutti tempi del passato. I fedeli di oggi non sono letteralmente lapidati o uccisi con vere frecce, o decapitati, ma è pur sempre vero che i maligni lanciano frecce ai giusti, anche “parole amare”, e molti per la loro fedeltà sono insultati e maledetti e ritenuti indegni dell’amicizia - “decollati per la testimonianza di Gesù”. Tutti questi imitino Stefano, il primo martire cristiano. Le loro testimonianze siano fatte con un viso raggiante come il suo. I loro occhi della fede osservino Gesù alla destra della maestosità dell’Altissimo, come il loro Avvocato e Liberatore. Le loro parole siano moderate come quelle di Stefano, e per ognuno di loro si avveri ciò che fu scritto di lui, “pieno di fede e di Spirito Santo”. Z. ’97 – 57.  
[07:36:11| 17/05/2018 | 82.50.116.180]
16 Maggio Sarai chiamata con un nome nuovo, che la bocca dell’Eterno indicherà. Sarai una splendida corona nella mano dell’Eterno, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Isaia 62:2,3. Ricordiamoci sempre che siamo “un popolo acquistato”, separato dal grande corpo dei cristiani nominali, come pure dal mondo, avendo più alte speranze disegni e ambizioni, e favoriti da un più chiaro intendimento delle cose profonde di Dio, essendo stati chiamati dalle tenebre dove eravamo, alla Sua meravigliosa luce. Se siamo così separati dal mondo e dai cristiani che partecipano largamente allo spirito questo mondo, quale meraviglia se troviamo loro in completo disaccordo con noi di, sia che ci ignorino o che ci siano avversi. Z. ’03 – 164.  
[07:42:14| 16/05/2018 | 82.50.116.111]
8 Maggio. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. 1 Giovanni 2:25. Tutti noi dobbiamo comprendere che abbiamo da fare qualcosa per realizzare le promesse di Dio per noi. In relazione agli affari di questa vita attuale, Egli ci ha promesso che il nostro pane ed acqua saranno sicuri, ma ciò non vuol dire che noi trascuriamo le ragionevoli opportunità per procurarceli. Lui ci ha promesso anche una parte nel Regno alla fine, però rendere ferma la nostra vocazione e elezione dipende da noi. Iddio è interamente abile e volenteroso di compiere tutta la Sua parte in riguardo a ogni cosa, però è per il nostro vantaggio che Lui chiede da noi di dimostrare la nostra fede tramite le nostre opere – tramite la nostra cooperazione con Lui in tutti i modi ragionevoli. Z. ’03 --175.  
[14:16:48| 08/05/2018 | 95.238.133.165]
4 Maggio Perché l’Eterno non vede come vede l’uomo; l’uomo infatti guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore. 1 Samuele 16:7. Se omettiamo il fatto che Iddio ci considera dal punto di vista della volontà, se arriviamo a pensare a noi secondo la carne e che Dio ci apprezza secondo la carne, certamente entriamo proporzionalmente nelle tenebre, confusione e scoraggiamento. Ma d’altra parte, non dimentichiamoci che lo spirito, o la volontà, è considerato vivo per la sua giustizia, perchè è in armonia con Dio. Dunque, non siamo mai deboli rispetto alla volontà, o all’intenzione che governa la condotta della nostra vita, ma ricordiamoci che ogni rilassamento significherà una proporzionale perdita di vita spirituale. Volere giustamente è sempre possibile per noi, e niente altro che una volontà assolutamente leale può essere accettevole a Dio in Cristo. Z ‘ 03 - 171  
[08:25:14| 04/05/2018 | 95.249.213.77]
2 Maggio Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. 2 Timoteo 3:12. L’opposizione deve essere aspettata, e senza dubbio questa durerà fino a quando finiamo nella morte il nostro cammino. Sottometterci pazientemente a questa opposizione, è sacrificare le nostre preferenze naturali per l’amicizia ed i piaceri della vita presente, e sopportare durezza, come buoni soldati della croce per amore della Verità, sotto qualunque aspetto questa durezza si possa presentare, nel nostro sforzo di fare la volontà del Signore e il lavoro dell’avanzamento degli interessi del Suo Regno. Essere veramente nel servizio del Signore implica, prima di tutto, un accurato e continuo studio del piano di Dio; secondo, l’assorbimento del suo spirito, conducendo, terzo, ad uno zelo entusiastico per il suo compimento e ad un’attività nella misura dell’abilità in questo servizio, a qualunque costo o sacrificio esso possa richiederci. Z. ’03 - 164,165.  
[08:43:49| 02/05/2018 | 79.22.130.83]
29 Aprile Egli mi invocherà, ed Io gli risponderò, sarò con lui nell’avversità, lo libererò e lo glorificherò. Salmo 91:15. E’ sempre il nostro benedetto privilegio portare i nostri dolori ed affanni davanti al Signore; perchè “Egli sa come togliere l’amarezza dai guai della vita”. Egli fa ciò dimostrandoci con l’esperienza, la vanità di tutte le cose terrene, e la loro completa inabilità nel soddisfare la sete dell’anima o di confortare lo spirito ferito. Allora viene il pensiero che quantunque siano disturbanti le nostre esperienze, esse finiranno presto; e se noi gli permettiamo di agire, esse opereranno dentro di noi frutti pacifici di giustizia e svilupperanno in noi caratteri forti e nobili, disciplinati per il pieno controllo di se, premurosa considerazione, paziente sopportazione delle afflizioni e amorosa lealtà, fedeltà e confidenza in Dio. Z. ’06 -31.  
[08:11:02| 29/04/2018 | 95.248.101.166]
26 Aprile Chi infatti è entrato nel suo riposo, si è riposato anch’egli dalle proprie opere, come Dio dalle sue. Ebrei 4:10. Invece di chiedere un solo giorno dei sette, la legge dell’amore in verità controlla, regola tutto il nostro tempo; sette giorni della settimana dobbiamo amare il Signore Iddio nostro, con tutto il nostro cuore, la nostra mente, la nostra anima e forza; e sette giorni della settimana dobbiamo amare il nostro prossimo come noi stessi; e sette giorni della settimana dobbiamo anche riposarci - riposarci mediante la fede nell’opera compiuta di Cristo – riposarci nell’amore di Dio – riposarci nella pace di Dio che sovrasta ogni pensiero, governando continuamente il nostro cuore. Z. ’02 – 205.  
[06:51:43| 26/04/2018 | 95.235.133.13]
19 Aprile La bocca parla dall’abbondanza del cuore. L’uomo buono dal buon tesoro del cuore trae cose buone; ma l’uomo malvagio dal suo tesoro malvagio trae cose malvagie. Matteo 12:34, 35. La nostra prima preoccupazione dovrebbe essere dunque per il cuore - che le sue affezioni e disposizioni possano essere pienamente sotto il controllo della grazia divina; che ogni principio di verità e giustizia vi possa risiedere; che giustizia, carità, benevolenza, amabilità fraterna, amore, fede, umiltà, temperanza, suprema riverenza per Dio e Cristo, ed un fervente amore per tutte le bellezze della santità, possano essere fermamente stabilite come principi dominanti della vita. Se questi principi saranno fissati, stabiliti nel cuore, allora dal buon tesoro del cuore, la bocca parlerà parole di Verità, sobrietà, sapienza e grazia. Z. – ‘96 – 30.  
[08:49:18| 19/04/2018 | 79.12.125.147]
17 Aprile. L’unzione che avete ricevuta da Lui, dimora in voi. 1 Giovanni 2:27. La benedizione ed il potere del Signore accompagnarono in qualche modo l’unzione di Davide – anche se non possiamo capire come - rendendolo idoneo a progredire nella conoscenza, ecc., e preparandolo ai doveri della carica per la quale fu unto. Allora, non possiamo noi considerare l’unzione della Chiesa dal tempo che fu accettata dal Signore, come un anti-tipo di quella di Davide? La nostra non è un’unzione fisica, neanche le benedizioni conferite sono di un carattere temporale: è come Nuove Creature che noi cresciamo in grazia, conoscenza ed amore; e come Nuove Creature saremo resi perfetti fra breve nella Prima Risurrezione, e giungeremo sul trono con il nostro Signore e Maestro, il nostro Capo. Z. ’03 – 223.  
[08:51:43| 17/04/2018 | 82.54.218.65]
13 Aprile Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi. Giovanni 6:53. Lietamente, caro Signore, mangiamo (ci appropriamo per le nostre necessità) il merito della Tua pura natura sacrificata per noi - per la nostra giustificazione. Lietamente parteciperemo anche al calice della sofferenza con Te, rendendoci conto che soffrire con Te è un privilegio, affinché al tempo stabilito possiamo anche regnare con Te – morire con Te, affinché nel futuro eterno possiamo vivere con Te, essere simili a Te e condividere il Tuo amore e la Tua gloria come la Tua Sposa. Oh! Che possiamo essere fedeli, non solo nell’adempimento del simbolo, ma anche nella realtà. Benedetto Signore, noi udiamo la Tua Parola dicendo: “Voi berrete il calice che io berrò, e sarete battezzati nel battesimo del quale io sarò battezzato”. Signore, noi non siamo da noi stessi capaci di sacrificare così, ma la Tua grazia è sufficiente per noi, perché noi siamo interamente Tuoi, adesso e per sempre. Z ’99 – 51.  
[07:51:43| 13/04/2018 | 95.249.169.187]
12 Aprile Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse partecipazione con il Corpo di Cristo? Poiché … sebbene in molti tutti partecipiamo dell’unico pane. 1 Corinti 10: 16,17. C’è un solo calice, anche se il succo è formato da tanti chicchi d’uva, come anche c’è un solo pane, ma è formato da tanti grani. I grani non possono mantenere la propria individualità e la propria vita se vogliono diventare pane per gli altri. Le uve non possono mantenersi come uve se vogliono costituire uno spirito vivificante; e così vediamo la bellezza della dichiarazione dell’apostolo, che il popolo di Dio è partecipe ad un unico pane e ad un unico calice. … Non c’è alcun altro modo per ottenere la nuova natura che accettare l’invito del Signore, di bere dal Suo calice e di essere spezzati insieme a Lui come membri di quel unico pane e seppelliti con Lui nel battesimo nella Sua morte, e così ottenere con Lui la gloria, l’onore e l’immortalità nella risurrezione. Z.’01 – 76.  
[09:24:36| 12/04/2018 | 95.250.122.252]
23 Marzo Avete sostenuto una gran lotta di sofferenza, talvolta esposti ad oltraggi e tribolazioni, altre volte facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Ebrei 10: 32,33. Anche i più forti dei fratelli hanno bisogno di aiuto di incoraggiamento, dell’assistenza degli altri. Il Signore ha ordinato così che non dobbiamo fidarci interamente di noi stessi, e che anche la nostra fiducia nel Signore sembra di richiedere la cooperazione, incoraggiamento, simpatia ed amore dei nostri collaboratori nella vigna. Chi è colui che, avendo sopportato alcuna misura di fatica e calore del giorno nel servizio del Vangelo, non può simpatizzare con questo pensiero? Sì dunque, vi è un modo nel quale tanti dell’amato popolo del Signore, che non hanno la più grande misura di talenti o opportunità per il servizio, possono essere collaboratori e assistenti nel lavoro del Vangelo. Z. ’03 – 40.  
[07:28:58| 23/03/2018 | 79.35.123.250]
22 Marzo Perché se esaminassimo noi stessi, non saremo giudicati. Ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinché non siamo condannati col mondo. 1 Corinti 11:31,32. L’accertamento dei nostri guadagni e perdite come nuove creature, e di come, quando e dove essi sono venuti a noi nella costante battaglia con il mondo, la carne e il diavolo, sarà certamente utile per tutti coloro che fanno un tale resoconto, con il solo scopo di piacere al Signore. Gli Israeliti spirituali devono vivere ogni giorno, ogni ora, una vita di vicinanza al Sommo Sacerdote. Il sangue dell’amato Redentore deve essere continuamente invocato per ripulire la coscienza, anche della più piccola macchia, affinché il vestito delle nozze, la giustizia del nostro Signore attribuita a loro, non venga contaminato, ma ogni piccola macchia essendo rimossa, lo possono avere “senza macchia, o ruga o alcun ch’è di simile”. Z. ’03 – 3,4.  
[20:04:11| 22/03/2018 | 79.37.123.182]
21 Marzo Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano. Matteo 5:44. Ecco qui un mezzo per esaminare la vera disposizione di cuore verso costoro. Volete voi con gioia far loro gentilezza e aiutarli al limite della vostra possibilità di vedere l’errore della loro via e superarlo? Potete voi amorevolmente pregare per loro e pazientemente sopportare la loro debolezza, la loro ignoranza e mancanza di sviluppo, e cercare attraverso un nobile esempio di indicare loro una via migliore? Se è così, è il peccato che voi disprezzate e non il peccatore. Dobbiamo odiare il peccato, mai il peccatore. L’amore non deve separarsi dal nostro simile, fino a quando il giudizio perfetto di Dio dichiara che il peccato e il peccatore sono inseparabilmente associati. Z. ’91 – 141.  
[08:37:51| 21/03/2018 | 87.3.127.231]
16 Marzo Noi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli … anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. 1 Giovanni 3:14-16. Una delle prove finali e più difficili dei “fratelli”, e quello sotto cui cadrà probabilmente la maggior parte di quelli che una volta erano desti ed armati, sarà l’amore per i fratelli. Sembra che molti cadranno in questo punto e quindi saranno considerati indegni di un’ampia entrata nel Regno di Cristo. Se qualcuno sarebbe specialmente debole e suscettibile di inciampare, il vero soldato della croce non lo disprezzerà, non lo deriderà, come neanche lo farebbe il suo più anziano fratello – il Capitano. Al contrario, lui sarà tanto più vigilante ed utile verso i più deboli, anche se egli stesso troverà più gioia nella compagnia dei più forti. Z. ’99 – 88.  
[08:55:44| 16/03/2018 | 79.22.130.121]
15 Marzo Il giusto vivrà per fede. Ebrei10:38. Non è sufficiente ricevere il primo impulso di vita per mezzo della fede, ma, passati dalla morte alla vita, con gli stessi mezzi dobbiamo continuare a ricevere ed appropriarci del nutrimento spirituale, affinchè possiamo crescere; dobbiamo camminare per mezzo della fede, seguendo la guida dello Spirito Santo per mezzo della Parola della Verità. La vita della fede è un atto individuale, appartenente tanto al cuore come alla mente; è tanto più che una accettazione delle dottrine che le consideriamo scritturali e di conseguenza vere; è l’assimilazione di ciò che abbiamo provato essere la Verità, così che i suoi principi diventano i nostri principi e le sue promesse la nostra ispirazione. Z. ’95 – 92, 93.  
[09:21:10| 15/03/2018 | 95.251.215.22]
11 Marzo Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre intorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti. Ebrei 12:1. Voi che riconoscete il premio della vostra alta vocazione e che continuate a sforzarvi di camminare verso la meta, “aventi i lombi cinti della vostra mente”, rafforzate e fortificate vostri propositi e sforzi; rinnovate la vostra determinazione; raddoppiate la vostra diligenza; gettate via il peso delle cose terrene inutili; accrescete il vostro zelo, e, come vi raccomanda l’apostolo, correte con pazienza la corsa che vi è stata posta davanti. Correte non come colui che solo batte l’aria, ma come colui che ha uno scopo in vista, e che, con estrema serietà, è deciso assicurarsi la sua vocazione e elezione. Z. ’03 – 54.  
[09:07:23| 11/03/2018 | 79.22.130.230]
10 Marzo Ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finchè si dice: “Oggi”, perché nessuno di voi sia indurito per l’inganno del peccato. Ebrei 3:13. Se ci rendiamo conto che un letargo spirituale ci abbia in qualche modo sopraffatti, addormentando impercettibilmente i nostri sensi spirituali, in modo che la Verità perda il suo potere motivante su di noi, il nostro primo dovere è di ricorrere alla preghiera ed alla comunione con il Signore e con la Sua Parola, affinchè si possa realizzare il suo potere santificante. Versetto 14: “Noi infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che riteniamo ferma fino alla fine la fiducia che avevamo al principio”. Ebrei 3:14. Z. ’02 – 54.  
[09:09:55| 10/03/2018 | 87.6.121.16]
Tanti auguri e un abbraccione a tutte le donne che mi seguono. 
[08:09:48| 08/03/2018 | 95.248.126.187]
8 Marzo Iddio ha posto ciascun membro nel corpo, come ha voluto. 1 Corinti 12:18. Nessun membro del corpo può dire di non aver bisogno dell’altro membro; e nessun membro può dire che non è capace di fare niente nel servizio del corpo. Sotto la guida del nostro Capo glorioso, ogni membro che sia ripieno del Suo Spirito e desideroso di servirLo, può fare qualcosa. Quando il tempo della ricompensa sia venuto, chi sa quanto del servizio di Paolo o di Apollo sarà accreditato a qualcuno degli umili, come per esempio Aquila e Priscilla, che in vari modi hanno servito, incoraggiato e appoggiato i loro più abili fratelli nell’opera del Signore. Z. ’03 – 59.  
