| R E S O C O N T O D I S C U S S I O N E |
| vlady |
Inserito il - 03 October 2011 : 07:51:02 3 Ottobre. Grande pace hanno quelli che amano la tua legge, e non c’è nulla che li possa far cadere. Salmo 119:116.
Dobbiamo sempre chiedere grazia e sapienza ed i frutti dello Spirito, delle opportunità per servire Dio ed i fratelli, per crescere sempre di più ad immagine del caro Figlio di Dio … Sotto queste condizioni, chi può dubitare che la promessa “pace di Dio, la quale sovrasta ogni intelletto, guarderà questi “cuori” ed i loro “pensieri”? Questa pace per se stessa disperderebbe tutti i grandi mali che affliggono imali di tanti. L’egoismo e l’ambizione troverebbero poco posto in un cuore così ripieno. La pace divina può dimorare e regnare nei nostri cuori, affinchè emergono i dolori e le pene del mondo, anche quando circondati da condizioni svantaggiose, anche quando l’avversario stesso ci circondi per mezzo di angeli da lui ingannati. Z. ’04 – 24. |
| 15 U L T I M E R I S P O S T E (Le più nuove sono all' inizio) |
| vlady |
Inserito il - 31 October 2011 : 08:24:28 31 Ottobre. Poiché la tua benignità vale più della vita, le mielabbra ti loderanno. Salmo 83;3.
Coloro che hanno gustato la grazia del Signore ed hanno riconosciuto la Sua benignità, e che hanno posto sopra il Suo altare, ogni cosa buona,sia speranza ed ambizione, si rallegrano di dare la buona notizia ad altri; con gioia manifestano ad altri le lodi di Colui che li chiamò dalle tenebre alla Sua meravigliosa luce. Il messaggio è troppo importante per tenerlo segreto, non solo non abbiamo bisogno di essere pagati per annunciarlo, ma siamo volenterosi che l’annuncio del favore divino in relazione con l’annuncio del messaggio – costi a noi qualche cosa; disturbo, perdita di denaro, di amicizie terrene, di raffreddamento, se non la completa rottura di relazioni familiari, e l’inimicizia da parte del mondo. Z. ’01 -246.
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| vlady |
Inserito il - 29 October 2011 : 07:59:15 29 Ottobre. Noi siamo afflitti in ogni maniera, ma non ridotti agli estremi; perplessi ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; abbattuti ma non distrutti, portando del continuo nel nostro corpo il morire del Signore Gesù, affinchè anchela vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. 2 Corinti 4:8,9,10.
Coloro che sopportano tutto con allegrezza per amore del Signore, le più grandi vergogne, ignominie, prove e persecuzioni, in questa presente vita, avendo per alcuni esperienze assai simili a quelle del nostro Maestro e Modello, possono essere sicuri che avranno un grande premio in futuro, in proporzione della fede manifestata nei loro attuali sacrifici – come disse l’apostolo, “Un astro è differente dall’altro in splendore”. Z. ’01 -55.
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| vlady |
Inserito il - 28 October 2011 : 07:51:51 28 Ottobre. Lo Spirito del Signore l’Eterno è su di me, perché l’Eterno mi ha unto … per accordare gioia a quelli che fanno cordoglio; per dare loro un diadema invece della cenere, l’olio della gioia invece del lutto. Isaia 61:1,2,3.
La nostra missione è di cercare i mansueti e coloro che fanno cordoglio, i quali riconoscono iloro difetti e debolezze, e cercano rifugio e liberazione. Fa parte della nostra missione indicare loro l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo, e indicare loro la bellezza della resurrezione al posto delle ceneri della morte. Le glorie che il Signore ha promesso prenderanno tra breve il posto dello spirito di mestizia e di disillusione della attuale distretta. Z. ’04 – 295.
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| vlady |
Inserito il - 27 October 2011 : 08:02:11 27 Ottobre. I miei giorni sono nelle tue mani. Salmo 31:15.
Tutti i consacrati servi del Signore, offrirono le loro vite in sacrificio quando divennero seguaci dell’Agnello, e riconoscendo di continuare questa loro consacrazione, sono pronti alla consumazione del loro sacrificio, in qualunque momento piaccia a Dio, e sotto qualunque formala Sua provvidenza permetterà. I consacrati del Signore, la classe di Elia, deve ricordare, che non uno dei capelli del loro capo può cadere senza laconoscenza, ed il permesso del Padre. L’attitudine dei loro cuori dovrebbe essere quellaespressa da Gesù – il Capo del Corpo di Elia – “Non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?” Il linguaggio dei loro cuori dovrebbe essere quello espresso da un nostro poeta: “Sia dolce o triste il mio cammin - Lieto sarò del mio destin -… Che la Sua mano mi guida ognor. Z. ’04 -237.
