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olly
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Lasciato il - 11 April 2014 : 14:14:34
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| camminare non facendosi prendere dalla gola o dal bere |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 12 April 2014 : 08:32:03
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12 Aprile.
Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forze partecipazione con il Corpo di Cristo? Poiché sebbene molti, tutti partecipiamo dell’unico pane. 1°Corinti 10: 16-17.
Esiste un solo calice, anche se, il vino è prodotto da tanti chicchi d’uva, come anche un solo pane, la cui farina fu prodotta da tante grani di frumento.
I chicchi di grano non possono mantenere la propria individualità e vitalità, se desiderano diventare pane per gli altri; e così dei chicchi d’uva non potrebbero essere acini separati se dovessero divenire una bevanda di vita per gli altri.
Così noi vediamo la bellezza di quanto dice l’apostolo, che il popolo di Dio partecipa ad un solo pane ed un solo calice.
L’unica via per ottenere la nuova natura è d’accettare l’invito di Dio di bere dal Suo calice, e di essere spezzati insieme a Lui come Suoi membri di un solo pane, e seppelliti con Lui nel battesimo e nella Sua morte per arrivare con Lui nella gloria e nella resurrezione immortale. Z. ’01 – 76.
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olly
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Lasciato il - 12 April 2014 : 12:59:50
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| si parla del ultima cena |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 13 April 2014 : 07:26:23
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13 Aprile.
Se voi non mangiate la carne del Figlio dell’uomo, e non bevete il suo sangue; voi non avete vita in voi. Giovanni 6:53.
Noi mangiamo lietamente (il sacrificio della Sua natura sacrificato per noi) per la nostra giustificazione.
Partecipiamo pure lietamente al calice della sofferenza con Lui, realizzando il privilegio di soffrire con Lui, affinchè al tempo stabilito spossiamo anche regnare con Lui.
Se saremo fedeli non solo nell’adempimento del simbolo, ma anche nella realtà, saremo pronti a morire con Lui, affinchè insieme possiamo regnare e partecipare alla gloria della Sua Chiesa.
Signore!
Noi udiamo la tua Parola che dice: “ Voi berrete il calice che io berrò, e sarete battezzati nel battesimo del quale io sarò battezzato”. Z. ’99 – 51.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 14 April 2014 : 08:04:18
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14 Aprile.
Perché ha versato la sua vita fino a morire, ed è stato annoverato tra i malfattori. Isaia 53:12.
Ognuno che segue le orme di Cristo, deve per forza avere alcune delle esperienze che Gesù ebbe nell’orto dei Getzemani, come invece qualcuno dovrà avere quasi tutte le esperienze del Maestro.
Non dimentichiamo dunque di cercare ogni opportunità di servire i nostri fratelli i “piccoli” membri del corpo di Cristo.
Ciascuno di noi faccia in modo di non subire rimproveri, ma al contrario, cerchiamo di offrire parole di simpatia, di aiutarci gli uni gli altri a portare le croci, difficoltà e prove di questa vita.
In questo modo potremo meglio dimostrare al nostro Signore e Capo, quanto avremmo apprezzato l’opportunità di aiutarlo a portare la sua croce, alla via del Calvario. Z. ’99 – 125.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 15 April 2014 : 06:55:07
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15 Aprile.
“Padre nelle tue mani rimetto il mio spirito”. Luca 23:46.
Pieno di fiducia, il nostro caro Redentore guardò al Padre, e pieno di fede dichiarò di rimettere tutta la sua vita e tutte le sue speranze benedette circa il suo futuro, all’amore e alla potenza del Padre – per essere esaudito in armonia con il Piano e la Parola del Padre.
E così noi, come seguaci del nostro Maestro, dobbiamo guardare avanti con fede, e nell’ora della nostra morte offrire tutti i nostri interessi a Colui che manifestò il suo amore per noi, nel dono di suo Figlio come nostro Redentore.
Durante tutto il nostro viaggio, non solo attraverso la sua cura, ma con le sue grandissime e preziose promesse, che vanno avanti a noi, dandoci conforto e forza. Z. ’99 – 128.
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olly
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Lasciato il - 15 April 2014 : 10:59:02
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| Cristo mise la sua vita nelle mani di suo padre Dio |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 16 April 2014 : 11:17:41
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16 Aprile.
“Essi saranno miei”, dice l’Eterno degli eserciti “nel giorno in cui preparo il mio particolare tesoro, e li risparmierò, come un uomo risparmia il figlio che lo serve”. Malachia 3:17.
Se il Signore ci avesse mandato in cerca della sua sposa, avremmo raccolti alcuni che Egli avrebbe rigettato come indegni di Lui, perché noi siamo incapaci di leggere il cuore.