[08:09:13| 08/03/2018 | 95.248.126.187]
7 Marzo Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio dimora in noi e il suo amore è perfetto in noi. 1 Giovanni 4:12. Che io sono qualcosa o nulla dal punto di vista di Dio, si può misurare tramite il mio amore per Lui, per i Suoi fratelli, per la Sua causa, per il mondo in generale ed ancora per i miei nemici – piuttosto che tra la mia conoscenza o fama o eloquenza. Dunque nel misurare il carattere dobbiamo porre l’amore per primo, e considerarlo come prova principale della nostra vicinanza ed accettazione al Signore. Tutti coloro che sono stati generati dallo Spirito Santo devono essere di buon carattere. In nessun modo possiamo meglio proclamare le lodi di Colui che ci chiamò dalle tenebre alla Sua meravigliosa luce, che tramite la manifestazione dello spirito d’amore nelle cose giornaliere della vita. Z. ’03 – 56,57.  
[08:05:21| 07/03/2018 | 95.238.116.151]
6 Marzo Ho imparato ad essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell’abbondanza. Filippesi 4:11,12. Se troviamo le nostre esperienze della vita molto variabili, possiamo concludere che Il Signore trova che abbiamo bisogno tanto dell’innalzamento che dell’abbassamento della prosperità e dell’avversità, per istruirci e qualificarci appropriatamente per la posizione che Lui intende per noi nel futuro. Impariamo dunque, come fece l’apostolo, ad abbondare, non permettendo all’abbondanza delle buone cose terrene di deviarci dai nostri voti di consacrazione; e impariamo anche come essere in mancanza (bisogno), e non desiderare niente fuori che la saggezza e la provvidenza del Signore trova meglio di darci – cioè essere contenti. Z. ’03 – 10.  
[07:50:50| 06/03/2018 | 95.248.180.34]
Buongiorno Henri, la prego di non sfruttare queste pagine del mio sito per farsi pubblicità. Questo sito serve esclusivamente per porre domande sulla Bibbia e non ad altro. Internet è vastissimo e può utilizzare altri luoghi per scrivere i suoi pensieri. La prego gentilmente di rispettare questo mio invito. Margherita Leporatti. 
[08:38:36| 04/03/2018 | 95.238.123.234]
Inviato da henri ( i.n.r.i. ) secondo voi;e siccome Dio non fa mai niente a caso; perché ha creato l 'universo così grande ed incommensurabile e ve lo dico io per tre motivi uno dei quali per posizionarci tutti i suoi paradisi " nostro fratello ;il Dio é solo uno ; joshua dice nel regno di nostro papa a tutti Dio vi sono molte case e dimore ed io vi dico oggi che Dio si creerà infiniti paradisi nell' universo perché non è un Dio di pochezze ma di grandezze e le cose piccole non gli piacciono e quelle infinite se le può permettere solo lui e per conoscere il resto del vero progetto d ' amore di un unico Dio per tutta l' umanità ( ecco perché chi è senza peccato scriva il Corano, la Bibbia ed il talmud e poi un solo Dio una sola religione come potete vedere i diavoli [divisori mettere contro] fino a che erano presenti su questa terra ci hanno diviso molto bene ) andate in Google digitate il mio nome è cognome Henri scialba e digitate sul primo sito e poi sulla prima e seconda foto e scorrete e li trovate 7 pag pubblicate come foto e oltre ad essere spiegato come ci giudicherà e come sarà il paradiso su questa sua prima terra e paradiso e molto di più li trovate anche come ha concepito tutto il suo creato da una sola particella e la dimostrazione che l 'ha fatta combaciare con il suo numero perfetto il 10 o 01 usa il sistema binario a livello universale ed un atomo né contiene qualche miliardo e le muove e le gira alla velocità dell' amore e del pensiero perciò quando lo ha pensato lo ha già fatto è un Dio non è raggiungibile con il cervello neanche vivessimo per l 'eternità ma con il cuore la purezza la pace la tranquillità l 'umiltà ma sopratutto l 'amore si che è l 'unica tutto il resto sono nostre invenzioni perciò fratelli e sorelle facciamo del nostro cuore ( base dell' anima )una capanna d'amore eterna per Dio e lui farà del nostro corpo l' involucro eterno per la nostra anima : ringiovanimento guarigione e bellezza qui sulla sua prima terra e paradiso "gli ultimi saranno i primi e sia fatta la tua volontà cosi in cielo e cosi in terra e ladri assasini e prostitute potranno salvarsi molyo prima di tutti quelli che pensano di essere nel giusto ma non lo sono fratelli e sorelle chiamatemi con umiltà chiedendomi la via ed io altrettanto umilmente vi mostrerò la strada (perché a me Dio il paradiso lo ha garantito anche se io penso di non meritarmelo è questo il modo giusto di porsi davanti a Dio sempre con umiltà il mio cell: 3933755738 chiamatemi e chiedete perché se non chiediamo o parliamo di lui stiamo peccando e non è forse né ha la certezza perché quando cominciamo il nostro pensiero lui lo conosce già tutto perciò ti puoi nascondere da chiunque ma non da Dio fratelli in un unico papa Dio vi amo tutti con il suo infinito amore che appartiene solo a lui a presto henri (i.n.r.i. ) 
[12:11:30| 28/02/2018 | 94.163.23.31]
20 Febbraio Se qualcuno tra voi pensa di essere religioso, ma non tiene a freno la sua lingua … , la religione di quel tale è vana. Giacomo 1:26. Poiché la lingua è l’indice del cuore, “perché la bocca parla dall’abbondanza del cuore”, perciò una lingua sfrenata, che parla egoisticamente, invidiosamente, aspramente, presuntuosamente, calunniosamente, da prova che il cuore dalla cui pienezza scorrono queste, è mancante di santità è profano, tristemente mancante dello Spirito di Cristo – di conseguenza qualunque religione esso possa avere ottenuto, è finora vana, perché quel cuore non è salvato o in una condizione salvabile. … Ma il buon Medico ci ha indicati degli antidoti per il veleno dell’anima, - medicine che, prese appropriatamente, secondo le prescrizioni, addolciranno il cuore accanito. Z. ’99 – 215.  
[20:33:12| 20/02/2018 | 87.13.152.198]
18 Febbraio Perché l’Eterno il vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate L’Eterno, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Deuteronomio 13:3. Il Regno è destinato solo per coloro che per la grazia di Dio diventeranno nel loro cuore come il Signore Gesù, perchè ameranno il Signore con tutto il loro cuore, con tutta la loro anima, e potranno esclamare: “Non la mia, ma la tua volontà sia fatta, oh Signore!” Non vi è altra condizione all’infuori della piena sottomissione al Signore che possa farci accettevoli per il Regno, perché nessun’altra condizione rappresenta piena sottomissione e pieno amore per Dio. E non dimentichiamoci che tutte le cose celesti che “occhio non ha visto, né orecchio ha udito e non sono entrate nel cuore dell’uomo”, Dio le ha riservate a coloro che lo amano sopra ogni cosa. Z. ’98 – 40.  
[08:22:59| 18/02/2018 | 79.12.129.253]
15 Febbraio Ma chi osserva la sua parola, l’amore di Dio in lui è perfetto. 1 Giovanni 2:5. La prova è l’ubbidienza. Nella misura in cui osserviamo la Parola del Signore, nella stessa misura l’amore di Dio è compiuto in noi; poiché se abbiamo ricevuto la mente di Cristo, lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio, l’effetto sarà di farci volere e fare la Sua buona volontà, secondo la nostra abilità. E questa abilità deve crescere mano a mano che gli anni trascorrono. E anche se non possiamo sperare di essere perfetti fino a che non saremo “cambiati” e ci saranno concessi i nuovi corpi della resurrezione, tuttavia nel frattempo possiamo tenerci in un così stretto contatto con il Signore nello spirito della nostra mente, che possiamo avere la Sua continua compagnia. Z. ’97 – 312.  
[19:59:33| 15/02/2018 | 95.251.231.133]
14 Febbraio Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato. Matteo 12:37. Tutte le nostre parole sono considerate dal Signore come un indice dei nostri cuori. Se le nostre parole sono ribelli o sleali, o frivole o superficiali, senza gentilezza, ingrate, profane o impure, il cuore è giudicato di conseguenza sul principio che, “Dall’abbondanza del cuore, la bocca parla”. … Essendo creature imperfette, ci è impossibile essere perfetti in parole ed atti. Nonostante i nostri impegni, alcune volte sbagliamo nelle parole e atti, ma con sforzi vigilanti e fedeli dobbiamo cercare la perfetta padronanza delle nostre parole e vie. Z. ’96 – 52.  
[14:31:16| 14/02/2018 | 87.17.173.215]
11 Febbraio Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi. Matteo 5:11-12. Le opposizioni e le persecuzioni sono inevitabili compagni dell’attività nel sevizio di Dio, ed essi devono essere ricevuti con ragionevolezza e candore; e quando questi non raggiungono il loro scopo, allora con solenni ammonizioni sui pericoli di tale corso, il volontario oppositore deve essere lasciato perseguire il suo cammino, mentre noi ci rivolgiamo ad altri con il messaggio di salvezza. Nella opposizione che il nostro Signore incontrò e nella maniera in cui lo ricevette ci sono lezioni valorose per tutti coloro che sono similmente provati. Z. ’94 – 368.  
[09:53:31| 11/02/2018 | 95.238.123.44]
9 Febbraio Ritorna anima mia, al tuo riposo perché l’Eterno ti ha colmata di beni. Salmo 116:7. L’abitudine di pensare del cristiano a che fare davvero con il suo progresso o regresso spirituale, così come è anche un indice per il suo stato spirituale; e buone abitudini di pensare devono essere attentamente coltivate. Per “abitudine di pensare” si intende la condizione normale alla quale la mente abitualmente ritorna nei momenti di riposo mentale. Mentre siamo occupati dai doveri attivi della vita, dobbiamo necessariamente rivolgere le nostre energie mentali al lavoro che noi abbiamo da fare, perchè, se facessimo qualcosa solo meccanicamente e senza concentrare il pensiero, non lo possiamo fare bene; però anche qui, il principio cristiano ben stabilito nel carattere guiderà incoscientemente. Ma quando lo sforzo del lavoro e cura saranno sollevati per un tempo, l’abitudine stabilita del pensiero come l’ago magnetico al polo, deve ritornare presto al suo riposo in Dio. Z.95-250  
[16:50:28| 09/02/2018 | 87.19.2.88]
6 Febbraio Poiché non è né dal levante né dal ponente e neppure dal deserto che viene l’esaltazione. Ma è Dio Colui che giudica; egli abbassa l’uno e innalza l’altro. Salmo 75: 6-7. Possiamo desiderare e aspirare ad essere utili, ma i nostri desideri e aspirazioni non saranno mai soddisfatti. Il Signore può vedere che non possiamo sopportare l’innalzamento e l’onore che noi cerchiamo. Egli sa molto meglio di noi ciò che è per il nostro bene, e così Egli vuole che ci riposiamo contenti nella Sua provvidenza, non pigri, ma diligenti; non distratti, ma attenti; non indifferenti, ma pieni di forte, serio desiderio nel fare la volontà di Dio; e tuttavia pazienti sotto la restrizione, contenti di essere trascurati e dimenticati, ricordandoci che “anch’essi servono che stanno in piedi e aspettano” e che il Signore nella Sua ben scelta ora può condurci avanti per adempiere i Suoi scopi di grazia. Z. ’95 – 11.  
[20:42:38| 06/02/2018 | 87.6.121.11]
31 Gennaio Egli guiderà i mansueti nella giustizia, ed insegnerà la sua via agli umili. Salmo 25:9. Tale disposizione è essenziale per coloro che vogliono ricevere la sapienza dall’alto. Essi devono avere umile apprezzamento delle loro deficienze e mancanza di sapienza, altrimenti non possono ricevere gratuitamente, con tutto il cuore, la sapienza che a Dio piace di concedere al tempo presente solo a coloro che hanno questa attitudine di cuore a riceverla. Si osserva che questa umiltà mentale è essenziale per la base di una mente ed uno spirito sano – perché chi è nella condizione adeguata di pensare giustamente ragionevolmente e imparzialmente, se non prima di tutto abbia un umile disposizione? Dobbiamo perciò convenire che l’umiltà è un elemento primario nella disposizione o mente del Cristo. Z. ’00 – 68.  
[13:51:16| 31/01/2018 | 79.55.121.132]
21 Gennaio Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Matteo 16:24. Portare la croce è strettamente collegato con abnegazione, ma si può notare una distinzione tra di loro. L’abnegazione si riferisce particolarmente alla passiva ubbidienza e resistenza per l’amore del Signore; il portare della croce si riferisce più specialmente alle attività nel servizio del Signore; i quali noi troviamo essere contrari alle nostre inclinazioni naturali. Fedeltà nell’abnegazione vuol dire coraggio e zelo; portare la croce vuol dire vittoria, vincere. Le nostre abnegazioni possono essere vittorie nei nostri cuori, delle quali gli altri non possono sapere nulla, e non debbono saperne nulla, se noi desideriamo la pienezza della benedizione del Signore. Portare la croce però, può essere visto, in una certa misura almeno, da coloro che sono in contatto stretto con noi, e specialmente da quelli che camminano con noi nella stessa “via stretta”. Z. ’00 -118.  
[08:22:00| 21/01/2018 | 87.13.152.127]
19 Gennaio Oh, quanto amo la tua legge! Essa è la mia meditazione per tutto il giorno. Salmo 119:97. E’ un grande privilegio per i cristiani studiare la Parola di Dio, tuttavia tanto studio si fa invano. Lo studio che non è messo in pratica è peggio che sprecare il tempo. Il popolo di Dio dovrebbe usare ogni ragionevole opportunità per ottenere una conoscenza del piano divino – anche fino alla misura del sacrificio; ma il figlio di Dio sarà attento di sacrificare solo le proprie convenienze ed i propri conforti, e non soprattutto le convenienze ed i conforti degli altri. Lo studio biblico fatto a spese degli altri è un segno di egoismo, piuttosto che un segno di una ricca dimora dello spirito dell’amore del Signore. Z. ’99 - 156.  
[09:32:25| 19/01/2018 | 95.251.215.147]
6 Gennaio Insegnaci dunque a contare i nostri giorni, per ottenere un cuore savio. Salmo 90:12. Il cristiano contando i suoi giorni, non lo fa con tristezza o scoraggiamento, anche se lo fa con sobrietà. Egli conta i suoi giorni, come essi trascorrono, come tante benedizioni, tanti privilegi, tante opportunità “per far conoscere le virtù di Colui che ci chiamò dalle tenebre alla Sua meravigliosa luce”, per rendere assistenza agli altri in questo pellegrinaggio, e per sviluppare sempre di più in se stesso un carattere piacevole agli occhi di Dio - per diventare sempre di più una copia del diletto Figlio di Dio. Z. ’01 - 333.  
[07:19:19| 06/01/2018 | 95.238.124.143]
5 Gennaio “Gli oltraggi di coloro che ti oltraggiano sono caduti su di me”. Romani 15:3. Cerchiamo di sopportare gli oltraggi di Cristo come Egli sopportò - con pietà e preghiera per gli sviati ed i depravati; forse Iddio darà loro pentimento; e con umile fermezza apprezziamo come un privilegio provare la nostra devozione al Signore, sopportando le difficoltà nel Suo servizio come bravi soldati. Egli non fu sorpreso allo spettacolo della depravazione umana. Lui sapeva di essere in un mondo nemico, incatenato dal peccato e dominato in gran parte dal Principe delle tenebre. Perciò, aspettava oltraggi, scherni e persecuzioni, sopportando tutto questo pazientemente, mentre il Suo grande cuore pieno d’amore, quasi dimenticando le Sue sofferenze, fu pieno di pietà e di amorevole preoccupazione per gli altri. Z. ’96 - 83.  
[13:50:29| 05/01/2018 | 95.238.124.143]
2 Gennaio Non sapete che … voi non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito che appartengono a Dio. 1Corinti 6:19-20. Al principio del nuovo anno, quale lezione può essere più importante per noi di questa, che non apparteniamo a noi stessi ma apparteniamo ad un altro; che non dobbiamo cercare di piacere a noi stessi, ma piacere a Lui, non cercare di servire noi stessi, ma servire Lui, non cercare di ubbidire al nostro volere, ma al contrario, al Suo volere? Ciò significa santità nel senso più assoluto e comprensivo della parola (non solo separazione dal peccato per tornare alla rettitudine, ma separazione di se per fare il volere di Dio in Cristo Gesù). Z. ’97 - 35.  
[14:36:07| 02/01/2018 | 87.1.128.206]
24 Dicembre Gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati. Matteo 1:21. Notare quei piccoli incidenti per mezzo dei quali la divina provvidenza preparò la nascita del Salvatore e la divulgazione del messaggio del Vangelo, rafforza la fede del popolo del Signore. Riconoscendo la cura di Dio nel passato anche nelle piccole cose, da un fondamento per confidare nella Sua sapienza e i Suoi preparativi per gli aspetti del Suo piano che ancora devono venire – il compimento di tutte le grandissime e preziosissime promesse concentrate in Colui che nacque a Betlemme. E così anche un intendimento della provvidenza divina nei più grandi interessi del piano divino, stimola la fede nelle provvidenze del Signore per ciò che riguarda gli interessi personali e più privati del Suo popolo. Z. ’00 – 8.  
