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gattosilvestro67
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Lasciato il - 17 March 2015 : 07:26:32
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17 Marzo
Toglieteli dunque il talento e datelo a colui che ha dieci talenti. Poichè ha chiunque ha, sarà dato e sovrabbonderà, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Matteo 25: 28-29.
Perchè l’uomo di un solo talento è scelto come illustrazione del seppellimento dei talenti?
E’ per indicare la responsabilità di coloro che hanno meno – che il Signore aspetta anche da il più piccolo dei suoi consacrati di conoscere e usare i talenti che ha in suo possesso, e Lui riterrà colpevoli anche coloro che hanno la più piccola abilità per servire Lui, i suoi fratelli e la Sua Verità e che trascurano di usarla. Z. ’01 – 58.
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olly
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Lasciato il - 17 March 2015 : 11:16:58
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| se studiamo la bibbia Dio ci dara' il suo spirito |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 18 March 2015 : 07:51:15
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18 Marzo
Perciò avendo cinti i lombi della vostra mente, siate vigilanti, e riponete piena speranza nella grazia che vi sarà conferita nella rivelazione di Gesù Cristo. 1 Pietro 1:13.
Avendo “i lombi cinti della vostra mente”,per un lungo,fermo, e risoluto sforzo,“state sobri”;non permettete di entusiasmarvi, e, sotto l’impulso dell’entusiasmo, esaurire in poco tempo la vostra vitalità spirituale e poi soffrire una ricaduta nella freddezza o scoraggiamento; però premurosamente considerate e preparatevi per una lunga e paziente sopportazione di tutta la disciplina e difficoltà della fede e della pazienza necessaria per provare un vincitore degno del premio benedetto che è stato promesso a “colui che vince”.
La corsa davanti a noi non è ha sbalzi, ma con “perseveranza nel fare il bene”. Z. ’03 – 54.
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olly
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Lasciato il - 18 March 2015 : 13:33:08
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| avere la mente rivolta alle cose spieituali |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 19 March 2015 : 07:28:40
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19 Marzo
Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza, ma come Colui che vi ha chiamato è Santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta. 1Pietro1:14,15.
Alcuni cristiani erroneamente pensano che Iddio fa tutta la nostra trasformazione, che i suoi figli devono solo stare passivi nella Sua mano; però Pietro non lo esprime così.
Egli ci esorta a modellare noi stessi secondo le istruzioni divine.
C’è lavoro da fare in noi e attorno a noi, e coloro che non sono pronti per farlo, ma che passivamente stanno e aspettano che il Signore faccia miracoli per loro, sono grandemente ingannati e danno al nemico un gran vantaggio sopra di loro, che lui certamente lo userà per legarli mani e piedi e gettarli nelle tenebre, se non si adoperano al compimento della loro salvezza con timore e tremore. Z. ’03 – 55.
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olly
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Lasciato il - 19 March 2015 : 13:22:58
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| nn adeguamoci al modo alienato da DIO |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 20 March 2015 : 09:31:49
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20 Marzo
Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in Lui: “ Se dimorate nella mia Parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Giovanni 8:31-32.
La Verità divina non si trova in altra parte che nei mezzi stabiliti da Dio; e questi mezzi sono il Signore, gli Apostoli e i Profeti. Perseverare nella dottrina che ci fu data nei loro scritti ispirati, studiare e meditare sopra di essi, confidare implicitamente in loro e conformare fedelmente il nostro carattere al loro, questo significa continuare nella parola del Signore.
Se così continuiamo nella Parola del Signore, come discepoli diligenti e sinceri, conosceremo realmente la Verità, saremo “fermi nella fede”e “pronti a render conto della speranza che è in noi”, combattere strenuamente per “la fede che è stata strasmessa ai santi una volta per sempre”, “combattere un buon combattimento”, “testimoniare una buona confessione”, “sopportare le sofferenze come buoni soldati del Signore Cristo Gesù”,fino alla fine della nostra via. Z. ’03 – 61
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olly
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Lasciato il - 20 March 2015 : 09:58:08
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| conoscere la bibbia libera dalla falsita' |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 22 March 2015 : 10:44:47
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22 Marzo
Perché se esaminassimo noi stessi, non saremo giudicati. Ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinchè non siamo condannati col mondo. 1 Corinti 11:31,32.