Questo pensiero ci dovrebbe rendere umili e mansueti verso tutti, e fiduciosi in Dio, e molto inclinati a tenerlo come guida in rispetto al nostro lavoro come suoi servi, appunto come Samuele confidava in Dio, quando doveva ungere Davide. Z. ’03 – 223.
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olly
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Lasciato il - 16 April 2014 : 12:57:51
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Nel V secolo a.E.V. la condizione degli ebrei era deplorevole. I sacerdoti accettavano animali inadatti e li offrivano in sacrificio sull’altare di Geova. I giudici mostravano parzialità. Stregoneria, menzogna, frode e adulterio dilagavano. A questa nazione sfacciatamente corrotta Malachia pronunciò una profezia sorprendente: un giorno Geova avrebbe riportato il suo popolo in una condizione approvata. Leggiamo: “‘Certamente diverranno miei’, ha detto Geova degli eserciti, ‘nel giorno in cui produrrò una speciale proprietà. E di sicuro mostrerò loro compassione, proprio come un uomo mostra compassione al figlio suo che lo serve’”.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 17 April 2014 : 09:14:39
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17 Aprile.
L’unzione che avete ricevuta da Lui, dimora in voi. 1Giovanni 2:27.
La benedizione ed il potere del Signore accompagnarono in qualche modo (anche se non possiamo capire come) l’unzione di Davide, rendendolo idoneo a progredire nella conoscenza, ec, preparandolo ai doveri della carica a lui affidata.
Perché non considerare come un anticipo di questo, l’unzione della Chiesa nel tempo accettevole del Signore?
La nostra non è un’unzione fisica, come non lo sono le benedizioni elargite temporaneamente; è come nuove creature che cresciamo in grazia, conoscenza ed amore; e come nuove creature saremo perfezionati quanto prima nella prima resurrezione, avendo un trono con il nostro Signore e Maestro come Capo. Z. ’03 – 223.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 18 April 2014 : 10:00:34
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18 Aprile.
Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova del fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze con Cristo, rallegratevi, perché anche nella manifestazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. 1Pietro 4:12-13.
In un mondo che ci è nemico non possiamo aspettarci altro che gli oltraggi che subì il nostro maestro.
Perché il servo non è maggiore del suo padrone.
Il mondo, la carne , il Diavolo si oppongono alla nostra via; vi sono lotte interne e timori esterni e molte sono le frecce ed i dardi infuocati che sono diretti ai giusti.
Ma qual è l’attitudine più giusta di fronte a queste afflizioni e dure prove?
Dovremo aspettare in silenzio davanti a Dio e vegliare per vedere la sua guida e la sua volontà in ogni cosa.
Il Salmista ci suggerisce dicendo: “Io sono stato muto e quieto, ho aspettato e taciuto il bene”. Z. ’96 – 31.
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olly
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Lasciato il - 18 April 2014 : 14:02:03
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| non meravigliamoci se siamo provati perche' Gesu' disse che chi vuol essere cristiano sara' perseguitato |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 19 April 2014 : 07:32:59
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19 Aprile.
“Poiché la bocca parla dall’abbondanza del cuore. L’uomo buono dal buon tesoro del cuore trae cose buone; ma l’uomo malvagio dal suo tesoro malvagio trae cose malvagie, Matteo 12: 34-35.
La nostra prima cura dovrebbe essere dunque per il cuore, le cui affezioni possono essere pienamente sotto il controllo della grazia divina; che ogni principio di verità e giustizia vi possa risiedere; che giustizia, carità, benevolenza, amore fraterno, amore, fede, umiltà, temperanza, suprema riverenza per Dio e Cristo, ed un fervente amore per tutte le bellezze della santità, possano essere fermamente stabiliti come principi dominanti della vita.
Se questi principi posso essere stabiliti fermamente nel cuore, allora dal buon tesoro del cuore, la bocca parlerà parole di Verità, sobrietà, sapienza e grazia. Z. - ’96 – 30.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 21 April 2014 : 09:59:15
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21 Aprile.
Noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa compatire le nostre infermità; ma bensì uno che è stato tentato in ogni cosa, in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinchè otteniamo misericordia e troviamo grazia, per ricevere aiuto al tempo opportuno. Ebrei 4:15-16.
Nei momenti di tentazione, il cuore dovrebbe innalzarsi al grande Maestro con piena fede, ricordando il suo amore, sapienza e abilità nell’aiutarci, e la sua buona volontà di far sì che tutte le cose cooperino al bene di coloro che lo amano. Cercando la sua assistenza in tempo di bisogno, ci verranno dati consiglio e aiuto, forza per la giustizia, verità, purità ed amore; in questo modo noi saremo sempre vincitori. Z. ’98 – 23.
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olly
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Lasciato il - 21 April 2014 : 18:13:13
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| Gesu' essendo stato uomo capisce come siamo |
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