[20:05:29| 24/12/2017 | 79.36.120.12]
12 Dicembre Poiché, come l’uomo pensa nel suo cuore, così egli è. Proverbi 23:7. Sta al popolo consacrato di Dio, di … filtrare attentamente le impurità e far sì che essi non entrino nei nostri cuori, nei nostri pensieri, rendendoci conto che, con loro dentro, il risultato sarà che essi lavoreranno per la nostra contaminazione, di un grado più o meno grande. Chiunque mantiene purità di pensiero avrà da fare relativamente poco sforzo per mantenere purità di parola e di azione. Sia che l’impurità venga da una direzione o dall’altra – dal mondo, dalla carne o dal Diavolo - il suo attacco deve essere prima di tutto mentale; e se questo viene respinto, la vittoria è acquistata; se no, non possiamo saperne le sue conseguenze, come dichiara l’apostolo Giacomo: “Quando la concupiscenza [l’egoismo di qualunque sorta], ha concepito [nella mente], partorisce il peccato [sviluppa parole ed azioni peccaminose] e il peccato, quando è consumato, genera la morte”. Z. ’01 – 325.  
[12:01:52| 12/12/2017 | 95.238.124.203]
11 Dicembre Figlio mio dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere nelle mie vie. Proverbi 23:26. Il cuore, la volontà così data a Dio, cerca di conoscere la volontà divina, di comprendere il pensiero divino e di ubbidirlo in parole e fatti; e nella misura in cui questa condizione della nuova mente viene raggiunta, nella stessa misura incomincerà un rinnovamento della vita sotto ogni aspetto – in ambizioni, speranze, sentimenti e sforzi. Per questa ragione è fornita ai credenti la rivelazione della volontà e del piano divino – affinchè, crescendo nella conoscenza di questa, pensando a queste cose, empiendo la mente con il piano e la volontà divina, l’influenza trasformante possa allora estendersi in tutti i rami della vita. Z. 01 – 324.  
[13:45:06| 11/12/2017 | 79.35.124.16]
7 Dicembre Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi. 1 Pietro 2:23. Non perchè i Suoi nemici trovassero in Lui qualcosa per poter propriamente e giustamente oltraggiare e parlarne male - non perchè i Suoi nemici fossero quasi perfetti che Egli non poteva trovare nulla in loro da oltraggiare o parlarne male; ma perchè Lui fu così pieno di sottomissione al volere divino, da rendersi abile di prendere oltraggi e scherni dal popolo e sopportarli umilmente e pazientemente, e ricordare che proprio per questo fu chiamato, Gesù sopportò con pazienza e imparò le lezioni e si provò fedele, sviluppò e dimostrò il Suo vero carattere, sentì e manifestò la Sua pietà per il popolo, nella loro cecità ed ignoranza, ed il Suo amore per loro. Z. ’01 – 298.  
[13:44:13| 07/12/2017 | 82.59.77.185]
1 Dicembre Ama il tuo prossimo come te stesso. Matteo 22:39. Tu non vorresti di certo che il tuo prossimo usasse la sua mente e la sua lingua in brutte supposizioni e maldicenze contro di te; e tu non devi farlo verso di lui. … La legge del Signore comanda che tutti coloro che sono sotto il Suo Patto debbono essere attenti di non pronunciare neanche un solo sospetto contro il suo prossimo; e se un sospetto oltre la conoscenza si insidia nella mente tramite le circostanze associate, la nuova mente, con la sua benevolenza naturale, deve prontamente controbilanciare il sospetto con suggestioni della possibilità di informazione e interpretazione errata, e dare sempre all’apparente colpevole il beneficio del dubbio. Z. ’99 –72.  
[07:31:05| 01/12/2017 | 87.3.127.130]
28 Novembre. Quando Dio dà tranquillità, chi lo condannerà? Giobbe 34:29. Chi fuori che Lui, “l’Iddio di ogni consolazione”, può dare quiete in mezzo ai tumulti che salgono sopra l’anima come inaspettate tempeste sopra il mare? Come marinai in pericolo sull’oceano, noi gridiamo a Lui, e Egli ci porti al desiderato porto – porto benedetto – di quiete e pace in Dio. Qual è il grido che porta questa risposta di pace? Non è la preghiera che tutte le occasioni di disturbo siano rimosse, perchè non è sempre la volontà di Dio di portare pace allo spirito umano in questo modo; non è sempre il migliore modo. Ma vi è un grido che non manca mai di portare la quiete che nessuno potrà mai disturbare. E’ la preghiera per una dolce, fiduciosa, amorevole arrendevolezza nella volontà di Dio. Z ’96 – 259  
[20:35:14| 28/11/2017 | 95.238.116.22]
25 Novembre Nessuno quando è tentato dica: “Io sono tentato da Dio”, perchè Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno. Giacomo 1:13. Vi è differenza tra le tentazioni che il Padre considera appropriate e le tentazioni che vengono dall’avversario. Le prime sono prove di fedeltà a Dio e ai principi di giustizia, e sono con lo scopo di essere una benedizione ed un aiuto per coloro che le sopportano, e così dimostrano la loro fedeltà alla giustizia. Le tentazioni di Satana, al contrario, sono in natura di trappole e tranelli verso il male e il malfatto, tentazioni per fare il vero apparire falso e il falso apparire vero, mettendo la luce al posto delle tenebre e le tenebre al posto della luce. In questo senso di travisamento e intrappolamento in male, Iddio non tenta nessuno. Z. ’04 -7.  
[15:13:50| 25/11/2017 | 95.235.133.174]
22 Novembre Lo zelo della tua casa mi ha divorato. Salmo 69:9. Le persone fredde, calcolatrici, potranno avere altre buone caratteristiche, ma non vi è posto per freddezza o anche per tiepidezza dalla parte di coloro che una volta hanno gustato quanto sia buono il Signore. In questi, l’amore acceso dovrebbe portare ad uno zelo consumante. Così fu con il nostro Signore Gesù, e questa fu una delle ragioni per cui Egli fu il bene-amato del Padre celeste. … Tutti coloro che desiderano essere piacevoli a Dio siano così ripieni dello stesso spirito di zelo per la rettitudine e la Verità, che li consumerà come sacrifici sopra l’altare del Signore. Così saranno molto piacevoli e graditi a Lui per Gesù il nostro Signore. Z. ’98 -112.  
[10:11:24| 22/11/2017 | 95.250.150.220]
16 Novembre Ella ha fatto ciò che poteva. Marco 14:8. Noi non abbiamo il privilegio di venire in contatto personale con il nostro caro Redentore, ma è nostro privilegio di ungere i “fratelli” del Signore con il dolce profumo d’amore, simpatia, gioia e pace, e quanto questo ci costa di più al riguardo dell’abnegazione, tanto più prezioso sarà considerato dal nostro Fratello Maggiore, il quale dichiarò che nella misura nella quale faremo o non faremo per i Suoi fratelli, faremo o non faremo per Lui. … I nostri vasi d’alabastro sono i nostri cuori, che devono essere ripieni dei più ricchi e dolci profumi di buoni auguri, gentilezze ed amore verso tutti, ma specialmente verso il Cristo – verso il Capo, nostro Signore Gesù, e verso tutti i membri del Suo corpo, la chiesa; e particolarmente da parte nostra verso i membri dei piedi che sono ora con noi, sui quali abbiamo adesso il privilegio di versare i dolci profumi d’amore e devozione nel nome del Signore, perchè siamo Suoi. Z ’99 -78-00 -378.  
[07:55:40| 16/11/2017 | 95.248.70.6]
8 Novembre Non userai il nome dell’Eterno, il tuo Dio, invano. Esodo 20:7 Anche se questo comandamento non fu dato all’Israele spirituale, possiamo facilmente vedere come il suo spirito si applichi a noi. … Noi abbiamo preso il nome di Cristo come il nostro nome. Siamo considerati membra del corpo di Cristo. Il nome santo del Capo appartiene a tutti i membri del corpo. Il nome onorato dello Sposo appartiene alla Sua sposa. Quanta attenzione ci deve ispirare questo pensiero, e quanto appropriatamente dobbiamo dire a noi stessi: “Bisogna che sia attento di non prendere il nome del Signore invano - che apprezzi l’onore, la dignità e responsabilità della mia posizione come Suo rappresentante ed ambasciatore nel mondo. Io camminerò circospettamente, cercando per quanto possibile, non portare disonore a questo nome, ma al contrario, onorarlo in ogni pensiero, parola e atto”. Z. ’04 – 73.  
[14:10:08| 08/11/2017 | 95.249.113.163]
5 Novembre Avendo un sommo sacerdote sopra la casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede. Ebrei 10:21,22. Ricordiamoci che Colui che incominciò la buona opera non cambia mai, e che se i nostri cuori sono ancora in armonia con Lui se la nostra fede è ancora limpida e ferma nella grande espiazione, se la nostra consacrazione è ancora piena e completa, così che non cerchiamo la nostra volontà, ma che la Sua volontà sia fatta nei nostri affari, allora davvero possiamo avere la piena certezza di fede, perché, sapendo che Dio è immutabile e che noi siamo ancora in armonia con le Sue promesse ed ordinamenti, sappiamo che tutte le Sue provvidenze sono ancora esercitate in nostro favore. Questa è la piena certezza della fede – la piena confidenza nel Signore. Z.’00 – 170.  
[08:16:39| 05/11/2017 | 95.250.232.141]
2 Novembre Egli è l’Eterno, faccia quello che a lui pare. 1 Samuele 3:18. Noi non sappiamo ciò che è per il nostro più alto benessere. A volte quelle cose che desideriamo intensamente e vogliamo ottenerle, considerandole buone, potrebbero veramente essere per il nostro svantaggio. Beati coloro che sono abili per mezzo della fede di passare attraverso le tenebre di ogni prova e difficoltà e perplessità, e capire che “il Signore riconosce quelli che son suoi”, e che Egli fa sì che tutte le cose cooperino per il loro bene. Z. ’01-148. Dobbiamo aspettare pazientemente il Signore ed affrontare pazientemente quelle esperienze che la Sua provvidenza traccia per noi, senza dubitare della sapienza, dell’amore e della potenza di Colui con il quale abbiamo a che fare. Z. ’01-317.  
[08:54:15| 02/11/2017 | 87.3.127.26]
30 Ottobre Nessuno può servire due padroni. Matteo 6:24. “Voi non potete servire Dio e Mammona.” Questo è confermato dall’esperienza e dall’osservazione; e quindi generalmente troviamo che la gente è sia fredda o fervente nelle cose spirituali. ... Dobbiamo “cercare prima di tutto (principalmente) il Regno di Dio”. Ciò deve essere la nostra preoccupazione principale e deve ricevere da noi tutto il nostro tempo, attenzione, pensiero, energia, influenza e mezzi che abbiamo – avendo capito che le cose necessarie per la vita attuale sono omesse; il nostro amore e zelo saranno manifestati in proporzione di ciò che noi siamo disposti a sacrificare nell’interesse delle cose celesti. Z. ’01 - 61.  
[18:36:42| 30/10/2017 | 79.55.121.129]
29 Ottobre Noi siamo afflitti in ogni maniera, ma non ridotti agli estremi; perplessi, ma non disperati, perseguitati ma non abbandonati; abbattuti, ma non distrutti, portando del continuo nel nostro corpo il morire del Signore Gesù. 2 Corinti 4: 8,9,10. Coloro che sopportano tutto con allegrezza per amore del Signore, per amore della Verità, la più grande vergogna, la più grande ignominia, le più grandi prove, le più grandi persecuzioni in questa vita presente, avendo così esperienze assai simili a quelle del nostro Maestro e Modello, possono essere sicuri che avranno un premio futuro in proporzione della fede manifestata nei loro sacrifici - come disse l’apostolo, “una stella differisce da un’altra stella in splendore.” Z. ’01 – 55.  
[09:08:09| 29/10/2017 | 95.250.121.82]
25 Ottobre Siate forti e mettetevi all’opera, e l’Eterno sarà con l’uomo retto. 2 Cronache 19:11. Chiunque ha un dovere da compiere non deve temere affatto; e mentre cerca di adempiere spiacevoli compiti in una maniera gentile, tanto giustamente che amorevolmente, non temiamo di nessuno, ma temiamo del Signore e cerchiamo di essere a Lui graditi. Combatta il mondo le sue battaglie: il Signore sorveglierà e i risultati alla fine saranno gloriosi. Noi che apparteniamo alla nuova nazione, al nuovo Regno che non è di questo mondo, non usiamo delle armi carnali, ma la Spada dello Spirito - combattiamo dunque il buon combattimento della fede, attacchiamoci alle cose gloriose che ci sono messe davanti, e non solo stare in piedi noi stessi, ma aiutare ancora tutti coloro che sono generati dello stesso Spirito e sono membri dello stesso corpo dell’esercito celeste, a stare in piedi, completi in Colui che è il Capo del corpo, il Capitano della nostra salvezza. Z. ’04 -207,205.  
[08:06:47| 25/10/2017 | 80.117.200.73]
24 Ottobre Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone … e gli misero addosso la croce perché la portasse dietro Gesù. Luca 23:26. Ci domandiamo spesso: dov’erano Pietro, Giovanni e Giacomo, che non videro il carico del Maestro e non corsero ad offrirGli il loro aiuto? Se siamo disposti ad invidiare Simone per il privilegio di assistere il Maestro per portare la croce, ricordiamoci che molti fratelli del Signore portano giornalmente delle croci simboliche, e che è nostro privilegio assisterli, e che il Signore concorda di considerare ogni servizio reso ai Suoi seguaci fedeli come fatto a Lui stesso. … Come la croce di legno non fu il carico più grande per il nostro Signore, così ancora, i Suoi seguaci hanno delle croci che il mondo non vede, ma che i “fratelli” dovrebbero comprendere. “Portate i carichi gli uni gli altri, e così adempite la legge di Cristo”. Z. ‘4 - 155.  
[08:16:55| 24/10/2017 | 80.117.200.208]
23 Ottobre E chiunque tra voi vorrà essere primo, sia vostro servitore. Matteo 20:27. Fra i Gentili, i padroni sono i signori, che non servono ma sono serviti. Fra i seguaci di Cristo la cosa deve essere viceversa; colui che serve di più deve essere considerato come più grande. Che bellezza vi è nell’ordine divino delle cose! Quanto possono essere in piena armonia con questi principi tutti coloro che pensano correttamente! Quanto vi sono ragionevoli e quanto vi sono contrari allo spirito del mondo! Veramente, i seguaci del Signore saranno sotto questo aspetto un popolo particolare nel suo zelo per buone opere - nel servire l’un l’altro e nel fare del bene a tutti gli uomini secondo l’opportunità. Z. ’04 – 140.  
[21:06:40| 23/10/2017 | 95.248.126.144]
20 Ottobre Siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. Matteo 10:16. Oh! Se tutto il caro popolo di Dio imparasse il valore della prudenza riguardo ai suoi sforzi di servire la Verità! Il nostro Signore non solo ci insegnò ad essere prudenti come serpenti e semplici come colombe, ma anche esemplificò questa lezione nella Sua condotta, dicendo in una occasione agli apostoli: “Io ho ancora molte cose da dirvi, ma voi non le potete ora sopportare”. Anche noi dobbiamo imparare che vi sono tempi opportuni e tempi inopportuni per parlare di certe verità, e che vi sono modi prudenti e imprudenti di presentarle. Non basta il non dire bugie; non basta il parlare della Verità; ma bisogna cercare di parlare la Verità con amore, e l’amore che è addestrato usa prudenza affinchè possa portare buon frutto. Z. ’04 - 91.  
[08:12:33| 20/10/2017 | 95.248.180.184]
19 Ottobre Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Matteo 10:8. Siamo dunque vigilanti per dare a tutti gli affamati ed assetati il cibo benedetto che ci ha tanto rinfrescati e fortificati. Se non lo riceveranno, cadranno per via mentre andranno per cercare altri cibi. Noi abbiamo proprio ciò che tutta la famiglia della fede abbisogna; senza di esso non possono mantenere la loro posizione, non possono avanzare, si scoraggeranno di certo. … Qualsiasi mezzo finanziario avremo per mandare il pane della vita agli altri, o qualsiasi conoscenza della Verità avremo, non dobbiamo ammassarli in modo egoistico, né usarli in modo egoistico per noi stessi. Tutti questi devono essere consacrati al Signore, e da questa consacrazione il Signore porterà benedizioni per altri, e benedizioni aumentate sulle nostre teste e sui nostri cuori. Z. ’04 - 76.  
[08:57:51| 19/10/2017 | 82.59.78.224]
18 Ottobre Anche colui che è pigro nel suo lavoro, è fratello dell’uomo dissipatore. Proverbi 18:9. Non possiamo vedere della dissipazione in nessuno dei consacrati al Signore senza risentire che, comunque sia grande il progresso fatto da loro nell’intendimento del pensiero del Signore in alcuni aspetti, essi sono purtroppo deficienti sotto questo aspetto. L’apprezzamento del dono e il rispetto per il Donatore, implica cura e amministrazione in riguardo a tutto ciò che ci viene dato dal nostro Padre celeste – cose materiali e cose spirituali. A secondo le parabole del nostro Signore, Egli misura il nostro amore e zelo in un grado considerevole dal nostro uso od abuso dei nostri talenti, opportunità, benedizioni temporali e spirituali, tutt’ora a noi concessi. Z. ’04 - 77.  