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Inserito il - 26 October 2011 : 08:20:02 26 Ottobre. [bue]Gettando su di Lui ogni vostra sollecitudine, perche Egli ha cura di voi. 1 Pietro 5:7.[/blue]
Questa espressione della Parola è assai consolante ed incoraggiante. Tuttavia, quelli del popolo del Signore, devono imparare sempre di più, come membri della famiglia e della scuola di Cristo; mentre gli anni passano, di non chiedere a Geova di guidarli secondo il loro punto di vista, chiedendo che la loro volontà sia fatta qui su questa terra; ma piuttosto chiedano al Signore, che i loro carichi, siano essi piccoli o grandi, si applichino al loro cuore come un balsamo. La consolante citazione della Sua Parola tramutino le loro esperienze in profitto, rimanendo in Lui con fede e devozione. Z. ’04 – 237.
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Inserito il - 24 October 2011 : 08:14:47 24 Ottobre. Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dai campi, gli misero addosso la croce, perchè la portasse dietro a Gesù. Luca 23:26.
Ci siamo spesso domandati: dov’erano Pietro e Giovanni e Giacomo, che non videro il carico delMaestro, e non corsero ad offrirgli il loro aiuto? Se siamo disposti ad invidiare Simone per il privilegio di assistere il Maestro a portare la croce, ricordiamoci che molti fratelli del Signoreportano giornalmente delle croci simboliche, ed è nostro privilegio di assisterli, e che il Signore, ogni servizio reso da noi ai suoi seguaci fedeli, loconsidera come fatto a Lui stesso … Come la croce di legno non fu il carico più grande per il nostro Signore, così, ancora, i suoi seguaci hannodelle croci che il mondo non vede, ma che i “fratelli” debbono comprendere. “Portate i carichi gli uni gli altri, e così adempitela legge di Cristo. Z. ’04 -155.
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| vlady |
Inserito il - 21 October 2011 : 07:58:07 21 Ottobre. Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Luca 11:2.
Questa frase esprime adorazione, apprezzamento della divina bontà e grandezza ed una corrispondente riverenza. Nel presentare la nostra preghiera al Signore, il nostro primo pensiero deve essere, non egoistico riguardante noi stessi, o altri i cui interessi ci sono preziosi, ma Dio deve venire per primo nei nostri pensieripiani e progetti. Non dobbiamo pregare perciò che non risulta essere un onore per il nostro Padre celeste; non dobbiamo mai desiderare nulla per noi, o per i nostri cari, che non sono da Dio pienamente approvati e che ci sia permesso di pregare per essi. Forse nessuna qualità di cuore è in maggior pericolo di essere distrutta tra coloro che si professano Cristiani, quanto il pensiero di riverenza per il Signore. Z. ’04 -118. |
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Inserito il - 20 October 2011 : 08:11:33 20 Ottobre. Siate cauti come serpenti, e innocenti come colombe. Matteo 10:16.
Oh! Se tutto il caro popolo di Dio imparasse il valore della prudenza riguardo ai suoi sforzi nel servire la Verità! Il nostro Signore ci insegnò non solo ad essere prudenti come serpenti e semplici come colombe, ma esemplificò questa lezione con la sua condotta, dicendo in una occasione agli apostoli: “Io ho ancora molte coseda dirvi, ma voi non le potete ora sopportare”. Noi dobbiamo imparare che vi sono tempi opportuni ed inopportuni, per parlare di certe Verità e che vi sono modi prudenti o imprudentidi presentarle. Non basta il non dire bugie; non basta parlare della Verità; ma bisogna parlare della Verità con amore, e l’amore bene coltivato usa prudenza affinchè possa produrre solo del bene. Z. ’04 -91.
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Inserito il - 19 October 2011 : 08:06:18 19. Ottobre. Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date. Matteo 10:8.
Siamo dunque vigilanti e pronti per dare liberamente agli affamati e assetati il cibo benedetto che ci ha tanto rinfrescato e fortificato. Se non l’avranno cadranno per via mentre cercano altri cibi. Noi abbiamo proprio ciò di cui hanno bisogno quelli della famiglia della fede; senza di esso non potranno mantenere la loro posizione, non potranno avanzare, di certo si scoraggeranno. Non siamo egoisti, ma usiamo tutti i mezzi di cui disponiamo per mangiare il Pane della vita, mediante la conoscenza della Verità ad altri. Tutto ciò che abbiamo deve essere consacrato alSignore, e da questa consacrazione, il Signore netrarrà benedizioni per altri, e accrescerà le benedizioni sul nostro capo e sui nostri cuori. Z. ’04 -78. |
| vlady |
Inserito il - 18 October 2011 : 07:24:57 18 Ottobre. Chi è pigro nel suo lavoro è fratello del dissipatore. Proverbi 18:9.
Non possiamo vedere dello sperpero tra i consacrati senza risentire, che qualunque progresso egli abbia fatto nella conoscenza, è purtroppo deficiente in questo particolare. Un apprezzamento del dono, è il rispetto che ne consegue, l’attenzione e la cura in riguardo a tutto ciò che viene dato dal nostro Padre Celeste,siano cose spirituali, che materiali. Secondo le parabole del nostro Signore, Egli misura il nostroamore e zelo in misura considerevole in base al nostro uso od abuso dei talenti, opportunità e benedizioni temporali e spirituali tutt’ora a noi concessi. Z. ’04 – 77.
