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olly
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Lasciato il - 13 October 2013 : 20:08:56
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| le opere devono dimostrare la nostra fede in DIO |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 14 October 2013 : 08:38:21
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14 Ottobre.
Praticare la giustizia e l’equità è la cosa più gradita all’Eterno che il sacrificio. Proverbi 21:3.
Dobbiamo crescere in amore, l’amore è la cosa principale; ma prima che otteniamo un certo sviluppo nella coltivazione dell’amore, dobbiamo imparare ad essere retti e giusti.
Ben dice il proverbio che un uomo deve essere giusto prima che generoso.
Sta al popolo di Dio dunque, alla Nuova Creazione, di studiare continuamente questo soggetto, e mettare ogni giorno in pratica le lezioni contenute nella Parola divina.
Coloro che pongono questo adatto fondamento di carattere, prima che incominciano a coltivare l’amore, si troveranno a fare un buon progresso.
Ogni amore fondato sull’ingiustizia o su errori di giustizia, è delusoria; non è l’amore che il Signore richiederà come prova che siamo Suoi discepoli. Z. ‘ o4 - 56,57.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 15 October 2013 : 07:19:11
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15 Ottobre.
Abbiate fede in Dio. Marco 11:12.
Le nostre esperienze giornaliere, dopo essere divenuti seguaci del Signore, sono state guidate apparentemente da un potere invisibile, affinchè come allievi della Scuola di Cristo, siamo da Lui ammaestrati e sviluppati nelle grazie dello Spirito, e per di più nella fede.
Oh! Quanto è importante questo carattere della fede, probabilmente non possiamo apprezzarlo perfettamente adesso.
Pare che sia l’unica cosa che il Signore richiede da coloro che vengono chiamati, per essere suoi seguaci.
Così che secondo la nostra fede, saremo capaci di gioire nelle tribolazioni.
Non possiamo di certo gioire nelle sofferenze, possiamo però gioire nel pensiero, che risulta dalla fede in questo; cioè che: le sofferenze non sono che leggere afflizioni operanti in noi, per un eccellente peso eterno di gloria. Z. ’04 – 59.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 16 October 2013 : 07:56:42
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16 Ottobre.
Egli acquieta la tempesta. Salmo 107:29.
Noi viventi, rappresentiamo la causa del Signore in mezzo a tempestosi elementi delle umane passioni, ecc., ed i nostri cuori sarebbero spesso sgomenti, se non avessimo fede, con la quale diveniamo capaci di vedere il Signore con noi sulla barca, rendendoci conto del Suo immenso potere, che a tempo debito e a Suo modo, proclamerà la pace al mondo …
Non ci dovremmo sorprendere tuttavia, se un’ora oscura ci verrà incontro …
se verrà il tempo in cui i venti tempestosi, saranno così potenti, che la maggioranza di noi griderà per il timore e per il terrore.
Impariamo dunque bene le preziose esperienze del tempo presente, affinchè la fede non ci venga meno - affinchè nei momenti bui possiamo essere capaci di cantare e rallegrarci in Colui che ci amò e ci comprò con il Suo preziosissimo sangue, cantando il cantico di Mosè e dell’Agnello. Z. ’04 - 60.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 17 October 2013 : 09:32:31
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17 Ottobre.
Egli ti coprirà con le sue piume, e sotto le sue ali, sarai al sicuro. Salmo 91:4.
Tanto vicino al Suo cuore Iddio raccoglie i suoi figli leali e fedeli, che questi sentono il calore del Suo amore, per questo rispondono a Lui: “Io dimorerò nel Tuo tabernacolo” - sotto la Tua protezione - per sempre: “Io mi rifugerò nella copertura delle Tue ali; perché hai esaudito i miei voti” - la mia consacrazione - “Tu mi hai data l’eredità di quelli che temono il tuo nome”. Salmo 61:4,3,5, Z. ’04 – 75.
“Io canterò la tua potenza, e la mattina loderò con giubilo la Tua benignità; perché Tu mi sei stato alto ricetto e rifugio, nel giorno della mia afflizione. Salmo 59:16.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 18 October 2013 : 08:33:00
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18 Ottobre.