[08:11:31| 18/10/2017 | 79.12.134.228]
15 Ottobre. Abbiate la fede in Dio. Marco 11:22 Le nostre esperienze giornaliere da quando siamo divenuti seguaci del Signore, sono state guidate apparentemente da un potere invisibile, affinchè, come allievi nella Scuola di Cristo, siamo ammaestrati da Lui e sviluppiamo sempre di più le grazie dello Spirito, e per di più la fede. Quanto è importante questo aspetto della fede, probabilmente non lo possiamo apprezzare interamente adesso. Pare che sia l’unica cosa che il Signore richiede specialmente da coloro che vengono chiamati ora per essere Suoi seguaci. … Così secondo la nostra fede saremo capaci di gioire anche nelle tribolazioni. Non possiamo gioire nelle sofferenze, possiamo però gioire nel pensiero che la fede associa alle sofferenze, cioè che, le sofferenze non sono che leggere afflizioni operanti in noi, per un eccellente peso eterno di gloria. Z. ’04 – 59.  
[08:58:29| 15/10/2017 | 79.35.124.60]
13 Ottobre Io ti mostrerò la mia fede con le mie opere. Giacomo 2:18. Benchè il popolo di Dio dell’età presente non debba essere giudicato per le sue opere, ma bensì per la sua fede, tuttavia le opere saranno richieste. Con le nostre opere dimostriamo la nostra fede, e, ringraziamo Dio, le opere imperfette possono dimostrare a Lui la lealtà delle nostre intenzioni, della nostra volontà. … Se le nostre opere dimostrano al Signore la sincerità della nostra fede, quella fede sarà da Lui accettata e saremo considerati perfetti, e ci sarà data una parte nel Regno e tutte le cose grandi e preziose che il Signore ha in riserva per coloro che l’amano – non solo in parola, ma anche in atto - per coloro che si sforzano con gli atti della vita di far vedere, dimostrare il loro amore. Z. ’04 – 45.  
[08:24:47| 13/10/2017 | 95.238.123.231]
12 Ottobre Considerate come crescono i gigli della campagna. Matteo 6:28. Il nostro Signore ci richiama all’attenzione di come così piccole cose in natura debbano essere studiate, considerate. Le lezioni da imparare in connessione con tutti gli affari della vita, saranno utili per colui che studia dal punto di vista retto, cioè della fede nel Creatore, e di un riconoscimento che Egli è necessariamente l’incorporazione ed il rappresentante delle più alte e più nobili qualità che la mente umana possa concepire - ch’Egli è perfetto in Giustizia, perfetto in Sapienza, perfetto in Potenza, perfetto in Amore. … Il cuore che considera le cose in tale modo, fa progresso, cresce in grazia, in conoscenza, in amore. Il cuore che viene meno nel considerare le piccole cose, si rende inabile nell’apprezzare le cose più grandi, e in questo modo è impedito dalla giusta considerazione di Dio e dal giusto apprezzamento del Suo piano, e così dal giusto apprezzamento del Suo carattere. Z. ’04 – 37,38.  
[08:23:39| 12/10/2017 | 79.12.129.242]
11 Ottobre Purificatevi voi che portate i vasi dell’Eterno. Isaia 52.11 Il metodo divino sembra di essere quello di fare una chiara separazione tra i servi di Dio e i servi del male. Il privilegio di testimoniare per Dio o di essere ambasciatori della Verità è un favore riservato al popolo del Signore. Egli non cerca il malvagio, nè i demoni, ne uomini o donne cattive per annunciare le buone notizie. Il popolo del Signore osservi attentamente ciò, e opporsi al servizio di coloro che non danno prova di essere in unione di cuore con il Signore. “All’empio Iddio ha detto: Che diritto hai di elencare i miei statuti e di avere sulle labbra il mio patto, tu che detesti la correzione e getti le mie parole dietro le spalle”. Salmo 50:16,17. Z. ’01 – 28.  
[08:01:29| 11/10/2017 | 95.250.123.107]
10 Ottobre Vi siete spogliati dell’uomo vecchio con i suoi atti, e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che lo ha creato. Colossesi 3:9,10. Solo nelle nostre menti, nelle nostre volontà, le vecchie cose sono passate e tutte sono diventate nuove. Questo cambiamento sarà veramente compiuto quando questo mortale avrà rivestito l’immortalità, quando questo corruttibile sarà risorto in incorruttibilità – sarà risorto in gloria, in potenza, esseri spirituali. Nel frattempo però, affinchè siamo considerati degni di una parte nella Prima Resurrezione, ci viene richiesto di dimostrare la volontà della nostra mente, il nostro serio desiderio di essere tutto ciò che il Signore desidera da noi; e questo non si può dimostrare meglio al Signore e a noi stessi, o dimostrarci più utili, in nessun altro modo che tenendo una sorveglianza scrupolosa dei nostri cuori e dei nostri pensieri. Z. ’04 – 25.  
[15:58:24| 10/10/2017 | 79.55.121.242]
8 Ottobre Non v’ingannate … colui che semina per la sua carne raccoglierà corruzione, ma chi semina per lo Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. Galati 6: 7,8. Noi seminiamo nella carne ogni volta che permettiamo ai nostri desideri carnali, egoistici, ingiusti, d’avere il sopravvento sul nostro cuore e nella nostra vita, e ogni tale seminare ne facilita altre e assicura di più la fine di quel cammino che è la morte – la Seconda Morte. Al contrario ogni seminare secondo lo Spirito, ogni resistenza ai desideri della carne verso l’egoismo ecc., e ogni esercitare della nuova mente, della nuova volontà in direzioni spirituali verso le cose pure, le cose nobili, le cose buone, le cose vere, tutto ciò è un seminare nello Spirito, che porterà altri frutti dello Spirito, grazie dello Spirito, e che, se perseveriamo, ci porterà infine all’accordo con le promesse e le disposizioni misericordiose del Signore - la vita eterna ed il Regno. Z. ’04 – 57. 8 Ottobre Non v’ingannate … colui che semina per la sua carne raccoglierà corruzione, ma chi semina per lo Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. Galati 6: 7,8. Noi seminiamo nella carne ogni volta che permettiamo ai nostri desideri carnali, egoistici, ingiusti, d’avere il sopravvento sul nostro cuore e nella nostra vita, e ogni tale seminare ne facilita altre e assicura di più la fine di quel cammino che è la morte – la Seconda Morte. Al contrario ogni seminare secondo lo Spirito, ogni resistenza ai desideri della carne verso l’egoismo ecc., e ogni esercitare della nuova mente, della nuova volontà in direzioni spirituali verso le cose pure, le cose nobili, le cose buone, le cose vere, tutto ciò è un seminare nello Spirito, che porterà altri frutti dello Spirito, grazie dello Spirito, e che, se perseveriamo, ci porterà infine all’accordo con le promesse e le disposizioni misericordiose del Signore - la vita eterna ed il Regno. Z. ’04 – 57.  
[20:29:32| 08/10/2017 | 95.235.133.175]
6 Ottobre “Voi non sapete di quale spirito siete: poiché il figlio dell’uomo non è venuto per distruggere le anime degli uomini, ma per salvarle”. Luca 9:55,56. Questo vale per tutti i discepoli del Signore: il loro continuo studio dovrebbe far sì d’evitare una disposizione troppa critica, a sentenziare e distruggere altri, mentre vogliono misericordia per se stessi. La regola che il Signore stabilì è, che dobbiamo aspettare misericordia da Lui solo in proporzione che eserciteremo questa grazia verso gli altri. … La disposizione di trovare colpe agli altri, che è pronta a accusare e condannare tutti, indica una condizione sbagliata di cuore, contro la quale tutto il popolo del Signore dovrebbe essere in guardia. Misericordia, bontà, amore, sono gli elementi di carattere che il Signore desidera vedere negli Israeliti spirituali, e senza i quali non possiamo continuare molto di essere Suoi figli. Z. ’04 – 43.  
[16:38:57| 06/10/2017 | 95.249.213.188]
17 Settembre Cristo in voi, speranza di gloria. Colossesi 1:27. Ogni vero figlio di Dio deve avere un carattere cristiano individuale, definito, che non sia dipendente per la sua esistenza spirituale dalla vita spirituale di qualsiasi altro cristiano. Egli deve trarre dalla Parola della Verità, proclamata ed applicata da altri cristiani, quei principi di vita, ecc., che gli diano un carattere stabile, una individualità spirituale personale. L’individualità spirituale di ognuno dovrebbe essere così positiva e definita, che anche se l’amato fratello o sorella, la cui vita spirituale nutrì prima la nostra e ci ha portati avanti alla completezza del carattere, dovesse cadere (che l’apostolo ci dice non sia impossibile - Ebrei 6:4-6; Galati 1:8), noi vivremmo ancora, essendo in grado di acquisire per noi stessi lo Spirito della Verità. Z. ’03 – 375.  
[06:58:53| 17/09/2017 | 79.12.129.66]
Sempre celeste. La chiamata è unica. 2Tanti chiamati, pochi eletti". La grande folla fa parte di tutti quei chiamati che durante tutta l'età del Vangelo, non riesce a mantenere bianca la veste, come fa invece il Piccolo Gregge. Apocalisse 6:11. La grande folla fa compromessi con il mondo eppure fa parte dei chiamati, ma dovranno lavare la loro veste nel sangue dell'Agnello Apocalisse 7:14. Per questo saranno "Davanti al trono" Apocalisse 14:3. Essi sono gli invitati al Matrimonio del Piccolo Gregge con L'Agnello Apocalisse 19:9.. Nell'età millenniale esisterà la sola chiamata per vivere sulla terra e questa sarà per tutta l'umanità. Saluto con pace. Margherita. 
[07:58:34| 09/09/2017 | 95.248.101.126]
e la "grande folla" che speranza ha? 
[08:09:21| 08/09/2017 | 93.41.119.84]
Come tutti gli Studenti Biblici, la mia è una speranza celeste. Poiché in questa età esiste solo questa chiamata. Che si risolverà alla mia morte, con il premio dell'alta vocazione, se rimarrò fedele fino alla morte (Apocalisse 2:10) riceverò un posto con lo Sposo, altrimenti sarà di prendere posto tra la grande folla che sta "Davanti al trono" Apocalisse 19:1. 
[16:20:33| 30/08/2017 | 87.20.123.200]
Qual è la tua speranza per il futuro? 
[12:20:47| 28/08/2017 | 93.41.119.84]
22 Agosto Non sapete voi che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? Luca 2:49. Non dovremmo noi avere lo Spirito del nostro Maestro espresso in Sue parole? I veri santi del Signore non hanno nessun affare personale, perchè hanno dato al Signore il loro tutto in consacrazione. Essi maneggiano i loro interessi come amministratori per il Signore - non però per lasciarli alla morte ai loro figli o amici, in condizioni prospere, che forse sarà per loro danno. Gli affari devono essere maneggiati dall’amministratore così saggiamente come lui sa meglio, prima della sua morte; perché allora la sua amministrazione finisce, ed egli ne deve rendere conto. Z. ’03 – 53.  
[10:27:43| 22/08/2017 | 79.53.247.7]
19 Agosto Astenetevi da ogni apparenza di male. 1 Tessalonicesi 5:22 L’esortazione è che tutto ciò che è male, sia sotto una buona o una cattiva forma, dobbiamo resistere ed opporci. … L’astensione da ogni cosa che in apparenza è male è un altro pensiero, diverso dalle parole in originale che l’apostolo garantirebbe; comunque, esse rappresentano un principio sano. Certamente, noi dobbiamo astenerci non solo dalle cose cattive, qualunque ne sia la forma o l’apparenza, ma dobbiamo astenerci pure, per quanto sia possibile, dal fare quelle cose che noi sappiamo essere buone, ma che i nostri vicini o amici possono mal comprendergli e considerarli cattivi. Lo spirito di una mente sana ci detta che dobbiamo evitare non solo il male sotto tutte le sue forme, ma anche tutto ciò che ha una apparenza di male - affinché la nostra influenza per il Signore e la Verità possa essere maggiore. Z. 03 – 26.  
[17:27:19| 19/08/2017 | 79.42.123.67]
28 Luglio Se dovreste soffrire per la giustizia, beati voi. 1 Pietro 3:14. Solo quando siamo odiati per la nostra lealtà alla Verità (direttamente o indirettamente) dobbiamo essere contenti, o pensare che soffriamo per amore della giustizia. Come ci indica l’apostolo, alcuni soffrono come malfattori o perché si immischiano negli affari altrui, o per mancanza di gentilezza, per la volgarità, per la mancanza di saggezza della moderazione consigliata dalla Parola di Dio. E’ nostro dovere non solo di studiare la volontà di Dio, ma anche di considerare le circostanze e condizioni che ci circondano, e cercare di adottare un corso così moderato nella vita, che primariamente abbia l’approvazione divina, e secondariamente, causare tanto poco disturbo, inconvenienza e dispiacere ad altri quanto possibile; e poi appoggiare fiduciosamente sulla prudenza e provvidenza sorvegliante del Signore. Z. ’99 – 166, 167.  
[07:48:15| 28/07/2017 | 95.251.231.129]
23 Luglio Se uno non provvede ai suoi … egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente. 1Timoteo 5:8. La “fede” include pensieri d’amore, simpatia, interesse e cura degl’altri, specialmente di quelli della famiglia della fede. Come ci da una comprensione della natura compassionevole del Signore, quando troviamo che Egli pensava agli interessi degli altri, mentre Lui stesso era sopraffatto dalla difficoltà! La Sua agonia non Gli impedì di pensare a Sua madre, e di provvedere al suo conforto. … Notiamo la scelta di Giovanni: questa fu indubbiamente, prima di tutto, a motivo della sua amorevole, tenera disposizione; in secondo luogo, per il suo zelo verso il Signore e la Verità; e in terzo luogo, per il suo coraggio di insistere ad essere vicino al suo morente Maestro nelle Sue ultime ore, a rischio della sua vita. Notiamo queste caratteristiche, come quelle che il Signore approva, affinchè possiamo coltivarli in noi stessi, e così ci siano concessi dallo stesso Maestro opportunità speciali per il servizio. Z.’00 – 268.  
[20:14:44| 23/07/2017 | 79.35.120.235]
8 Luglio La chiesa dell’Iddio vivente, colonna e sostegno della verità. 1 Timoteo 3:15. La chiesa del Signore, la sola a cui il nome di ecclesia, corpo o chiesa, si possa appropriatamente applicare, così insignificante, così modesta e relativamente così povera in ricchezze di questo mondo, non è riconosciuta, nè è riconoscibile dal punto di vista mondano. Non è fatta, né governata dall’uomo, ed i suoi membri non sono registrati in terra, ma in cielo (Ebrei 12:33). Il suo Capo e Vescovo è il Signore, la sua legge è la Sua Parola: ha un solo Signore, una sola Fede, un solo Battesimo, ed è edificata sulle testimonianze dei santi apostoli e profeti – Gesù Cristo stesso ne è la principale pietra angolare. Z ‘99 – 37  
[08:45:31| 08/07/2017 | 95.246.135.3]
30 Giugno E al tempo della mietitura, Io dirò ai mietitori: … il grano invece, riponetelo nel mio granaio. Matteo 13:30. Il tempo è breve; il lavoro della mietitura è grande; i lavoratori sono pochi; il nostro tempo è consacrato; bisogna lavorare intanto che è giorno; sapendo che la notte viene quando nessuno può lavorare. Abbiamo consacrato la nostra vita fino alla morte; siamo autorizzati dal gran Signore della mietitura per cercare il vero “grano” e di raccoglierlo nel granaio. Quale tempo abbiamo noi per frivolezze e mondanità, o per le tante attrazioni sociali? Piuttosto, dobbiamo accontentarci di porre poca attenzione a queste cose, e dobbiamo insistere ad avanzare, impegnandoci con zelo al lavoro datoci, se vogliamo avere l’approvazione del nostro Maestro, il Suo: “Hai fatto bene, buono e fedele servitore”. Z. ’00 – 234.  
[07:54:22| 30/06/2017 | 79.40.41.138]
28 Giugno Non ritenerti savio ai tuoi occhi, temi l’Eterno e ritirati dal male. Proverbi 3:7. Non vi è nulla di più pericoloso per il figlio di Dio che la presunzione; questo blocca la via per il vero progresso e per la riforma del cuore, e impedisce la sua vera utilità per gli altri, specialmente per l’utilità nel servizio di Dio; perché la Sua Parola dichiara: “Iddio resiste ai superbi e da la grazia agli umili”. Invece di confidare in se stesso, la Prudenza comanda la diffidenza di se, rammentandosi le sue debolezze ed imperfezioni, e corrispondentemente una maggiore riverenza per Dio e appoggio su di Lui, che più di alcuna altra cosa ci rafforzerà e ci renderà capaci di allontanarci dai mali della nostra natura decaduta Z. ’96 – 263.  