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| vlady |
Inserito il - 15 October 2011 : 08:39:10 15 Ottobre. Abbiate fede in Dio. Marco 11:22.
Le nostre esperienze giornaliere, dopo esser divenuti dei seguaci del Signore, sono state apparentemente guidate da un potere invisibile, affinchè come allievi della Scuola di Cristo, siamo da Lui ammaestrati e sviluppati sempre dipiù nelle grazie dello Spirito, per di più nella fede. Oh! Quanto è importante questo carattere nella fede, probabilmente non possiamo apprezzarlo pienamente oggi. Pare che sia l’unica cosa che il Signore richiede da coloro chesono chiamati, per essere Suoi seguaci. Cosicchè dunque secondo la nostra fede, saremo anche capaci di gioire nelle tribolazioni. Non possiamo di certo gioire nelle sofferenze, possiamo però gioire nel pensiero, che risulta dalla fede in queste; cioè che le sofferenze non sono che leggere afflizioni, operante in noi per l’eterna gloria. Z. ’04 – 59.
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| vlady |
Inserito il - 14 October 2011 : 07:51:19 14 Ottobre. Praticare la giustizia e l’equità, è cosa più gradita all’Eterno che il sacrificio. Proverbi 21:3.
Dobbiamo crescere in amore; e l’amore è la cosa principale; ma prima che otteniamo un certo sviluppo nella coltivazione dell’amore, dobbiamo imparare ad essere retti e giusti. Ben dice il proverbio che un uomo deve essere giusto prima di essere generoso. Sta al popolo di Dio dunque, alla Nuova Creazione, di studiare continuamente questo soggetto, e metta ogni giorno in pratica le lezioni contenute nella Parola divina. Coloro che pongono questo fondamento di carattere, prima che incominciano a coltivare l’amore, faranno un buon progresso. Ogni amore fondato sull’ingiustizia, o su erronee idee di giustizia, è deludente; non è l’amore che il Signore richiede come prova che siamo suoi discepoli. . Z. ’04 – 56.57. |
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Inserito il - 13 October 2011 : 08:21:56 13 Ottobre. Io ti mostrerò la mia fede, con le mie opere. Giacomo 2:18.
Benchè il popolo di Dio non debba essere giudicato nel presente secolo per le sue opere, ma bensì per la sua fede, tuttavia le opere saranno richieste. Con le nostre opere dimostriamo la nostra fede, e ringraziamo Dio, perche ancora le nostre opere imperfette possono dimostrare la lealtà delle nostre intenzioni, della nostra volontà, a Lui … se le nostre opere dimostrano a Dio la sincerità della nostra fede, questa fede sarà da Lui accettata e noi saremo considerati perfetti, e ci sarà data una parte del Regno, e tutte quelle cose preziose che il Signore riserba per coloro che lo amano – non solo con le parole, ma con le opere – per tutti coloro che si sforzano con le opere nella vita, per dimostrare il loro amore. Z. ’04 -45. |
| vlady |
Inserito il - 12 October 2011 : 07:15:14 12 Ottobre. Considerate come crescono i gigli della campagna. Matteo 6:28.
Il nostro Signore ci richiama con attenzione ad osservare queste piccole cose della natura per osservarle e studiarle. La lezione da imparare in connessione ai fatti della vita ci saranno di grande aiuto, da un punto di vista retto e giusto, cioè una grande fede nel nostro Creatore, e che Egli è l’incorporazione e la rappresentanza delle più alte e più nobili qualità, che la mente umana possa concepire – che Egli è perfetto in Giustizia in Sapienza, in Potenza, e perfetto in Amore … Il cuore che considera tali cose, fa grandi progressi, cresce in grazia, in conoscenza, in amore. il cuore che viene meno nel considerare le piccole cose, si rende inabile ad apprezzare le cose più grandi, e non può ben considerare Dio ed apprezzare il Suo Piano e carattere. Z ’04 -37,38. |
| vlady |
Inserito il - 11 October 2011 : 07:47:55 11 Ottobre. Purificatevi, voi che portate i vasi del Signore. Isaia 52:11.
Il metodo divino sembra essere quello di fare una chiara separazione dei servi di Dio e dei servi del male. Il privilegio di testimoniare per Dio o di essere ambasciatori della Verità, è un favore riservato al popolo di Dio. Egli non cerca i malvagi, i diavoli, uomini e donne cattivi per annunciare le buone novelle. Il popolo di Dio, dovrebbe accuratamente comprendere questo, e risentirsi verso coloro che danno prova di non essere uniti al Signore con il cuore. “All’empio Iddio ha detto: “Che diritto hai di elencare i miei statuti ed avere sulle labbra il mio patto? Tu che detesti la correzione e getti i mie parole dietro le spalle?” Salmo 50:16-17. Z. ’01 -2. |
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