Colui che è pigro nel suo lavoro, è fratello dell’uomo dissipatore. Proverbi 18:9.
Non possiamo vedere della dissipazione in nessuno dei consacrati al Signore, senza risentire, che qualunque sia il progresso fatto da noi nella conoscenza del Signore in alcuni rapporti, siamo purtroppo deficienti sotto questo aspetto.
Un apprezzamento del dono, è di conseguenza rispetto per il Donatore, mostra attenzione e cura per tutto ciò che ci viene dato dal nostro Padre celeste – siano esse cose spirituali o cose materiali.
A secondo le parabole del nostro Signore, Egli misura il nostro amore e zelo in modo considerevole dal nostro uso od abuso dei nostri talenti, opportunità e benedizioni temporali e spirituali, tutt’ora a noi concessi. Z. ’04 - 77.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 19 October 2013 : 12:19:14
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19 Ottobre.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Matteo 10:8.
Siamo dunque vigilanti e pronti per dare liberamente agli affamati ed assetati il cibo benedetto che ci ha tanto rinfrescati e fortificati.
Se non l’avranno, cadranno per via mentre cercano altri cibi.
Noi abbiamo ciò che serve per tutta la famiglia della fede; senza si esso non possiamo mantenere la nostra posizione, non possiamo avanzare, ci scoraggeremo di certo.
Non siamo egoisti, usiamo tutti i mezzi che disponiamo, per mandare il pane della vita, mediante la conoscenza della Verità ad altri.
Tutto ciò che abbiamo deve essere consacrato al Signore, e da questa consacrazione, il Signore ne trarrà benedizioni per altri, e crescerà le benedizioni sul nostro capo e sui nostri cuori. Z. ’04 - 76.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 20 October 2013 : 07:31:18
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20 Ottobre.
Siate prudenti come serpenti, e semplici come colombe. Matteo 10:8.
Oh! Se tutto il caro popolo di Dio imparasse il valore della prudenza riguardo ai suoi sforzi di servire la Verità!
Il nostro Signore ci insegnò non solo ad essere prudenti come serpenti e semplici come colombe, ma esemplificò questa lezione nella Sua condotta, dicendo in una occasione agli apostoli: “Io ho ancora molte cose da dirvi, ma voi non le potete ora sopportare”.
Noi dobbiamo imparare che vi sono tempi opportuni e tempi inopportuni, per parlare di certe verità e che vi sono modi prudenti e imprudenti di presentarle.
Non basta il non dire bugie; non basta il parlare della Verità; ma bisogna parlare della Verità con amore, e l’amore ben coltivato usa prudenza affinchè possa portare buon frutto. Z. ’04 - 91.
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olly
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Lasciato il - 20 October 2013 : 14:13:10
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| tacere qualcosa come fece Gesù non e' mentire ma evitare di dire cose che altri non capirebbero |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 21 October 2013 : 08:49:29
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21 Ottobre.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Luca 11:2.
Questa frase esprime adorazione, apprezzamento della divina bontà e grandezza ed una corrispondente riverenza.
Nel presentare la nostra preghiera al Signore, il primo nostro pensiero deve essere, non egoistico riguardante noi stessi, o altri i cui interessi ci sono preziosi, ma Dio deve essere il primo dei nostri pensieri, piani e calcoli.
Non dobbiamo pregare perciò, che non porta onore al nome del Padre, non dobbiamo mai desiderare nulla per noi, o per i nostri cari, che non sono da Dio pienamente approvati e che ci sia permesso di pregare per loro.
Forze nessuna qualità del cuore è in maggior pericolo di essere distrutta, fra il popolo di Dio, quanto il pensiero di riverenza verso il Signore. Z. ’04 - 118.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 22 October 2013 : 08:27:09
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22 Ottobre.
Potete voi bere il calice che io berrò? Matteo 20:22.
Il coraggio del nostro Signore nel percorrere la via stretta, ci riempie d’ammirazione.