[09:06:56| 28/06/2017 | 87.10.127.45]
25 Giugno Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento. Colossesi 4:2. Ogni prova di fede e pazienza è un’occasione di preghiera per l’aiuto promesso. Ogni vittoria perduta è un’occasione per una preghiera di perdono e anche di benedizione divina, così che la lezione della nostra debolezza sia profondamente impressa, affinchè nella prossima simile prova possiamo prontamente chiedere e ricevere la promessa “grazia per essere soccorsi”. Ogni vittoria sopra noi stessi è un’occasione di pregare, per non essere pomposi e superbi, ma mantenuti umili ed attenti per il prossimo attacco del grande avversario. Ogni servizio per la Verità diventa una occasione per una preghiera di ringraziamento per il privilegio di servire il Gran Re, e forse per aver sofferto qualche cosa per la Sua causa; ed una ragione per richiedere altre opportunità di servizio, e grazia da usarli con prudenza. Z. ’96 – 163.  
[10:48:16| 25/06/2017 | 82.49.71.61]
23 Giugno Quello invece che riceve il seme nella buona terra è colui che ode la parola, la comprende e porta frutto; e produce uno il cento, un altro il sessanta e un altro il trenta per uno. Matteo 13:23. Le diverse misure di raccolta – trenta, sessanta e cento, o le dieci e le cinque mine, marcano differenze in ostacoli da superare ecc., piuttosto che mancanza di fedeltà nell’uso dei mezzi della grazia. Alcuni lavorano lungamente e diligentemente con piccoli risultati, mentre lo stesso sforzo in altri con più risoluta volontà e più grande continuità, può compiere grandi cose. Alcuni a causa di sbagli e occasionali scivoli indietro, dai quali ulteriormente si ristabiliscono, perdono tempo e opportunità che mai si possono riguadagnare, anche se sono perdonati e generosamente rimessi nel favore divino, e da allora in poi corrono con diligenza e pazienza fino alla fine. Z. ’96- 99.  
[11:47:22| 23/06/2017 | 87.21.132.168]
21 Giugno Imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore. Matteo 11:29. Il segreto del riposo sta veramente nella mansuetudine e l’umiltà di spirito. Essere mansueto vuole dire coltivare le grazie della pazienza; dell’amorevole sottomissione alla volontà di Dio; della continua confidenza nel suo amore e cura, e nella prudenza del Suo consiglio conducente e della Sua provvidenza sorvegliante; e persistere nel perseguire questo corso in mezzo a buona o cattiva fama, o a circostanze favorevoli o sfavorevoli. Che i diletti figli di Dio cerchino di copiare sempre di più lo spirito mansueto e calmo di Cristo, accettando le provvidenze di Dio e ubbidire ai Suoi precetti e alla Sua guida come fece Lui, armati con la forza che solo Lui può fornire, e la fornirà a coloro che prendono il Suo giogo su di loro e imparano da Lui. Z.’96 – 79.  
[07:43:49| 21/06/2017 | 82.55.130.216]
20 Giugno Non amate il mondo, ne le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui.1 Giovanni 2:15. Essere in amicizia con il mondo significa camminare in armonia con le sue idee e conformarsi alle sue vie. In questo senso non lo dobbiamo amare, ma bisogna esserne separati ed opposti. La via così indicataci è, sotto certi aspetti almeno, difficile e solitaria, ma è la sola via di pace e felicità. Questo mondo con la sua lussuria sta rapidamente passando; è vuoto ed insoddisfacente, e alla fine porta al disastro e alla rovina; ma coloro che si deliziano nella via del Signore hanno una beata comunione ed amicizia con Lui. Le loro gioie derivano da una sorgente che il mondo non può comprendere. Essi vivono su di un piano più alto, respirano un’atmosfera più pura e si rallegrano in una più santa e più dolce amicizia di quella che il mondo potrebbe mai offrire. Z. ’96 – 67.  
[07:23:44| 20/06/2017 | 79.53.120.105]
19 Giugno La luce (la Verità) è sorta per il giusto e la gioia (le gioie della Verità) per i retti di cuore. Salmo 97:11. I veri figli di Dio amano la Verità perché hanno attrazione per essa. … Quando l’hanno trovata ne riconoscono il valore; l’apprezzano e vi meditano sopra. … Loro dicono: è simile a Dio; è la manifestazione della Sua gloriosa bontà, il riflesso del Suo carattere amoroso, benevolo, sapiente e giusto. Perciò essi amano la Verità e l’Iddio che l’ha data; ne fanno tesoro nei loro cuori e la ripetano ancora e ancora; e come investigano e ammirano la sua simmetria e bellezza, si sforzano sempre di più di conformare il loro carattere sulla stessa linea di bellezza e cercano di raccomandarla ad altri, sia con parole che con la condotta, affinché anche loro possano essere benedetti. Z.’96 – 67.  
[08:47:54| 19/06/2017 | 79.19.124.199]
17. Giugno Ma chi potrà sostenere il giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando Egli apparirà? Egli è come un fuoco d’affinatore … . Egli siederà come chi affina e purifica l’argento. Malachia 3:2,3. Il Gran Raffinatore sta osservando come il prezioso metallo del vostro carattere rifletta la Sua immagine. O, in parole chiare, in ogni prova Egli osserva che influenze controllano le nostre azioni, se queste influenze sono dai vantaggi presenti, o dalla tattica mondana, o dall’amicizia personale, o da amori terreni - del marito, della moglie, dei figli, o dell’amore dell’agio, l’amore della pace ad ogni costo; oppure, dall’altra parte, siamo controllati dai puri principi della verità e della giustizia; e se difendiamo questi principi con zelo ed energia a qualsiasi costo di lavoro e sofferenza, o d’ambedue, e così combattiamo il buon combattimento della fede, fino all’amara fine – sì, fino alla morte. Z. ’96 – 45. 17. Giugno Ma chi potrà sostenere il giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando Egli apparirà? Egli è come un fuoco d’affinatore … . Egli siederà come chi affina e purifica l’argento. Malachia 3:2,3. Il Gran Raffinatore sta osservando come il prezioso metallo del vostro carattere rifletta la Sua immagine. O, in parole chiare, in ogni prova Egli osserva che influenze controllano le nostre azioni, se queste influenze sono dai vantaggi presenti, o dalla tattica mondana, o dall’amicizia personale, o da amori terreni - del marito, della moglie, dei figli, o dell’amore dell’agio, l’amore della pace ad ogni costo; oppure, dall’altra parte, siamo controllati dai puri principi della verità e della giustizia; e se difendiamo questi principi con zelo ed energia a qualsiasi costo di lavoro e sofferenza, o d’ambedue, e così combattiamo il buon combattimento della fede, fino all’amara fine – sì, fino alla morte. Z. ’96 – 45.  
[15:01:14| 17/06/2017 | 62.211.216.49]
8 Giugno Chi allontana un peccatore dall’errore della sua via, salverà un’anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. Giacomo 5:20. Quando vediamo altri che camminano in vie proibite, nella via dei trasgressori, non dobbiamo seguirli per aiutarli a uscirne, ma mostrare loro la via dritta, rimanendo nella via e chiamandoli fuori. Quando vediamo alcuni confondersi con dottrine ed insegnamenti di uomini, che noi sappiamo essere fondamentalmente errati, non dobbiamo mischiarci con le loro dottrine per aiutarli di uscirne, ma dovremmo rammentare loro che lo studio di qualunque dottrina che non è in accordo con il fondamento, non solo è una perdita del tempo consacrato, ma che qualsiasi gioco con quello che noi sappiamo di essere un errore, è sbagliato e pericoloso, come pure sono pericolose tutte le violazioni di coscienza e di principio. Z. ’95 – 203.  
[09:32:08| 08/06/2017 | 79.49.132.121]
6 Giugno Ora fate attenzione che talora i vostri cuori non siano aggravati da gozzoviglie, da ubriachezza e dalle preoccupazioni di questa vita. Luca 21:34. Quanto lavoro ci sta d’avanti, e quanta necessità di sobrietà, vigilanza e costanza occorre! E’ il lavoro di una vita intera, una battaglia per tutta la vita contro un potente nemico trincerato nella nostra carne. I poteri esterni sono veramente forti, ma la guerra civile dentro di noi è molto più da temere. Se ci ubriachiamo in qualunque misura dello spirito del mondo – se cediamo alla gratificazione di se, all’amore della tranquillità, del piacere, una piccola indulgenza verso qualche vecchia disposizione di invidia, malizia, superbia, vanagloria, vanto di se, caparbietà, alterigia, ira, contesa, o qualunque altra cosa simile – anche se poco, oh! Quanto è grande il pericolo al quale ci siamo esposti! Z. ’95 – 201. 6 Giugno Ora fate attenzione che talora i vostri cuori non siano aggravati da gozzoviglie, da ubriachezza e dalle preoccupazioni di questa vita. Luca 21:34. Quanto lavoro ci sta d’avanti, e quanta necessità di sobrietà, vigilanza e costanza occorre! E’ il lavoro di una vita intera, una battaglia per tutta la vita contro un potente nemico trincerato nella nostra carne. I poteri esterni sono veramente forti, ma la guerra civile dentro di noi è molto più da temere. Se ci ubriachiamo in qualunque misura dello spirito del mondo – se cediamo alla gratificazione di se, all’amore della tranquillità, del piacere, una piccola indulgenza verso qualche vecchia disposizione di invidia, malizia, superbia, vanagloria, vanto di se, caparbietà, alterigia, ira, contesa, o qualunque altra cosa simile – anche se poco, oh! Quanto è grande il pericolo al quale ci siamo esposti! Z. ’95 – 201.  
[07:46:12| 06/06/2017 | 95.252.214.164]
4 Giugno Affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce, anche se vien provato con il fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo. 1Pietro 1:7. E’ la vostra fede che viene messa alla prova adesso. Nei giorni calmi, quando il sole del favore brillava su di voi, con calma avete gettato il fondamento della conoscenza della Verità e avete edificato la sovrastruttura del carattere cristiano. Ora siete nella fornace per essere provati: richiamate dunque tutto il vostro coraggio; fortificate la vostra pazienza; tonificatevi per la perseveranza; afferratevi fortemente alla speranza; richiamate alla vostra mente le promesse, esse sono ancora vostre, e “non gettate via la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa”. “Nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza.” “Sta’ in silenzio davanti all’Eterno e aspettalo”, e la fede ottiene la sua vittoria. Z. ’95 – 135.  
[07:10:51| 04/06/2017 | 95.239.209.90]
2 Giugno Perché mi ero proposto di non sapere fra voi altro, se non Gesù Cristo, e Lui crocifisso. 1 Corinti 2:2. La nostra osservazione di quelli consacrati che hanno permesso che altri temi fuorché “questo Evangelo” assorbano il loro tempo e la loro attenzione, ci spinge a consigliare loro ad essere molto gelosi nell’amministrare il loro tempo ed i loro talenti nel ministero dell’Evangelo, lasciando tutti gli altri soggetti, comunque interessanti, agli altri nel tempo presente, e a noi nella vita futura, quando tutta la conoscenza sarà nostra. Coloro che per qualunque causa evitabile deviano dal ministero del vero e solo Vangelo, come noi abbiamo osservato invariabilmente, sono facilmente estromessi dalla via, grandemente impediti nella loro corsa verso il “premio della nostra alta vocazione”. Z. ’95 – 116.  
[07:37:25| 02/06/2017 | 79.53.52.166]
1 Giugno Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; ed io lo l’amerò e mi manifesterò a lui. Giovanni 14:21. Possa quest’intima comunione e amicizia con Cristo impartire a ciascuno di noi sempre di più il Suo Spirito, affinché il mondo possa riconoscere “che siamo stati con Gesù”; e sia questa la preghiera di ognuno: Signore Gesù, sii Tu per me una vivente, splendida realtà! Più reale per la chiara visione della fede di qualunque altre cose naturali; più caro e più intimamente vicino di qualunque dolcissimo vincolo terreno. Z. ’95 – 75.  
[09:02:14| 01/06/2017 | 79.23.132.116]
17 Maggio Vi espelleranno dalle sinagoghe, anzi l’ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. Giovanni 16:2. Le persecuzioni del giorno d’oggi sono più raffinate di quelle di tutti tempi del passato. I fedeli di oggi non sono letteralmente lapidati o uccisi con vere frecce, o decapitati, ma è pur sempre vero che i maligni lanciano frecce ai giusti, anche “parole amare”, e molti per la loro fedeltà sono insultati e maledetti e ritenuti indegni dell’amicizia - “decollati per la testimonianza di Gesù”. Tutti questi imitino Stefano, il primo martire cristiano. Le loro testimonianze siano fatte con un viso raggiante come il suo. I loro occhi della fede osservino Gesù alla destra della maestosità dell’Altissimo, come il loro Avvocato e Liberatore. Le loro parole siano moderate come quelle di Stefano, e per ognuno di loro si avveri ciò che fu scritto di lui, “pieno di fede e di Spirito Santo”. Z. ’97 – 57.  
[11:38:24| 17/05/2017 | 79.51.16.184]
15 Aprile “Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito”. Luca 23:46. Pieno di fiducia, il nostro caro Redentore guardò al Padre, e pieno di fede dichiarò di rimettere tutta la Sua vita e tutte le Sue speranze benedette per il futuro, all’amore e alla potenza del Padre – per essere provvedute in armonia con il piano e la Parola del Padre. E così noi, come seguaci sulle orme del nostro Maestro, dobbiamo guardare avanti con fede, e nell’ora della nostra morte confidiamo tutti i nostri interessi alla custodia di Colui che manifestò il Suo amore per noi, non solo nel dono di Suo Figlio come nostro Redentore, ma durante tutto il nostro viaggio – nella Sua cura provvidenziale, come pure nelle Sue grandissime e preziose promesse che vanno avanti a noi e ci danno forza, conforto e sicurezza. Z. ’99 – 128.  
[08:32:01| 15/04/2017 | 87.17.134.43]
12 Aprile Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse partecipazione con il Corpo di Cristo? Poiché … sebbene in molti tutti partecipiamo dell’unico pane. 1 Corinti 10: 16,17. C’è un solo calice, anche se il succo è formato da tanti chicchi d’uva, come anche c’è un solo pane, ma è formato da tanti grani. I grani non possono mantenere la propria individualità e la propria vita se vogliono diventare pane per gli altri. Le uve non possono mantenersi come uve se vogliono costituire uno spirito vivificante; e così vediamo la bellezza della dichiarazione dell’apostolo, che il popolo di Dio è partecipe ad un unico pane e ad un unico calice. … Non c’è alcun altro modo per ottenere la nuova natura che accettare l’invito del Signore, di bere dal Suo calice e di essere spezzati insieme a Lui come membri di quel unico pane e seppelliti con Lui nel battesimo nella Sua morte, e così ottenere con Lui la gloria, l’onore e l’immortalità nella risurrezione. Z.’01 – 76.  
[09:13:24| 12/04/2017 | 79.23.131.247]
10 Aprile Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinchè egli vi innalzi al tempo opportuno. 1 Pietro 5:6. Veramente non è una cosa facile camminare nella via dell’umiltà, continuamente frenare le aspirazioni umane e mantenere il sacrificio sull’altare fino a quando sia completamente consumato. Ma così dobbiamo adoperarci al compimento della nostra salvezza per l’alta vocazione con timore e tremore, affinchè non siamo indegni del premio dell’alta vocazione, promesso ai fedeli vincitori che camminano strettamente nelle orme del nostro benedetto Precursore, il quale era mansueto ed umile di cuore. E’ appunto quando siamo così umili e fedeli che il Signore fa di noi i Suoi vasi eletti, per portare il Suo nome agli altri. Così essendo vuotati di noi stessi, Egli può riempirci con il Suo Spirito e con la Sua Verità, e possiamo andare avanti, forti nel Signore degli eserciti e nella Sua grande potenza, per fare servizi valorosi come soldati della croce. Z ’93 –7.  
