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vlady
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Lasciato il - 06 December 2011 : 07:19:00
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6 Dicembre. L’uomo che non sa dominare la propria ira è come una città smantellata senza mura. Proverbi 25:28.
La lotta contro l’io è la più grande lotta, il Signore nella Sua stessa Parola dice: “Che chigoverna il suo spirito (vale a dire la sua propria mente e volontà) è migliore di colui che prende una città, perché egli ha fino a quel punto imparato ad esercitare la combattività di un vero carattere nella giusta direzione, nel dominare se stesso. Dopo aver avuto una considerevole esperienza nel lottare con il peccato e con l’egoismo di se stessi, e nel togliere la trave dal nostro occhio, nel frenare l’ira, la malizia,l’odio ed il conflitto dai nostri cuori o nella nostra propria carne – saremo solamente preparati ad assistere i fratelli ed il nostro prossimo nelle loro difficoltà – ed aiutarli a superare i loro scoraggiamenti e debolezze. Z. ’01 – 298. |
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vlady
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Lasciato il - 12 December 2011 : 07:07:40
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12 Dicembre. Poiché, come l’uomo pensa nel suo cuore, così egli è. Proverbi 23:7.
E’ molto convenevole al popolo consacrato di Dio di filtrare attentamente le impurità e far sì che non abbiano ad entrare nei loro cuori, nei loro pensieri, riconoscendo che il risultato sarebbe una contaminazione dei loro cuori, di un grado più o meno grande. Chi mantiene purità di pensiero avrà minori sforzi di mantenere purità di parola e di azione. Sia che l’impurità venga da una direzione o dall’altra – dal mondo, dalla carne o dal Diavolo - il suo attacco è sempre mentale; e se viene respinto, la vittoria sarà nostra; se no, non possiamo saperne le sue conseguenze, come dichiara l’apostolo Giacomo: “La concupiscenza (l’egoismo di qualunque sorta), avendo concepito nella mente genera il peccato (sviluppa parole ed azioni peccaminosa); ed il peccato, quand’è compiuto genera (produce) la morte. Z. ’01 –325.
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vlady
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Lasciato il - 13 December 2011 : 07:06:47
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13 Dicembre. Non imputare loro questo peccato. Atti 7:60.
Quanta grande benedizione sarebbe se tutti gli Israeliti spirituali se imparassero bene questa lezione; cioè, se accettassero i risultati di ogni cosa come buoni; se però riconoscessero che sono guidati a questi risultati dalla divina provvidenza, penseranno e si sentiranno molto generosi e caritatevoli verso coloro che furono strumenti usati dalla provvidenza; sapendo pure che poterono essere stati strumenti involontari, o come i fratelli di Giuseppe i quali aspettavano dei risultati opposti. Coloro che sono in grado di discernere tali vedute di affari e forze operanti nella loro vita giornaliera, saranno capaci di trionfare nel Signore come dice l’apostolo. Essi non hanno mai tempo per l’odio o scherno contro Satana, ne contro alcuno dei suoi servi. Z. ’01 – 331. |
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vlady
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Lasciato il - 15 December 2011 : 07:19:00
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15 Dicembre. Il Signore è il mio pastore. Salmo 23:1.
Il Signore, chiamando il Suo popolo il “Suo Gregge”, sceglie un simbolo molto significativo del carattere che vorrebbe esso manifestasse. Le migliori caratteristiche delle pecorelle sono: sottomissione, docilità, obbedienza al pastore, alla cui cura esse confidano interamente … La vera pecora ascolterà attentamente anche il più leggero suono della voce del pastore – vale a dire, farà tesoro delle Sue parole nel suo cuore, nestudierà i benefici, coltivando quella comunione di amicizia personale con il Signore, che è di suo privilegio. Coloro che dimorano così in Lui, non possono smarrirsi, e mai perderanno la via. Z. ’02 -365.
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vlady
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Lasciato il - 16 December 2011 : 07:12:31
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16 Dicembre. “Fino a quando tentennerete tra due opinioni? Se l’Eterno è Dio, seguitelo; ma se invece lo è Baal, seguite lui”. 1 Re 18:21.
Occorre avere qualche pietra di paragone che ci aiuti a decidere, che aiuti la mente ha raggiungere presto una decisione definitiva. Questa pietra di paragone è la volontà di Dio, così che non appena abbiamo percepito la volontà di Dio in qualunque cosa si dovrebbe seguire. L’abilità di decidere prontamente e rettamente la volontà del Signore, richiede esperienza e disciplina; e più presto incominceremo, più presto avanzeremo verso la perfezione. Più energia useremo nel conoscere e fare la volontà di Dio, e dimostrargli la nostra prontezza; ci rallegreremo più prontamente nel fare la Sua volontà. Questo permetterà a noi di stabilire i nostri caratteri su linee rette. Z. ’02– 42.
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vlady
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Lasciato il - 21 December 2011 : 07:06:28
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21 Dicembre. Chi è degno? Apocalisse 5:2.
Amatissimi, dopo aver riconosciuto che fino ad oggi Iddio ci trovò degni di farci osservare il Suo Piano, che fu aperto dal nostro benedetto Gesù Cristo, il Signore, il Leone della tribù di Giuda, proviamo ancora la nostra dignità nel continuare a leggere e comprendere le meravigliose cose della legge, per mezzo di una fedele leale ubbidienza a Lui in tutte le cose. Facciamo sì,di non far perdere il valore di questo gran privilegio, di essere considerati degni d’avereuna parte nel ministero della luce della divina Verità. Dimostriamo di essere dei gioielli di raro prezzo, veri diamanti, ricevendo e trasmettendo con cuore agli altri la luce della Verità, e sopportando fedelmente la più severa pressione che Dio possa permettere di venire sopra di noi; perché se siamo fedeli in queste piccole cose,saremo a tempo debito considerati degni di regnare con Cristo in potenza e grande gloria. Z. ’02 – 333. |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 31 December 2011 : 14:00:24
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31 Dicembre.
Che darò all’Eterno in cambio di tutti i benefici che mi ha fatto? Io alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome dell’Eterno. Adempirò i miei voti all’Eterno in presenza di tutto il popolo. Salmo.116:12-13.
La fine dell’anno è un tempo favorevole per fare programmi per l’anno futuro. Facciamo dunque amati fratelli, tanti buoni propositi in rispetto in ciò che abbiamo deciso di essere, di fare, di soffrire, in compagnia del nostro Signore; affinchè per mezzo della Sua grazia facciamo di questo anno, il più bello della nostra vita – un anno di grandi speranze, di più grandi sforzi, e per la grazia del Signore di più grandi successi nel sacrificio di noi stessi, pur vivendo nel mondo, resistendo i desideri della carne, resistendo all’Avversario, e glorificando il nostro Signore, e benedicendo il Suo popolo. Z. ’99 – 286.
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