Che forte carattere era il Suo!
Mai pensava ad indietreggiare; essendo intento a compiere la volontà del Padre Suo, - sacrificando se stesso nell’interesse degli altri.
Nobile esempio posto davanti a tutti gli apostoli --- grandezza per l’umiltà, la vittoria mediante il servizio.
Dobbiamo ricordarci che, se non partecipiamo al suo calice,e non siamo immersi nella Sua morte, non potremo avere alcuna parte nel Suo Regno di gloria.
Calcoliamo dunque le cose come inutili e come immondizie, in modo che otteniamo per noi questa necessaria esperienza.
Allora quando arriveranno queste dure e necessarie esperienze, non dobbiamo temere o meravigliarci della tentazione come se fosse una cosa strana; al contrario, a questo fummo chiamati, a soffrire ora con il Signore, per essere fra breve glorificati con Lui. Z ’04 - 138,139.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 23 October 2013 : 08:02:36
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23 Ottobre.
Chiunque tra voi vorrà essere il primo, sia vostro servitore. Matteo 20:27.
Fra i Gentili, i padroni sono i signori, non servono ma sono serviti.
Fra i seguaci di Cristo la cosa deve essere viceversa; colui che serve di più deve essere considerato e ritenuto come più grande.
Che bellezza e armonia vi è nell’ordine divino delle cose!
Quanto sono ragionevoli questi principi e come sono contrari allo spirito del mondo!
Veramente i seguaci del Signore sotto questo aspetto , devono essere un popolo particolare, - zelanti di buone opere – sia nel servizio che nel fare del bene a tutti, secondo l’opportunità. Z. ’04 – 140.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 24 October 2013 : 07:06:18
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24 Ottobre.
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dai campi, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro Gesù. Luca 23:26.
Ci siamo spessi domandati: dov’erano Pietro Giovanni e Giacomo, che non videro il carico del Maestro, e non corsero ad offrirgli il loro aiuto?
Se siamo disposti ad invidiare Simone per il privilegio di assistere il Maestro per portare la croce, ricordiamoci che molti fratelli del Signore portano giornalmente delle croci simboliche , e che è nostro privilegio assisterli, e che il Signore, ogni servizio reso da noi ai suoi seguaci fedeli, lo considera come fatto a Lui stesso …
Come la croce di legno non fu il carico più grande per il nostro Signore, così, ancora, i suoi seguaci hanno delle croci, che il mondo non vede, ma che i fratelli dovrebbero comprendere.
Portate i carichi gli uni gli altri, e così adempite la legge di Cristo. Z. ‘4 - 155.
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olly
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Lasciato il - 24 October 2013 : 14:06:55
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| Gesu' era talmente stremato dai maltrattamenti che non riusci' nemmeno a portare da solo lo strumento dove verra' ucciso |
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 25 October 2013 : 07:35:21
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25 Ottobre.
Siate forti e mettetevi all’opera, e l’Eterno sarà con l’uomo retto. 2 Cronache 19:11.
Chi ha un dovere da compiere non deve temere affatto; e mentre cercherà di adempiere qualche dovere che non è appropriato e, a lui congeniale, lo dovrà fare con cortesia ed amore, senza timore di nessuno, temendo solo il Signore e cercando di essere a Lui gradito.
Combatta il mondo le sue battaglie: il Signore sorveglierà, il tutto, ed i risultati alla fine saranno gloriosi.
Noi che apparteniamo alla Nuova Nazione, al Nuovo Regno, che non è di questo mondo, che non usiamo delle armi carnali, ma la Spada dello Spirito - combattiamo dunque il buon combattimento della fede, attacchiamoci alle cose gloriose che ci sono messe davanti, per stare ritti non solo per noi stessi, ma per aiutare ancora coloro che sono generati nello stesso Spirito, e sono membri dello stesso corpo dell’Esercito Celeste, ad essere ritti e perfezionarsi in Colui che è il Capo del Corpo, il Capitano della nostra salvezza. Z. ’04 - 207,205.
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