[07:53:30| 10/04/2017 | 87.16.124.246]
8 Aprile Ma se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ebrei 10:38. A prima vista il sottrarsi può sembrare un piccolo sviamento dalla via stretta del sacrificio - forse uno sguardo indietro, con un sospiro per le cose abbandonate; un lieve rallentamento nel correre la corsa che ci è posta davanti; poi una piccola disposizione a compromettere la Verità a favore dei desideri della carne decaduta. In questo modo si prepara la via per il tentatore, che è pronto ad osservare i nostri punti deboli prendendo vantaggio in un modo più adatto al nostro caso. Sottili errori sono fatti valere contro la ragione; tentazioni piacevoli con una apparenza di rettitudine si presentano alla mente carnale, e, quasi impercettibilmente, l’anima dimentica il suo “primo amore” per il Signore e il primo zelo per il suo servizio, e va alla deriva dalla Verità e dal suo spirito, non essendo più guidato dallo Spirito Santo di Dio. Z. ’95 – 93. 8 Aprile Ma se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ebrei 10:38. A prima vista il sottrarsi può sembrare un piccolo sviamento dalla via stretta del sacrificio - forse uno sguardo indietro, con un sospiro per le cose abbandonate; un lieve rallentamento nel correre la corsa che ci è posta davanti; poi una piccola disposizione a compromettere la Verità a favore dei desideri della carne decaduta. In questo modo si prepara la via per il tentatore, che è pronto ad osservare i nostri punti deboli prendendo vantaggio in un modo più adatto al nostro caso. Sottili errori sono fatti valere contro la ragione; tentazioni piacevoli con una apparenza di rettitudine si presentano alla mente carnale, e, quasi impercettibilmente, l’anima dimentica il suo “primo amore” per il Signore e il primo zelo per il suo servizio, e va alla deriva dalla Verità e dal suo spirito, non essendo più guidato dallo Spirito Santo di Dio. Z. ’95 – 93. 8 Aprile Ma se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ebrei 10:38. A prima vista il sottrarsi può sembrare un piccolo sviamento dalla via stretta del sacrificio - forse uno sguardo indietro, con un sospiro per le cose abbandonate; un lieve rallentamento nel correre la corsa che ci è posta davanti; poi una piccola disposizione a compromettere la Verità a favore dei desideri della carne decaduta. In questo modo si prepara la via per il tentatore, che è pronto ad osservare i nostri punti deboli prendendo vantaggio in un modo più adatto al nostro caso. Sottili errori sono fatti valere contro la ragione; tentazioni piacevoli con una apparenza di rettitudine si presentano alla mente carnale, e, quasi impercettibilmente, l’anima dimentica il suo “primo amore” per il Signore e il primo zelo per il suo servizio, e va alla deriva dalla Verità e dal suo spirito, non essendo più guidato dallo Spirito Santo di Dio. Z. ’9V  
[07:13:02| 08/04/2017 | 82.51.56.215]
27 Marzo Io prego per loro … affinché essi siano tutti uno … affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca … che tu li hai amati come tu hai amato me. Giovanni 17:9,20-23. Con meraviglia ci domandiamo: come può avvenire questo? Il nostro Signore Gesù fu sempre in perfetta armonia con il Padre - un Figlio che rifletté gloriosamente la Sua immagine; ma non è stato così con noi; noi fummo peccatori e non avemmo niente degno di amore. Sì, però fummo lavati e puliti, e, per quanto i nostri vasi terreni siano imperfetti, i nostri cuori sono perfetti alla vista di Colui che è capace di scrutare il cuore. E Iddio vedendoci di mente e cuore perfetti – con uno scopo perfetto ed una intenzione perfetta - sforzandoci di sormontare le debolezze ed imperfezioni della nostra carne, e con penoso ma determinato sforzo di fare la Sua volontà, e confidando umilmente nei provvedimenti che Egli ha fatto per redimerci dalla caduta, Lui riconosce in noi ciò che è degno del Suo amore. Z. ’03 –79.  
[08:36:28| 27/03/2017 | 87.20.127.206]
25 Marzo Voi dunque, carissimi, conoscendo già queste cose, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, portati via dall’errore degli empi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo. 2 Pietro 3: 17,18. Cresciamo nella conoscenza quando prendiamo nota delle promesse di Dio e mediante la fede le applichiamo a noi, cercando di discernere nella nostra vita l’adempimento di quelle promesse; cresciamo simultaneamente nella grazia, perchè fino a quando ogni punto di conoscenza non è ricevuto in un cuore buono ed onesto, e non produce la sua misura di ubbidienza e giustizia (grazia), non saremo preparati per il passo seguente di conoscenza, e così saremo fermati, o possibilmente tornati indietro. E come una perdita di conoscenza significherebbe una perdita considerevole di grazia, così anche una perdita di grazia significherebbe una perdita proporzionale di conoscenza – portando alle tenebre, le promesse della Parola del Signore offuscandosi e oscurandosi sempre di più, proporzionalmente alla nostra perdita di bontà o grazia in mondanità e peccato  
[08:50:57| 25/03/2017 | 87.1.130.189]
La risposta a questa domanda c’è la dà il Signore stesso. In risposta ai Sadducei che cercavano di trarlo in inganno, alla loro domanda di chi fosse moglie la donna che aveva avuto sette mariti. Il racconto lo troviamo nel Vangelo di Marco 12:18-27. Al versetto 25 leggiamo: “Infatti quando gli uomini risusciteranno dai morti, né si ammoglieranno, né si mariteranno, ma saranno come gli angeli in cielo”. La Scrittura è netta e lapidaria. La Bibbia non chiarisce il motivo. Possiamo andare ad intuito. In Eden all’uomo fu dato il comando di “crescere e moltiplicare”. Avendo alla fine dell’Età Milleniale la vita eterna, se l’uomo si riproducesse all’infinito, non sarebbe più un “crescere e moltiplicare” ma diverrebbe una sovrappopolazione. Probabilmente il comando si sarebbe esaurito quando si fosse adempiuto. Questo è un mio parere personale. Ripeto tutte le ipotesi sono valide dato che la Bibbia tace. Margherita.  
[08:53:21| 05/03/2017 | 82.51.60.225]
vorrei porre questa domanda: I risuscitati perché non potranno procreare? grazie. 
[08:38:29| 27/02/2017 | 87.21.189.83]
25 Febbraio L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Matteo 4:4. Dobbiamo imparare la lezione che la vita dell’uomo non consiste dall’abbondanza delle cose che possiede – cibo e vestiti - ma che la sua vita, nel senso più completo, grande, alto, dipende dalla sua completa sottomissione al volere divino – dalla sua circospetta attenzione da ogni parola che procede dalla bocca di Dio … ogni ammonizione, ogni incoraggiamento, ogni promessa, sono necessari allo sviluppo di coloro che Iddio chiama alla vita eterna come eredi insieme con Suo Figlio nel Regno. Quindi facciamo sì, che come discepoli, allievi del nostro Signore Gesù, teniamo a memoria e agiamo in conformità alla suggestione che è nelle parole di questo testo. Z. ’02 – 248. 25 Febbraio L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Matteo 4:4. Dobbiamo imparare la lezione che la vita dell’uomo non consiste dall’abbondanza delle cose che possiede – cibo e vestiti - ma che la sua vita, nel senso più completo, grande, alto, dipende dalla sua completa sottomissione al volere divino – dalla sua circospetta attenzione da ogni parola che procede dalla bocca di Dio … ogni ammonizione, ogni incoraggiamento, ogni promessa, sono necessari allo sviluppo di coloro che Iddio chiama alla vita eterna come eredi insieme con Suo Figlio nel Regno. Quindi facciamo sì, che come discepoli, allievi del nostro Signore Gesù, teniamo a memoria e agiamo in conformità alla suggestione che è nelle parole di questo testo. Z. ’02 – 248.  
[07:35:04| 25/02/2017 | 87.10.178.80]
22 Febbraio Nel vostro comportamento non siate amanti del denaro, ma accontentatevi di quello che avete. Ebrei 13:5. Le preghiere egoistiche costano troppo. Alcuni hanno guadagnato ricchezze ma hanno perduto la verità ed il suo servizio, altri hanno guadagnato salute, solo per trovare che con salute hanno guadagnato altre prove non meno severe; altri hanno avuto i loro cari ristorati dalla bocca della morte, solo per desiderare poi che il Signore non avesse risposto alle loro preghiere – o, più correttamente – desiderare che avessero accettato la saggezza e la provvidenza del Signore, con fiducia, con contentezza, senza lamentarsi. … Israele spirituale usi con saggezza le cose che si presentano alla loro mano, accettandole tutte, come doni da Dio, con ringraziamento, però le loro richieste siano per i doni spirituali – incluso una pazienza resistente e contentezza di cuore. Z. ’02 – 250.  
[07:07:12| 22/02/2017 | 95.250.150.60]
21 Febbraio Poichè tu sei la mia rocca e la mia fortezza; per amore del tuo nome guidami e conducimi. Salmo 31:3. Dopo che il Signore ci da certe lezioni e esperienze, alcune di esse venendo da noi sotto condizioni quiete e calme, l’ordine della procedura potrebbe essere cambiata, e le provvidenze del Signore potrebbero indicare un’interruzione delle condizioni, quali erano tanto favorevoli che sfavorevoli in certi versi – conducendo a nuove circostanze e condizioni. Non è per il vero Israelita spirituale di mormorare o lamentarsi, neanche esprimere una sua scelta, ma guardare al Signore per essere guidato. Se lui può discernere le direzioni della provvidenza divina, anche se fosse nella condizione di deserto più arida e indesiderabile di quella in cui era prima, lui deve seguire le direzioni del Signore incondizionatamente, e con cantici di fede e confidenza. Z. ’02 – 249.  
[08:26:27| 21/02/2017 | 87.7.122.10]
20 Febbraio Se qualcuno tra voi pensa di essere religioso, ma non tiene a freno la sua lingua … , la religione di quel tale è vana. Giacomo 1:26. Poiché la lingua è l’indice del cuore, “perché la bocca parla dall’abbondanza del cuore”, perciò una lingua sfrenata, che parla egoisticamente, invidiosamente, aspramente, presuntuosamente, calunniosamente, da prova che il cuore dalla cui pienezza scorrono queste, è mancante di santità è profano, tristemente mancante dello Spirito di Cristo – di conseguenza qualunque religione esso possa avere ottenuto, è finora vana, perché quel cuore non è salvato o in una condizione salvabile. … Ma il buon Medico ci ha indicati degli antidoti per il veleno dell’anima, - medicine che, prese appropriatamente, secondo le prescrizioni, addolciranno il cuore accanito. Z. ’99 – 215.  
[09:54:44| 19/02/2017 | 79.55.134.170]
18 Febbraio Perché l’Eterno il vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate L’Eterno, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Deuteronomio 13:3. Il Regno è destinato solo per coloro che per la grazia di Dio diventeranno nel loro cuore come il Signore Gesù, perchè ameranno il Signore con tutto il loro cuore, con tutta la loro anima, e potranno esclamare: “Non la mia, ma la tua volontà sia fatta, oh Signore!” Non vi è altra condizione all’infuori della piena sottomissione al Signore che possa farci accettevoli per il Regno, perché nessun’altra condizione rappresenta piena sottomissione e pieno amore per Dio. E non dimentichiamoci che tutte le cose celesti che “occhio non ha visto, né orecchio ha udito e non sono entrate nel cuore dell’uomo”, Dio le ha riservate a coloro che lo amano sopra ogni cosa. Z. ’98 – 40.  
[09:11:34| 18/02/2017 | 79.56.61.65]
17 Febbraio Prendete su di voi il mio giogo … perché il mio giogo è dolce il mio peso è leggero. Matteo 11:29,30. Coloro che portano questo giogo hanno la certezza dalla Parola che tutte le cose cooperano per il loro bene; che più il carico è pesante, più grande ne sarà la benedizione e la ricompensa tra breve; più severe saranno le esperienze al presente, più luminosa sarà la loro gloria e più luminoso sarà il loro carattere, e saranno certi di essere preparati e adeguati per il Regno celeste. Da questo punto di vista, ogni carico è leggero, perché il nostro giogo è apprezzato, ed così facile, così ragionevole: ed anche così leggero perché il Signore è con noi in questo giogo. Z. ’00 – 137.  
[08:02:43| 17/02/2017 | 79.22.131.31]
14 Febbraio Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato. Matteo 12:37. Tutte le nostre parole sono considerate dal Signore come un indice dei nostri cuori. Se le nostre parole sono ribelli o sleali, o frivole o superficiali, senza gentilezza, ingrate, profane o impure, il cuore è giudicato di conseguenza sul principio che, “Dall’abbondanza del cuore, la bocca parla”. … Essendo creature imperfette, ci è impossibile essere perfetti in parole ed atti. Nonostante i nostri impegni, alcune volte sbagliamo nelle parole e atti, ma con sforzi vigilanti e fedeli dobbiamo cercare la perfetta padronanza delle nostre parole e vie. Z. ’96 – 52.  
[19:48:53| 14/02/2017 | 87.20.18.187]
13 Febbraio L’amore … non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita e … l’amore non sospetta il male. 1 Corinti 13:5. Chiunque trascura i comandamenti del Signore in riguardo ai “sospetti di male”, tesse una rete per la propria caduta nella trappola, non importa quanto circospetto lui possa camminare per quanto riguarda le altre cose; perché un cuore pieno di dubbi e sospetti verso i suoi simili e più di metà pronto a dubitare anche di Dio: lo spirito di acredine e di amarezza è in guerra con lo spirito del Signore, lo spirito d’amore. O l’uno o l’altro vincerà. Lo spirito sbagliato deve essere abbandonato, altrimenti può contaminare la nuova creatura e fare di essa un “Rifiutato”. Al contrario, se la nuova creatura vince, come un “vincitore” sarà in questo riguardo: se le cattive supposizioni sono vinte, metà della battaglia contro le difficoltà e gli assedi attuali è vinta. Z. ’98 – 84.  
[14:42:10| 13/02/2017 | 95.239.130.157]
12 Febbraio La costanza compia in voi un’opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti. Giacomo 1:4. Non si può fare nessun passo di progresso se non esercitiamo questa grazia della pazienza; e nessuna delle grazie non adorna meglio il carattere cristiano, o vince l’approvazione della coscienza del mondo, o glorifica il Dio di ogni grazia, la cui verità la ispira. Essa è mansuetudine perseverante che si sforza di fermare il corso della imperfezione e debolezza umana, e cerca con tutta la diligenza possibile di riacquistare la somiglianza con Dio; è lenta all’ira, è ricca in misericordia; è svelta nel percepire le vie della verità e della giustizia e pronta nel camminare in esse; non dimentica le proprie imperfezioni ed è compassionevole verso le imperfezioni e le mancanze degli altri. Z. ’93– 295.  
[08:58:40| 12/02/2017 | 80.182.125.231]
11 Febbraio Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi. Matteo 5:11-12. Le opposizioni e le persecuzioni sono inevitabili compagni dell’attività nel sevizio di Dio, ed essi devono essere ricevuti con ragionevolezza e candore; e quando questi non raggiungono il loro scopo, allora con solenni ammonizioni sui pericoli di tale corso, il volontario oppositore deve essere lasciato perseguire il suo cammino, mentre noi ci rivolgiamo ad altri con il messaggio di salvezza. Nella opposizione che il nostro Signore incontrò e nella maniera in cui lo ricevette ci sono lezioni valorose per tutti coloro che sono similmente provati. Z. ’94 – 368.  
[08:02:18| 11/02/2017 | 80.182.125.231]
10 Febbraio Divieni un esempio ai fedeli nella Parola, nella condotta, nell’amore, nello spirito nella fede e nella castità. 1Timoteo 4:12. Ogni cristiano dovrebbe cercare di essere un modello degno di imitare – un modello di seria fedele diligenza di copiare Cristo nella sua vita giornaliera, e di zelo attivo nel Suo servizio. Modelli di perfezione, della gloria morale e bellezza di santità assoluta, non ci possiamo aspettare di essere in questa vita presente. Tale modello lo abbiamo solo nel Cristo il nostro Signore. In nessun di questo senso Paolo disse imitateci; ma disse: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” – 1Corinti 11:1. L’apostolo fu un grande esempio di seria diligenza per raggiungere la perfezione, ma non la finale perfezione assoluta che era solo in Cristo e il suo zelo e intensa serietà nello sforzo di imitare Cristo e di compiere la Sua volontà dobbiamo imitarli. Z. ’95 – 251.  
[08:28:46| 09/02/2017 | 95.249.86.167]
8 Febbraio Oh! Uomo di poca fede, perché hai dubitato? Matteo 14:31. Che cosa occorre per controllare questa mancanza di fede e aumentarla? Rispondiamo che, come gli apostoli dei tempi passati, dobbiamo pregare “Signore accresci la nostra fede”. E poi agendo in armonia con questa preghiera, ciascuno deve coltivare la fede nel suo cuore: (A) rinfrescando continuamente la sua memoria con le promesse divine, familiarizzandosi bene con queste nella Parola del Padre; (B) cercando di ricordarsi sempre di più, che avendo fatto un patto con il Signore, queste promesse sono sue, e nel suo cuore e con le sue labbra, invocarle come sue in preghiera con ringraziamento davanti al Signore. Deve invocarle nei suoi pensieri e nelle sue discussioni sulle cose sante con i fratelli. Z. ’00 – 170.  
[12:05:06| 08/02/2017 | 95.248.101.230]
7 Febbraio L’amore non fa alcun male al prossimo; l’adempimento dunque della legge è l’amore. Romani 13:10. Colui che non trova il suo cuore in armonia con questa legge del Nuovo Patto, l’amore - pietà, carità, generosità e bontà – manca l’evidenza o prova che è accettato in ogni senso della parola come figlio di Dio e coerede di Cristo. Se non abbiamo amore nei nostri cuori per i fratelli, amore della gentilezza e della benevolenza per tutti gli uomini, ed anche per la creazione animale, non abbiamo lo spirito che ci condurrà a fare i sacrifici necessari, sotto le condizioni attuali. Per tali persone sarà solo una questione di tempo quando il potere dell’orgoglio e vanagloria, che gli tiene ancora nella via del sacrificio, cederà, e l’egoismo prenderà il pieno controllo. Z. ’98 – 201.  
