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vlady
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Lasciato il - 28 June 2010 : 07:21:15
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MANNA 28 GUIGNO ******************************************
Non riputarti savio; temi il Signore, e ritiratti dal male.—Proverbi 3: 7. ******************************************
Non v’è nulla di più pericoloso al figlio di Dio, che il concetto di se stesso: questo impedisce il vero progresso o la vera riforma del cuore, ed ancora ci rende inabili ad essere utili ad altri, e specialmente al servizio di Dio; perchè la sua Parola dichiara: “Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili”. Invece di confidare in se stesso, la Prudenza insegna la diffidenza di se stesso, rammentando le nostre proprie dibolezze ed imperfezioni, e detta una maggior referenza e la confidenza dovuta a Dio, l’unico che ci può aiutare e allontanarci dai mali della nostra natura decaduta.Z.'96-263 R2060:6
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vlady
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Lasciato il - 29 June 2010 : 06:32:38
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MANNA 29 GUIGNO *****************************************
Beati i puri di cuore, perciocchè vedranno Iddio. —S. Matteo 5:8. *****************************************
Il significato della frase “puri di cuore” non è perfezione di condotta, parola o pensiero, ma perfezione diintenzionein rispetto a tutti questi. Il desiderio e sforzo nostro devono essere per la perfezione di pensiero, parola ed opera. La regola postaci innanzi, con la quale i nostri cuori, la nostra volontà, si devono conformare al modello divino, è la divina regola del. . . . “ Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”. (S. Matteo 5: 48) Questo è il modello piu facile datoci da Dio per una perfezione assoluta, e ci providde pure di grazia, misericordia e pace per Cristo, se ne seguiamo le sue pedate,—questa purità poi di cuore, è uno dei passi più necessari nella via strata.Z.'00-71 R2587:5
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vlady
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Lasciato il - 30 June 2010 : 06:59:26
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MANNA 30 GUIGNO ****************************************
Nel tempo della mietitura, Io dirò ai mietitori. . . . Accogliete il grano nel mio granaio. —S. Matteo 13: 30. ****************************************
Il tempo è breve; il lavoro della mietitura è grande; i lavoratori sono pochi; il nostro tempo è consacrato; bisogna lavorare intanto che è giorno, sapendo che la notte viene quando nessuno può lavorare. Abbiamo consacrato la nostra vita fino alla morte: siamo impiegati del Gran Signore della mietitura, per cercare il vero”grano” e di accoglierlo nel granaio. Qual tempo abbiamo noi per leggerezze e frivolezze mondane? Piutosto, accontentiamoci di porre poca attenzione a queste cose, procurando caldamente di darci al laoro datoci, se vogliamo l’approvazione del nostro Maestro, il suo: “Bene sta, buono e fedel servitore”.Z.'00-234 R2675:2
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