L’accertamento dei nostri guadagni e perdite come nuove creature, e di come, quando e dove essi sono venuti a noi nella costante battaglia con il mondo, la carne e il diavolo, sarà certamente utile per tutti coloro che fanno un tale resoconto, con il solo scopo di piacere al Signore.
Gli Israeliti spirituali devono vivere ogni giorno, ogni ora, una vita di vicinanza al Sommo Sacerdote.
Il sangue dell’amato Redentore deve essere continuamente invocato per ripulire la coscienza anche della più piccola macchia, affinchè il vestito delle nozze, la giustizia del nostro Signore attribuita a loro, non venga contaminato, ma ogni piccola macchia essendo rimossa, lo possono avere “senza macchia, o ruga o alcun chè di simile”. Z. ’03 – 3,4.
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olly
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Lasciato il - 22 March 2015 : 13:13:58
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| il giudizio di Geova e' perfetto,vede il cuore |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 23 March 2015 : 13:36:31
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23 Marzo
Ora ricordatevi ... avete sostenuto una gran lotta di sofferenza, talvolta esposti ad oltraggi e tribolazioni, altre volte facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Ebrei 10: 32-33.
Anche i più forti dei fratelli hanno bisogno di aiuto di incoraggiamento, dell’assistenza degli altri.
Il Signore ha ordinato così che non dobbiamo fidarci interamente di noi stessi, e che la nostra fiducia nel Signore sembra di richiedere la cooperazione, incoraggiamento, simpatia ed amore dei nostri collaboratori nella vigna.
Chi è colui che, avendo sopportato alcuna misura di fatica e calore del giorno nel servizio del Vangelo, non può simpatizzare con questo pensiero?
Sì dunque, vi è un modo nel quale tanti del popolo del Signore che non hanno la più grande misura di talenti o opportunità per il servizio, possono essere collaboratori e assistenti nel lavoro del Vangelo. Z. ’03 – 40.
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olly
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Lasciato il - 23 March 2015 : 19:32:30
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| il cristiano e' perseguito se e' vero |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 24 March 2015 : 08:31:38
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24 Marzo
“Io non ti lascerò e non ti abbandonerò” Ebrei 13:5
Perché dunque temere ciò che può farci l’uomo, o essere stressati in riguardo all’opera del Signore, così come Satana o qualunque altro potere malefico potrebbe prevalere contro questa opera?
Tuttavia, sta a noi di dimostrare la nostra devozione, non solo tramite il nostro zelo, ma anche tramite la nostra prudenza … e di conseguenza dobbiamo procedere nell’opera del Signore come se l’intera responsabilità fosse su di noi, ma nei nostri cuori dobbiamo riconoscere che l’intero peso e responsabilità sono sul Signore.
Tempo fa qualcuno disse: “sono immortale finchè il mio lavoro sia compiuto”; e noi possiamo contare su questo, che è praticamente vero per tutti coloro che sono impegnati nel Servizio del Signore – “ la morte dei suoi santi è preziosa al Suo cospetto”. Z. ’03 – 41.
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olly
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Lasciato il - 24 March 2015 : 13:20:51
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| Dio ci aiuta |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 25 March 2015 : 12:16:03
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25 Marzo
Voi dunque carissimi, conoscendo già queste cose, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, portati via dall’errore degli empi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo, a Lui siano la gloria, ora e in eterno. 2 Pietro 3: 17,18.
Cresciamo nella conoscenza quando prendiamo nota delle promesse di Dio e mediante la fede le applichiamo a noi, cercando di discernere nella nostra vita l’adempimento di quelle promesse; cresciamo simultaneamente nella grazia, perché fino a quando ogni punto di conoscenza non è ricevuto in un cuore buono ed onesto, e non produce la sua misura di obbedienza e giustizia (grazia), non saremo preparati per il passo seguente di conoscenza, e così saremo fermati o possibilmente torneremo indietro.
E come una perdita di conoscenza significherebbe una perdita considerevole di grazia, così anche una perdita di grazia significherebbe una perdita proporzionale di conoscenza – portando alle tenebre, le promesse della Parola del Signore offuscandosi e oscurandosi sempre di più, proporzionalmente alla nostra perdita di bontà o grazia in mondanità e peccato. Z. ’03 – 70.
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