[08:42:17| 07/02/2017 | 95.251.231.210]
6 Febbraio Poichè non è nè dal levante nè dal ponente e neppure dal deserto che viene l’esaltazione. Ma è Dio Colui che giudica; egli abbassa l’uno e innalza l’altro. Salmo 75: 6-7. Possiamo desiderare e aspirare ad essere utili, ma i nostri desideri e aspirazioni non saranno mai soddisfatti. Il Signore può vedere che non possiamo sopportare l’innalzamento e l’onore che noi cerchiamo. Egli sa molto meglio di noi ciò che è per il nostro bene, e così Egli vuole che ci riposiamo contenti nella Sua provvidenza, non pigri, ma diligenti; non distratti, ma attenti; non indifferenti, ma pieni di forte, serio desiderio nel fare la volontà di Dio; e tuttavia pazienti sotto la restrizione, contenti di essere trascurati e dimenticati, ricordandoci che “anch’essi servono che stanno in piedi e aspettano”e che il Signore nella Sua ben scelta ora può condurci avanti per adempiere i Suoi scopi di grazia. Z. ’95 – 11.  
[08:52:44| 06/02/2017 | 87.21.122.71]
5 Febbraio Questa è la volontà di Dio (per voi): la vostra santificazione. 1 Tessalonicesi 4:3. Andando alle Sacre Scritture per assicurarci quale sia la volontà di Dio, troviamo che il maggiore lavoro che Dio chiede da noi non è lavoro per gli altri, ma il lavoro su noi stessi, soggiogare, sottomettere, dominare noi stessi. Perciò, ogni altra cosa - il nostro servizio per la famiglia della fede, fare bene a tutti gli uomini (in casa nostra e fuori), in missioni interne ed esterne ecc. - è subordinata a questo più importante lavoro per noi stessi. Perché, come l’apostolo per ispirazione ci dice che se anche noi predichiamo eloquentemente il Vangelo ad altri, e dessimo tutti i nostri beni per nutrire i poveri, o diventassimo martiri per una buona causa, senza amore, lo Spirito di Cristo e del Padre, sviluppato in noi come principio dominante di vita, non saremo nulla, dal punto di vista di Dio. Z. ’99 – 4.  
[08:11:51| 05/02/2017 | 87.6.129.149]
4 Febbraio Uscite da essa o popolo mio; affinchè non siate partecipi dei suoi peccati, e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe. Apocalisse 18:4. Tutti coloro che sono degni del nome “Popolo mio”, udranno ed ubbidiranno alla voce del Signore ed usciranno da Babilonia e non riceveranno delle sue piaghe; perchè la loro ubbidienza di fuggire quando vedono la vera condizione di Babilonia, proverà che non sono davvero d’accordo con i suoi peccati. Coloro che rimangono dopo che vedono Babilonia e le sue empie dottrine nella luce che brilla adesso, sono considerati come appoggiando le sue bestemmie e meritando completamente le “piaghe” – tanto, o ancora di più della classe “zizzanie” dei “babilonesi”, perché hanno maggiore luce. Z. ’00 – 3.  
[14:12:15| 04/02/2017 | 80.117.197.17]
La Bibbia ci parla di Gog come di una persona in Genesi 10:2 e come una Nazione o popolo in Ezechiele 38:2. In Ezechiele 39:6, Dio manda del fuoco su questo paese, o Nazione o popolo. Si tratta quindi di popoli in opposizione al Signore. Questo sembra concordare anche con Apocalisse 20: 8. Alla fine quando Satana verrà sciolto fuori della sua prigione, radunerà Gog e Magog (popoli in opposizione al Regno di Dio) saranno un numero sconosciuto come la sabbia del mare, ma saranno annientati da Dio. 
[18:24:01| 27/12/2016 | 79.33.125.93]
chi è gog di magog ? rappresenta la stessa cosa sia in ezechiele 38 che im apocalisse 20? 
[14:06:43| 18/12/2016 | 151.63.51.189]
Certamente fratello, sentiti libero di scrivermi quando vuoi. Attendo tue notizie. 
[16:52:42| 24/08/2016 | 79.36.127.103]
Ciao Margherita, credo che uno scambio via mail sarebbe più adatto. Sei d'accordo se ti scrivo all'indirizzo che hai messo in un'altra risposta? 
[18:59:57| 23/08/2016 | 151.63.173.44]
Mi scuso per non aver risposto prima, ma ero fuori sede. 
[09:21:31| 20/08/2016 | 82.53.57.68]
"Nuova Creazione" pagina 298 Sottotitolo: Rare le riprovazioni in pubblico.Dal capitolo VI, Il suo ordine e la sua disciplina. 
[09:20:46| 20/08/2016 | 82.53.57.68]
Caro fratello, ci rendiamo conto del difficilissimo problema che ci esponi, e quanto questo coinvolga una coscienza addestrata dalle Scritture. Il fratello Russell tratta molto chiaramente il comportamento della Chiesa inerente all’agire correttamente circa la moralità dei suoi membri, mettendo bene in risalto che lo scopo della Chiesa tutta dovrebbe essere quello di guadagnare il fratello peccatore e non l’espulsione di esso. Gli Studenti biblici non disassociano i loro membri peccatori, non essendoci neppure menzionata tale espressione nelle Scritture. Il Signore non permette che tale responsabilità ricada su alcuni singoli membri della Chiesa anche se qualificati ed eletti come anziani o diaconi. Ti copio direttamente dalla “Nuova Creazione”: . Ma anche se un Anziano dovesse riprovare un peccato serio in pubblico, dovrebbe essere fatto, cionondimeno, con amore e con un desiderio che colui che riceve la riprovazione si possa correggere ed aiutare a riabilitarsi e non con un desiderio di renderlo odioso e di scartarlo. Né, in verità, rientra nei compiti dell'Anziano riprovare qualche persona al punto tale da escluderla dai privilegi della congregazione. Un tipo di riprovazione simile può venire soltanto dalla Chiesa nel suo insieme ed anche così solo dopo aver ascoltato per intero il caso, durante il quale uno ha la possibilità completa o di difendersi o di fare ammenda dei suoi comportamenti ed essere perdonato. La Chiesa, l'Ecclesia, i consacrati del Signore, 302 La Nuova Creazione sono nel loro insieme i suoi rappresentanti e l'Anziano è semplicemente il rappresentante della Chiesa, l'idea migliore che la Chiesa ha della scelta del Signore. La Chiesa dunque, e non gli anziani, costituisce il tribunale di ultima istanza in tutte le faccende di questo tipo; perciò la linea di azione di un anziano è sempre soggetta a revisioni e a correzioni da parte della Chiesa, secondo il giudizio congiunto della volontà del Signore. Mentre consideriamo questa fase della questione, possiamo fermarci un momento per cercare di sapere fino a che punto la Chiesa debba direttamente o indirettamente, o attraverso i suoi anziani, esercitare questo dovere di ammonire i disordinati ed, infine, di escluderli dall'assemblea. Non rientra nel potere della Chiesa escludere su una base permanente. Il fratello che, avendo offeso un membro fratello oppure l'intero corpo della Chiesa, ritorna un'altra volta e dice: "Mi pento degli sbagli che ho compiuto e prometto i miei migliori sforzi per agire bene in futuro", o una cosa equivalente, deve essere perdonato completamente, senza riserve, di tutto cuore come speriamo che il Signore perdoni le offese di tutti. Nessuno se non il Signore ha il potere o l'autorità di tagliar fuori un individuo per sempre, il potere di recidere un ramo dalla Vite. Ci è dato di conoscere che c'è un peccato che porta alla morte per il quale è inutile pregare (I Giovanni 5:16); e ci dobbiamo aspettare che un tale peccato intenzionale visto che comporta la sentenza della Seconda Morte sarà così chiaro, così flagrante, da essere riconosciuto immediatamente da coloro che sono in comunione con il Signore. Non dobbiamo giudicare nessuno per quello che hanno in cuore poiché non possiamo leggere i cuori; tuttavia, se commettono un peccato intenzionale che porta alla morte, diventerà sicuramente chiaro esternamente: mediante le loro labbra, se si tratta di trasgressioni dottrinali, che negano il sangue prezioso dell'espiazione; oppure mediante i loro atti immorali, se si sono messi a camminare per la via della carne "come la scrofa che è stata lavata e che ritorna a rotolarsi nel pantano". È con individui come costoro, cui si fa riferimento in Ebr. 6:4-8; 10:26-31, che l'Apostolo ci avvisa di non avere niente a che fare: né mangiare con loro, né riceverli nelle nostre case, né salutarli (II Giovanni 9-11); perché coloro che si assoceranno con essi o li saluteranno saranno considerati come persone che si mettono dalla parte dei nemici di Dio e compartecipi delle azioni malvagie o delle dottrine malvagie, a seconda dei casi. Considera in preghiera questa nuova visione del giudizio di Dio su di un peccatore, e spero di esserti stata di aiuto. Sr. Margherita.  
[09:17:28| 20/08/2016 | 82.53.57.68]
Cari Studenti Biblici, sono un attivo testimone di Geova residente in Sicilia. Premetto questo perche voglio mantenere l anonimato. In quanto anziano di congregazione ho ricevuto la recente circolare che spiega a noi come trattare i casi di pedofilia e abusi su minori sessuali e non. Ora, la situazione è al quanto controversa poiché si pretende, in mancanza di una confessione da parte del carnefice, che ci siano due o più testimoni oculari affinché si possa agire per espellere il peccatore dalla congregazione e trattarlo secondo il nostro intendimento. Ho letto online il libro la nuova creazione, ma non ho trovato nulla di specifico circa il soggetto in questione. Chiedo: Se un fratello abusasse di un minore, come verrebbe trattato il caso qualora il carnefice negasse e la vittima dicesse di essere stata stuprata? Pongo il caso di una vittima non battezzata, minorenne e avente un età non superiore ai 5 anni. Ho a cuore questo raccapricciante soggetto soprattutto per la responsabilità che ho. vorrei proteggere i bambini nel miglior modo possibile e spero nella vostra perspicacia. Numeri6:24-26 
[12:26:28| 05/08/2016 | 5.170.8.228]
indirizzo del sito ufficiale studenti biblici in Italia 
[09:48:53| 15/07/2016 | 151.48.228.64]
INDIRIZZO DEL SITO UFFICIALE STUDENTI BIBLICI IN ITALIA 
[09:02:55| 15/07/2016 | 79.30.147.110]
Con questo breve messaggio vorremo informare i nostri utenti e lettori del fatto che in rete si manifestano sedicenti gruppi cristiani che appropiandosi indebitamente del nome di STUDENTI BIBLICI si identificano con questo nome, ma sono molto lontani da tutti quegli insegnamenti che hanno da sempre contraddistinto i VERI STUDENTI BIBLICI. Noi non vogliamo ne ostacolare il loro percorso ne tanto-meno contendere con loro, solo che per amore di Verità, ci teniamo a non essere confusi con loro. Alcuni di essi credono in un ritorno visibile del Signore, altri credono che ancora il Signore non sia ritornato, altri ancora credono ed insegnano agli altri (come fossero verità Scritturali) che la Chiesa del Signore non fu formata dal Signore Gesù, ma venne all’esistenza addirittura dal fedele Abele. Altri usano i Volumi del Fr. Russell per ciò che gli fa loro comodo rifiutando alcuni insegnamenti, altri addirittura pur sfruttando il nome di STUDENTI BIBLICI condannano in toto gli insegnamenti del loro fondatore. Noi con questo piccolo messaggio vogliamo, sempre per amore di Verità, ribadire il nostro credo, di essere gli unici ed autentici STUDENTI BIBLICI, nati al tempo del fratello Russell, rispettiamo la Bibbia come una e sola vera fonte della Verità, ed accettiamo solo gli insegnamenti che da essa deriva. Apprezziamo gli Studi delle Scritture del fratello Russell, ma non seguiamo alcun insegnamento umano che ci possa far deviare dall’unica vera Via: IL NOSTRO SIGNORE GESU’.  
[07:42:45| 24/06/2016 | 87.20.122.100]
I riferimenti sono le date della Torre di Guardia del fr. Russell. Ti saluto con pace. 
[13:46:42| 11/04/2016 | 79.35.129.198]
Pace fratello, ho preferito risponderti con il commento del fr. Russell nel suo "Commento a tutte le Scritture" Tieni presente che ho tradotto con Google e non è perfettamente tradotto ma il senso si comprende bene, se non ti fosse ancora chiaro esprimiti pure, è un privilegio per me poterti aiutare (forse) a capire meglio. NTC - Luca 07:47] Quali sono molti- Un peccato è un peccato, una violazione della legge divina, sia esso più grande o minore materia. Noi non siamo in grado di capire che agli occhi di Dio non vi è alcuna differenza di enormità di peccato, ma che alcuni sono più profondamente coinvolti in esso di altri. R3761: 4 Sono forgiven- Non che il nostro Signore ama meno coloro che sono più morali, ma quando il moralista rifiuta il favore divino e ignora le sue imperfezioni, e quando il degradato, realizzando i suoi peccati, grida pietà, il cuore contrito è più accettabile a Dio rispetto agli altri. R3762: 1 Anche se Gesù sapeva che quello che era nell'uomo era molto caritatevole, ci porta a supporre che se fossimo perfetti saremmo tanto più caritatevole verso i peccatori, anche se non del tutto in sintonia con il peccato. R5032: 4 amava molto- il suo più grande amore è stato sviluppato da una maggiore realizzazione del peccato e un maggiore desiderio di essere sollevata da esso. R2626: 4 ". piedi" Coloro che sono utili l'uno all'altro si troveranno ripieni di un vero e proprio amore per il "capo", il "corpo", e anche i Il segreto del loro amore, come nel caso di Maria, si troverà in una grande consapevolezza delle proprie imperfezioni e di misericordia nella grazia del Signore verso di loro nel perdono dei loro peccati. R2201: 4 La maggior parte di coloro che amano il Signore sono più umili, tali da realizzare la propria condizione di peccato, e si riconoscono caduti più. R5032: 6 Loveth little- il segreto della differenza del sentimento sta nel fatto che Simone lo amava poco, e che Maria lo amava molto. R2201: 1 Avere meno di essere perdonato , era stato meno di apprezzare il privilegio del perdono.R3762: 3 Coloro che sono più morali, e quindi potrebbe essere detto che hanno meno da essere perdonati, hanno di conseguenza meno amore. Ma questo non dovrebbe essere il caso. Il meno degradato dovrebbe naturalmente essere più in grado di amare e apprezzare la bontà divina.R5032: 6 Poco è forgiven- frequentemente vediamo persone che vivono una vita morale, evidentemente cercando di camminare nei sentieri di giustizia, tanto meno disposti ad accettare il perdono attraverso il Signore Gesù Cristo, e che ci sono alcuni altri che hanno vissuto con più noncuranza. R2626: 6  
[13:45:44| 11/04/2016 | 79.35.129.198]
Quindi, sempre secondo la scrittura, se nella vita amiamo poco ci sarà perdonato poco? Tutto il suo ragionamento è Bellissimo! Ma questa parte del versetto non riesco ad incastrarla nel tutto. 
[13:01:37| 11/04/2016 | 151.63.119.8]
Pace, fratello, mi scuso per il ritardo alla risposta alla tua domanda, non è stato per cattiva volontà, ma mi trovavo fuori per assistere ad una nostra assemblea cristiana in Agrigento. Il riscatto universale fu ciò che distinse più di ogni altro la testimonianza del fr. Russell, secondo come lui capì dalle Scritture. Comprendere questo è fondamentale, per capire il perdono. Leggiamo nelle Scritture: "..il quale ha dato se stesso come prezzo di riscatto per TUTTI..." 1 Timoteo 2:6. Apocalisse 5:9, ribadisce lo stesso concetto, come anche 2 Pietro 2:1, e 1 Corinti 6:20, 1 Corinti 15:3. Ecc. Essendo ogni uomo riscattato dal Cristo, così come ogni uomo fu "venduto" da Adamo nel peccato e quindi la morte, ogni uomo (indipendentemente a dove si trovi o la religione che professi, la Bibbia infatti non fa distinzione di sorta) ha diritto tramite un Regno - Governo sotto Cristo Gesù e la Sua Sposa (i 144.000) di avere l'opportunità di decidere da soli cosa vogliono fare, se amare il Signore e essere paragonati a pecore e così ottenere la vita eterna, o essere paragonati a capre e andare allo stroncamento eterno. Matteo 25:31-33. Queste Scritture sono per tutta l'umanità. Poi ci sono invece uomini che hanno accettato nella loro vita già il Signore, e per fede camminano secondo le Sue istruzioni. Costoro si sono distinti in tutta l'età del Vangelo e hanno camminato come se Cristo fosse con loro, e gli altri hanno visto le loro opere e li hanno riconosciuti dai loro frutti. Cos'è che avrebbe distinto questi dagli altri. Gesù dice: "dall'amore che avrete fra di voi". Quindi oltre la fede, i frutti dello spirito, del quale l'amore è ciò che contraddistingue coloro "Che sono stati con Gesù". L'aspetto più importante dell'amore è il perdono. Senza di esso non possiamo essere accetti a Dio. Troviamo un mirabile insegnamento nella parabola del creditore spietato di Matteo 18:23-35. Praticare il perdono verso tutti gli uomini, qualunque torto abbiamo subito, è la base affinché anche il Padre peroni a noi. Poiché siamo nati da donna e siamo tutti venduti sotto il peccato, nessun uomo (tanto meno se si definisce cristiano) può in alcun modo condannare o giudicare il proprio prossimo, senza incorrere nel giudizio da parte di Dio. In questo modo la legge suprema dell'amore deve governare la vita del cristiano sopra ogni giustizialismo umano. Non so se sono riuscita a farmi comprendere, se così non fosse ti chiedo scusa. Se vuoi potrai ricevere gratuitamente il primo volume del fratello Russell intitolato "Il Divin Piano Dell'Età". Ho spedito centinaia di copie di questo volume ai fratelli Testimoni di Geova, ed è stato tantissimo apprezzato da loro. Ti saluto con la pace del Signore Gesù. Luca 2:14. 
