| R E S O C O N T O D I S C U S S I O N E |
| gattosilvestro67 |
Inserito il - 01 August 2013 : 05:39:23 1 Agosto.
Morte e vita sono in potere della lingua. Proverbi 18:21.
L’influenza della lingua supera tutta quanta quella delle altre membra messe insieme; così che frenarla è la più importane opera del popolo del Signore riguardo ai loro corpi mortali, ed al servizio reso da questi, a Dio.
Alcune parole d’amore, di gentilezza, di simpatia hanno cambiato l’intero corso di una vita umana; anzi quanta parte ebbero nel destino delle Nazioni!
E quante volte parole cattive, aspre, ingiuriose, causarono ingiustizia, rovinarono reputazioni, ecc, o, come dice l’apostolo Giacomo, incendiarono il corso della vita, destando passioni, desideri, inimicizie, a cui prima non si pensava.
Nessuna meraviglia se queste lingue infiammano la Geenna, - la seconda morte. Z. ‘ 99 – 75.
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| 13 U L T I M E R I S P O S T E (Le più nuove sono all' inizio) |
| gattosilvestro67 |
Inserito il - 31 August 2013 : 06:32:22 31 Agosto.
Ecco, il nostro Dio che serviamo, è in grado di liberarci dalla fornace di fuoco ardente e ci libererà dalla tua mano, o re. Ma anche se non lo facesse, sappi o re, che non serviremo i tuoi dei e non adoreremo l’immagine d’oro che tu hai fatto erigere. Daniele 3:17-18.
La risposte dei tre Ebrei a Nabucodonosor, “Iddio nostro il quale noi adoriamo” è degna di nota.
Essi non solo riconoscevano Dio e l’adoravano, ma lo servivano secondo l’opportunità che si presentava loro. …
Decidiamo, cari fratelli di servire solo l’Iddio nostro, e non rendere culto al settarismo, sotto qualsiasi forma, né mammona coi suoi allettamenti, né premi, né fama, né amici, e né l’Io! Iddio “cerca coloro l’adorano in spirito e verità”.
Questa è la condizione del nostro Signore e Capo. Z: ’99 – 172.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 30 August 2013 : 07:18:01 30 Agosto.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè vedendo le vostre opere buone, glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Matteo 5:16.
Non solo sarà vero che l’Unto del Signore sarà al di sopra di tutti riguardo il “capo e le spalle”, “il primo fra diecimila, ed il più amorevole”, ma sarà anche vero per tutti coloro che sono intimamente associati coi membri del corpo di Cristo nella vita presente – prima che Egli sia acclamato Re di tutto il mondo – saranno abili a riconoscere la larghezza e la grandezza di carattere di coloro che il Signore ha scelto per questo posto onorevole negli affari degli uomini.
Tutti quelli che saranno capaci di riconoscere, che questi erano con Gesù, debbono vedere la larghezza del loro cuore, e le loro altezze morali – devono discernere in essi lo spirito di una mente sana. Z. ’03 – 206.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 29 August 2013 : 07:15:58 29 Agosto.
Voi domandate e non ricevete, perché domandate male. Giacomo 4:3.
Impariamo a pregare correttamente, come pure a lavorare e sperare correttamente; per fare questo, dobbiamo essere svelti nel comprendere, lenti nel parlare, lesti ad osservare la Parola del Signore e la lezione che ci fu data ed i suoi metodi per istruirci, guidarci e benedirci.
Siamo lenti ad indicargli le nostre preferenze; anzi, cerchiamo di ottenere questo sviluppo nel carattere cristiano che ci permetterà sempre, non di cercare la nostra volontà, ma la volontà e le vie del Padre nostro che è nei cieli. Z. ’03 – 204.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 28 August 2013 : 08:32:08 28 Agosto. Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo. 2 Timoteo 4:2.
Ciò non vuol dire che dobbiamo violare le leggi della ragione e della decenza, nell’introdurre la Buona Notizia ad altri in momenti poco propizi e sfavorevoli per loro; ma vuol dire che dobbiamo avere tanto amore per la Verità, un grande e sincero desiderio di servirla, che dobbiamo prontamente accettare lietamente l’opportunità di annunciarla, anche quando questo non sia conveniente per noi.
E’ il lavoro principale della nostra vita; ed è in per lavoro, che la nostra vita diventa secondaria, ed è per questo che non dovremo perdere nessuna opportunità nel Servirlo. Z. ’03 – 189.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 27 August 2013 : 07:03:08 27 Agosto.
D’ora in poi non conosciamo alcuno secondo la carne. 2 Corinti 5:16.
L’apostolo non intende dire che non dobbiamo prestare attenzione alle debolezze della nostra carne o quella degli altri membri del corpo.
Tutte le debolezze della carne debbono essere combattute, e talvolta richiedono trattamenti rigorosi nell’interesse della Nuova Creatura; ma nondimeno dobbiamo distintamente differenziare tra la Nuova Creatura ed il suo debole corpo mortale, e dobbiamo amare e simpatizzare con il fratello, mentre può essere necessario per noi, nel suo interesse, come pure nell’interesse della Chiesa, di rimproverarlo e correggerlo nella sua condotta errata.
La definizione dell’apostolo del come si possono conoscere le due classi è: che il non rigenerato presterà attenzione alle cose della carne, mentre il rigenerato presterà attenzione alle cose dello spirito. Z. ‘03 – 170.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 26 August 2013 : 08:35:53 26 Agosto.
L’amore … è paziente. L’amore si comporta con gentilezza. 1 Corinti 13:4.
Non sta al popolo di Dio di denunciare ogni malfattore che incontriamo per strada, come non sta a noi rinfacciare la mancanza di bellezza a colui che non la possiede. …
La cortesia fa sempre parte del carattere cristiano.