[14:03:43| 08/04/2016 | 79.46.131.75]
buon pomeriggio sono un Testimone di Geova, ma sono affascinato dalle idee del Pastore Russell e da voi che le predicate ancora oggi. un'aspetto della redenzione.riscatto.perdono che vorrei approfondire è questo: recentemente ho letto Luca 7:47 e li nostro Signore Gesù dice che i peccati di quella donna, sebbene siano molti, sono stati perdonati grazie al fatto che lei amò molto. ma poi Gesù aggiunge che chi ha amato poco sarà perdonato poco. che significa? secondo il vostro movimento , chi è che usufruisce di questa base per il perdono dei peccati? Vi chiedo scusa per l'anonimato, ma almeno al momento non voglio rivelare la mia identità. Se è possibile mi piacerebbe ottenere però quell'informazione. 
[15:48:30| 02/04/2016 | 151.63.64.137]
Pace come da accordi telefonici, è meglio parlare via Skype, ci permette di parlare con le Scritture alla mano e poter confrontare insieme gli argomenti. Ti chiamo domani alle 15. Ti saluto con pace. Margherita. 
[17:04:42| 05/02/2016 | 79.53.44.93]
Principalmente dal fatto che il Regno ancora non è operante riguardo alla terra. Poiché se la chiamata fosse finita, tutto il piccolo gregge sarebbe già in cielo con Gesù, e avvenendo il matrimonio con l'Agnello, subito le benedizioni del Regno diverrebbero effettive. ( Vedi la risurrezione dei Patriarchi, ecc). E poi dal fatto che in tutto il mondo i fratelli adoperandosi alla testimonianza che il Regno si è insediato in cielo, vediamo come si sono aperti meravigliosi campi di servizio, come vediamo per esempio nel nostro paese, in paesi come Africa America latina Perù e tanti luoghi ancora dove c'è una estenuante testimonianza circa il regno di Gesù, che centinaia di persona ancora oggi rispondono alla predicazione consacrandosi e battezzandosi nel nome di Cristo. Un'altra testimonianza che sicuramente è la più importante, è la Parola del Signore i Matteo 28:19-20. Finchè non verrà la "fine" si deve predicare, e per cosa se non altro per trovare ancora le persone che faranno parte del piccolo gregge? Chi non ubbidirà a questo comando, illudendosi con artificiose dottrine cha la porta dell'alta chiamata sia chiusa o socchiusa come alcuni pensano, risponderanno personalmente al Signore, Vedi la parabola dei talenti. Ci sarebbe molto altro da dire, ma al momento mi fermo qui. Saluto con la pace del Signore Gesù. 
[11:01:23| 30/01/2016 | 87.10.178.200]
Buongiorno, vorrei porre la seguente domanda: da cosa si deduce che la chiamata per il Regno dei cieli non è ancora terminata? 
[07:23:42| 29/01/2016 | 87.10.178.200]
12345 
[02:40:54| 18/12/2015 | 122.148.32.195]
dgbxdgbxgb 
[02:40:00| 18/12/2015 | 122.148.32.195]
La mia mail la trovi poco più sotto.  
[09:53:22| 26/08/2015 | 79.27.126.49]
Pace buongiorno, nessun disagio, può succedere, ho provveduto a cancellare. mi puoi mandare una mail, dove per favore ti presenti, e sarò ben felice di darti tutte le coordinate. Ciao a presto. 
[09:52:34| 26/08/2015 | 79.27.126.49]
Salve sorella, il mio computer deve essere impazzito, cercavo di chiederle informazioni riguardo le riunioni di cui poco sotto e invece del mio messaggio ha inviato un sacco di messaggi strani mi scuso per il disagio. Quanto alle riunioni e agli studi, qual'è l'iter per partecipare? 
[01:00:37| 26/08/2015 | 82.49.16.219]
Buongiorno, la decima faceva parte della Legge mosaica, come tale fu abolita insieme a tutta la Legge dal sacrificio del nostro Signore Gesù. A volte i fratelli compatibilmente con le loro possibilità contribuiscono volontariamente alla spesa delle traduzioni e della stampa della letteratura. come si faceva nella Chiesa Apostolica. Grazie per la domanda. 
[08:31:27| 18/08/2015 | 79.35.122.34]
Vorrei fare una domanda a cui non ho trovato risposta nel vostro Forum che seguo giornalmente. Avete una forma di contribuzione o decima per sopperire a tutte le spese che sicuramente avrete? 
[13:39:45| 28/07/2015 | 87.19.131.71]
Se non mi mandi una tua mail non ti posso spedire l'indirizzo online.  
[14:33:56| 16/07/2015 | 79.47.110.39]
Buongiorno, non posso mettere qui l'indirizzo online. Potete richiedere l'indirizzo tramite mail. Provvederò personalmente a fornirvelo. info@margheritaleporatti.com 
[12:02:49| 15/07/2015 | 95.252.129.59]
ok. mi piacerebbe tanto stare insieme a voi online. quando mi posso collegare e sopratutto come? 
[19:36:51| 12/07/2015 | 5.170.177.248]
Pace mi scuso per non aver risposto prima perché impossibilitata. Le nostre riunioni on line si basano su studi molto avanzati delle Scritture. Per le persone nuove che pongono molte domande all'inizio, per esperienza personale facciamo adunanze speciali per loro dove possono porre qualunque tipo di domanda, ma se un nuovo vuol partecipare con noi. niente lo vieta. Non siamo una casta di iniziati dove ai nuovi non è permesso di entrare. Saluto con pace. 
[19:12:01| 12/07/2015 | 95.246.124.151]
possiamo stare insieme a voi nelle vostre riunioni online? o letto sotto che vi riunite online 
[23:38:59| 28/06/2015 | 151.63.112.1]
Pace, cara sorella, capisco il tuo ragionamento, e lo condivido in pieno. Certo che nessuno può essere più importante (dopo il nostro Signore Gesù) di un apostolo, e credo che nessuno che legga ciò che ha scritto il fr. Russell possa asserire questo. Purtroppo spesso si parla di Russell senza aver letto o studiato ciò che esso incoraggia a fare. 1) Lui non ha mai detto o minimamente pensato di essere il "Servo". Se lo avesse fatto si sarebbe squalificato da solo da tale incarico. 2) Nessuno mai ha ricevuto da Cristo l'autorità di amministrare la Chiesa. ESSA è SOLO PROPRIETA' del Signore e nessuno se non Lui solo ne può essere il capo o Pastore. Il fratello Russell si semplicemente trovato a vivere nel suo tempo in coincidenza con il ritorno del Signore, lo ha capito, ed a messo al servizio dei suoi propri fratelli tutto ciò che aveva in conoscenza e possibilità economiche per avvertire la sua generazione che eravamo giunti ai limiti dei tempi fissati, e essendo tornato il Signore si poteva cogliere l'ultima opportunità di far parte del "Piccolo Gregge" prima che la porta sia chiusa nella grande tribolazione. Questo ha fatto il fratello Russell e lo poteva fare chiunque, solo che lo ha fatto lui, ed io lo rispetto ne più e ne meno come rispetto te. Accetto quello che ha scritto su "Studi sulle Scritture" poiché sono fondati esclusivamente sulla Parola di Dio. Prova a studiare attentamente qualcosa e ti renderai conto da sola. Comunque apprezzo molto la tua fede nel Signore e ti saluto con la Sua pace. Margherita. 
[17:18:21| 15/06/2015 | 95.234.186.33]
Pace cara.mattia aveva tutte le caratteristiche per essere apostolo.apostoli hanno deciso di nominarlo in posto di Giuda prima di GESU. galati 1:1 PAOLO,apostolonon da parte di uomini,ne per mezzo di uomo,ma per mezzo di GESU CRISTO E DI DIO PADRE....Allora domestici saranno più capaci di scielere chi sara il servo fedele? prima chiesa di CRISTO aveva 12 apostoli che amministrava che sono statti con GESU tre anni mezzo.LEI capisceche GESU a profetisato nella parabola che quando ritorna seconda volta avra bisogne solo di un amministratore e quella lo scelgono domestici e che DA SOLO sara capace di administrare la chiesa. allora sara più capace di PAULO ? di PIETRO ,di APOLO ? 1corinzi 3:4-9 con amore mia 
[14:37:12| 15/06/2015 | 2.194.103.193]
Pace, Mia, rispetto molto il tuo punto di vista anche se non è il mio. Certamente il servo fedele non ha l'autorità di assumersi questo ruolo da se stesso. Saranno i domestici a riconoscere in lui le caratteristiche che il Signore ricerca da tale uomo durante la Sua Presenza. Si torna sempre l' ì. La Scrittura dice che non ci sarebbe stato in ogni tempo ma solo "QUANDO ILSIGNORE TORNERA' E LO TROVERA' A FARE COSI'" Matteo 24:46. Le parabole poi hanno insegnamenti profetici tutte quante. Non sto qui ad elencarle perché sarebbe molto dispendioso. Vorrei concludere che io non pretendo dì insegnare niente, ma solo condividere il mio pensiero Scritturale, e sono sempre felice di parlare con sorelle o fratelli della casa della fede che apprezzano il Signore e credono nella Sua Presenza. Ti incoraggio a leggere se li hai, i volumi di Russell, studiandoli a fondo con la Bibbia di fronte ti renderai conto da te. Se non li hai, e li vuoi, posso provvederti tramite posta gratuitamente. Colgo l'occasione di salutarti sempre con la pace del nostro Signore Gesù. Margherita. 
[09:00:29| 11/06/2015 | 95.234.186.33]
Grazie cara per la tua volontà di dare cibo anche agli altri.Non si dimentichi che qui siamo di fronte a una parabola non a una profezia una delle tante che GESU era abituato a racontare per dare più forza ai suoi insegnamenti.In ciascuna parabola GESU si rivolge a tutti i suoi discipoli,paragonati a servi. In tutte parla del suo ritorno.In tutte recomanda da vegliare in tutte aaffida i suoi interesi ai servi secondo loro capacita,A CIASCUNO IL SUO COMPITO.In nessuna UN SERVO PARTICULARE O UN GRUPO DI SERVI PARTICULARI E INCARICATO DI ASUMERE UNA QUASIASIVOGLIADIRECTIVASUGLI ALTRI.In ciascuna i servi obbidienti sono lodati come fedeli e RICEVONO PIU RESPONSABILITA DOPO RITORNO DEL LORO PADRONE.Quello che avete tenetelo permanente finche io venga.A chi vince e persevera nelle mie opere fino alla fine,daro potere sulle nazioni Apoc.2:25,26 Similmente,nella parabola di Mt.24,45-51 il servo fedele riceve la sua riconpensa E CONSTITUITO SU TUTTI I SUOI BENI DOPO RITORNO DI GESU.Il servo fedele e prudente puo rivelarsi malvagio.Al ritorno di GESU sarebbe punito.BEATO IL SERVO,QUELLO CHE..Questa espresione dimonstra che ogni discipolo(tutti) e considerato servo e ciascuno puo mostrarsi fedele e prudente oppure malvagio.Ecco perché GESU dice :beato e servo,quello che il padrone arivando trovera cosi impegnato di dare cibo agli altri servi.Ogni discipolo di GESU IN OGNI TEMPO individualmente,deve sentire rivolta a se la domanda CHI E REALMENTE SCHIAVO FEDELE E DISCRETO CHI E DUNQUE AMMINISTRATORE FEDELE E PRUDENTE ? Beato quel servo che padrone al suo aririvo trovera afare cosi.Come ricompensa dell'impegnio fedele del servo GESU dice che lo constituira su tutti suoi beni.questa riconpensa per la capacita mostrata,asomiglia a quella indicata da GESU stesso in un altra parabola,sempre inestata nel suo ritorno improviso.GESU DICE CHIARAMENTE DI AVER LASCIATO A CIASCUNO IL PROPIO IL COMPITO TUTTI SERVI PROPRIO TUTTI.HANNO CIASCUNO IL PROPRIO COMPITO NESSUNO E SOTTO LA DIRECTIVA DI UN ALTRO NESSUNO E INNALZATO A FUNCTIONE DIRECTIVE.TANTO MENO ADMINISTRATORE CHE DA CìBO O PORTINAIO CHE A COMPITO DI VEGLIARE,GIACHE L'INVITO A VEGLIARE E RIVOLTO A TUTTI.La persona o il grupo che si AUTONOMINA SCLAVO FEDELE E DISCRETO PRETENDE DI PRENDERE LA DIRECTIVA DELLA FAMILIA DELLA FEDE "PRIMA CHE VIENE DICHIARATO BEATO DI GESU E CONTRA LA VOLONTA DEL SIGNORE.SOLO LUI A QUESTA AUTORITA .con tantoamore mia  
[17:46:04| 10/06/2015 | 62.19.207.208]
Riguardo allo Servo fedele di Matteo 24:46 e 25:20. Come capisco io la seconda parte del versetto 26 dice che "Quando Egli tornerà, lo troverà a fare così", è fondamentale "QUANDO" si sarebbe manifestato quel servo fedele. Poiché secondo l'adempimento di tutte le profezie inerenti al ritorno del nostro Signore convergono all'anno 1874 lì si sarebbe dovuto manifestare quel servo, facendo cosa? Provvedendo cibo spirituale ai suoi conservi. La storia ci testimonia che il Pastore Russell fu un predicatore instancabile fino al giorno della sua morte annunciando al mondo che "Il nostro Dio regna!" Isaia 52:7 Per me quel servo è il fr. Russell. 
[09:52:30| 07/06/2015 | 95.234.186.33]
Buongiorno a te con la pace del Signore Gesù. Per primo ti rispondo ad Apocalisse 14:1. Il nome nuovo che viene dato ad ogni vincitore che manterrà degnamente la corona della vita fino alla sua morte viene dato dallo Spirito che parla a Giovanni. La prova Scritturale è: Apocalisse 2:17. Lo Spirito che qui parla è Gesù Apocalisse 1:1 
[09:44:22| 07/06/2015 | 95.234.186.33]
buongiorno cara GEOVA TI BENEDICA CON LA CORONA DELLA VITA.una domanda apocalisse 14 :1 sul monte sion con nome sulla fronte ...chi ha scritto quel nome ?mateo 24:46 il padrone arrivando lo trovera ...lo mettera lei dici che questa e Russell matteo25:20come si chiama questa io dico che sei lei.apostoli scelgono matia ma il signore sceglie paulo giovanj 17:9 grazie mia  
[00:08:47| 07/06/2015 | 2.194.76.56]
buongiorno cara GEOVA TI BENEDICA CON LA CORONA DELLA VITA.una domanda apocalisse 14 :1 sul monte sion con nome sulla fronte ...chi ha scritto quel nome ?mateo 24:46 il padrone arrivando lo trovera ...lo mettera lei dici che questa e Russell matteo25:20come si chiama questa io dico che sei lei.apostoli scelgono matia ma il signore sceglie paulo giovanj 17:9 grazie mia  
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Buongiorno Gianfranco, abbiamo tre adunanze settimanali, martedì, giovedì e domenica. Sono adunanze on line. 
[08:18:39| 16/05/2015 | 95.246.122.6]
Vorrei porre la seguente domanda: quante volte vi radunate per studiare la Bibbia e dove? Grazie. Gianfranco. 
[20:45:39| 14/05/2015 | 87.3.126.13]
Pace, cara Vincenza, le tue domande riguardano un soggetto molto articolato e profondo. Entrambe le “bestie” a cui fai riferimento erano salite in “cielo”(cielo simbolo di potere spirituale molto alto), una saliva dalla “terra” ed una saliva dal “mare”. La 1 bestia del cap. 13, (quella che sale dal mare) (Versetto 5) bestemmia contro Dio; la seconda che sale dalla terra, “fa grandi prodigi e seduce” (versetti 13,14), da qui comprendiamo bene che esse sono bestie simboliche. Per capire bene a cosa si riferiscono tali bestie bisogna studiare bene il capitolo 12 di Apocalisse, e di come il “Regno di Dio” viene mistificato da un falso regno da parte dell’Anticristo, il Papato. Una volta compresa bene con la Bibbia e la Storia questa mistificazione, ti sarà molto facile comprendere chi sono le “bestie” cosa dicono e quando. Dovremo parlarne a lungo perché come ho detto all’inizio è un argomento complesso e non possiamo trattarlo con semplici risposte Mi chiedi se vicino a te ci sono Studenti Biblici, può darsi, non conosco il tuo indirizzo. Non metterlo qui ma scrivimelo privatamente al mio indirizzo mail e senz’altro ti risponderò. Se non ci saranno fratelli lì vicino, possiamo parlarci su Skype. Ti saluto con la pace del Signore (Giovanni 20:21) e aspetto tue notizie. Margherita. info@margheritaleporatti.com  
[17:13:57| 05/03/2015 | 79.13.38.52]