Nel mondo è probabile che vi sia una cortesia superficiale, ma nel cristiano questa, non deve essere come una semplice vernice, ma deve rappresentare i veri sentimenti del cuore, sviluppati secondo i tratti dello spirito di vita – d’amore.
L’amore conduce alla gentilezza, pazienza, bontà, ecc., ed in caso di disobbedienza esiterà a pronunciare una parola scortese, operando sempre con amore e gentilezza
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 25 August 2013 : 09:39:16 25 Agosto.
Sappiamo però, che quando Egli sarà manifestato, saremo simili a Lui, perché lo vedremo come Egli è. 1 Giovanni 3:2.
Abbiamo dunque la speranza, che ben presto subiremo il cambiamento della nostra resurrezione, e che diverremo simili al nostro caro Redentore, e che lo vedremo come Egli è, e che parteciperemo alla sua gloria, durante la Sua grande “Epifania” o splendore dei figli di Dio.
Lasciamo sì che questa energia dei nostri cuori, sciolga le nostre labbra e ci fortifichi per adempiere ogni nostro dovere e opportunità, di servire il Maestro e la Casa della fede.
Se questa speranza è stata l’àncora per il popolo del Signore per tanti secoli, oh! Quanto maggior significato a questo per noi, che viviamo al presente, nel tempo della sua presenza, aspettando la Sua “Apocalipsi” la Sua Rivelazione nella gloria del Regno. Z. ’03 – 151.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 24 August 2013 : 08:03:27 24 Agosto.
Padre santo conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinchè siano uno come noi. Giovanni 17:11.
Noi comprendiamo questa splendida espressione dei sentimenti del Signore, come riferendosi alla Chiesa.
E’ un’unità di proposito, unità di confidenza, unità di simpatia, unità d’amore, d’onore e di mutuo possesso.
Il Signore ha già descritto quest’unità esistente tra Lui e il Padre, ma riguardo ai suoi discepoli, questa fu ed è ancora in prospettiva; il suo completo adempimento è la meta ideale alla quale ci è insegnato aspirare. Z. ’03 – 77.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 23 August 2013 : 08:11:17 23 Agosto.
Ora però rimangono: fede, speranza e amore; il maggiore di questi è l’amore. 1 Corinti 13:13.
Già che l’amore è la cosa più eccellente, così è anche la più durevole … perché quando noi verremo alla conoscenza di tutto, la fede non cesserà?
E la speranza non finirà essa pure quando avremo raggiunto il frutto delle nostre speranze, e saremo possessori delle pienezze delle promesse del nostro Padre celeste?
L’amore però non cesserà mai, come non ebbe mai principio. Dio è amore, e giacchè non ebbe principio, così pure l’amore non ebbe principio; perche esso è il Suo carattere, la Sua disposizione; e siccome Dio vivrà sempre, così pure l’amore rimarrà per sempre. Z. ‘03 – 58.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 22 August 2013 : 18:27:27 22 Agosto.
Non sapete voi che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? Luca 2:49.
Non dovremmo noi avere lo spirito del nostro Maestro espresso in queste parole? I veri santi del Signore non hanno nessun affare personale, perché hanno consacrato il loro tutto al Signore.
Maneggiano i loro affare come dipendenti del Signore, non però per lasciarli dopo la loro morte, in condizioni prospere, ai loro figli od amici, che forse sarà per loro un danno. Gli affari devono essere maneggiati dai dipendenti, con molta sapienza, prima della loro morte; perché in quella occasione il loro lavoro di dipendente finisce, ed egli ne dovranno rendere conto. Z. ’03 – 53.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 21 August 2013 : 06:37:29 21 Agosto.
Cercate prima il Regno e la sua giustizia. Matteo 6:33.
L’Israele spirituale del Signore, farà bene se avrà continuamente nella mente questo pensiero, cioè gli interessi spirituali, devono essere maneggiati e controllati dal punto di vista dell’eterna felicità; dello sviluppo e prosperità spirituali; dei migliori interessi e influenze per i loro figli: Il vero Israelita non solo non dovrebbe esitare a seguire ogni suggerimento che lo porterebbe a sfavorevoli condizioni, ma dovrebbe essere determinato a seguire tale suggerimento in qualunque circostanza; e che al contrario, il popolo del Signore deve essere il suo popolo, anche se ciò significasse meno conforti e ricchezze di questa vita presente. Z. ’02 – 350.
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 20 August 2013 : 22:03:52 .
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| gattosilvestro67 |
Inserito il - 20 August 2013 : 20:22:08 20 Agosto.
Quello dunque il quale voi servite, senza conoscerlo, io ve lo annuncio. Atti 17:23.
Il metodo dell’apostolo è degno di imitazione. Tutte le persone prudenti diffidano delle novità, e sono inclini ha considerare prezioso tutto ciò che dura da lungo tempo.
Noi però come l’apostolo dobbiamo sforzarci di far vedere che il vero Evangelo (la Buona Notizia) non è una nuova teologia o teoria, ma la vecchia; non un nuovo, ma il vecchio Evangelo, quello preannunciato ad Abraamo; quello dichiarato dal Signore stesso e da tutti i suoi apostoli.
Mentre noi dimostreremo che gli errori che prevalgono ai nostri giorno, ebbero la loro origine nelle “età oscure”, dobbiamo anche dimostrare che non stiamo insegnando una nuora errata teoria, ma che avendo abbandonati gli errori delle “età oscure”, abbiamo adottato i primi principi ed istruzioni del Vangelo, come annunciati dal Signore, ed autorizzati dai suoi rappresentanti gli apostoli. Z. ’03 – 29.
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