| R E S O C O N T O D I S C U S S I O N E |
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Inserito il - 01 May 2011 : 10:31:55 1 Maggio. Il figliuolo dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire. Matteo 20:28.
Se la nostra consacrazione è fatta al Signore, allora ogni sacrificio dei nostri giusti diritti ed interessi, a nostro riguardo come Nuove Creature che noi facciamo a favore di nostro marito o figli, padre o madre, vicini o amici, fratelli in Cristo ecc., il Signore ne terrà conto come se fosse fatto a Lui stesso; ma se gli stessi servizi fossero resi sotto un altro punto di vista, ma – da chiunque non giustificato, e non consacrato al Signore, ma fatti puramente ad individui e non come un sacrificio al Signore – allora tutto ciò non sarà tenuto in conto da Dio per il nostro sacrificio come sacerdoti. Z. ’03 – 407.
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| 15 U L T I M E R I S P O S T E (Le più nuove sono all' inizio) |
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Inserito il - 31 May 2011 : 06:56:08 31 Maggio. E’ bene non mangiare carne, ne bere vino, né fare alcuna cosa che porti il tuo fratello a inciampare o ad essere scandalizzato o essere indebolito. Romani 14:21.
E’ un grave delitto contro la legge dell’amore e contro l’ingiunzione del Signore, scandalizzare uno dei suoi fratelli (Matteo 18:6), ma ancora sarebbe un delitto per noi, ai Suoi occhi, essere d’inciampo agli altri ed impedire loro di divenire fratelli e membri della famiglia della fede. Di conseguenza, è chiaro che mentre la conoscenza po’ allontanare ogni male dalla nostra coscienza e tutti i freni della libertà, ciò nondimeno l’amore deve essere il primo ad approvare la libertà, prima che la si possa esercitare. L’amore ci comanda fermamente, dicendo: “Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, ed il tuo prossimo come te stesso”. Perciò l’amore e non la conoscenza, e non la libertà deciderà qualsiasi problema. Z. ’03 – 43.
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Inserito il - 30 May 2011 : 07:58:45 30 Maggio. Allegri nella speranza, pazienti nell’afflizione.Romani 12:12.
Questa è una parte importante della grande battaglia della vita del cristiano. Bisogna che combatta le tendenze naturali della vecchia natura e con fede attendere la vittoria con la forza del gran Capitano della sua salvezza. Non deve soccombere alle lusinghiere e false influenze di prosperità, ne venir meno sotto ilpeso dell’avversità. Deve evitare che le prove della vita gli abbiano ad inacerbire ed indurire la sua disposizione, rendendolo burbero, pieno di amarezze e scortese. Deve evitare l’ostentazione della superbia, o la propria giustizia, crescano e si nutrano sulle cose buone che la provvidenza del Signore gliha temporaneamente accordato per provarne la fedeltà come amministratore. Z. 95 – 20.
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Inserito il - 28 May 2011 : 12:52:55 28 Maggio. Noi dunque abbiamo sempre fiducia e sappiamo che mentre dimoriamo nel corpo, siamo lontani dal Signore. 2 Corinti 5:6.
Se noi vivessimo vicino a Lui “camminando con Dio” non ci sentiremo mai perfettamente soddisfatti coi risultati e condizioni presenti, ecc., ma ci sentiremo come pellegrini e stranieri, cercando riposo in una “casa migliore”, che Iddio riserva “a quelli che lo amano”. Ma ciò, come spiega l’apostolo (versetto 7) è vero solo per coloro che camminano per mezzo della fede e non con la vista fisica. “Ma siamo confidenti, (pieni di fede verso Dio e ci rallegriamo di camminare per fede), ed abbiamo molto più caro di partire dal corpo (essere senza tetto pellegrini e stranieri sulla terra,) e di andare ad abitare con il Signore nello spirito della nostra amicizia. Z. ’97 – 305.
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Inserito il - 26 May 2011 : 07:13:03 26 Maggio. La conoscenza gonfia, ma l’amore edifica. 1 Corinti 8:1.
Tutti coloro che cercano d’insegnare il Piano divino ad altri, sono esposti a speciali tentazioni. L’onore di seguire e servire Dio ed il suo popolo richiede una larga misura di Spirito Santo, come anche di conoscenza. Colui che vorrebbe essere maestro di altri, un porta-voce del Signore, dovrebbe coltivare tutti i frutti dello Spirito Santo, specialmente l’umiltà così che, abbinando l’amore alla conoscenza può edificare se stesso e coloro che vorrebbe istruire. Z.’97 – 277.
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Inserito il - 25 May 2011 : 07:08:38 25 Maggio. Non essere vinto dal male. Romani 12:21.
Non dobbiamo mai usare parole metodi o modi cattivi. Il far ciò, è come unirci temporaneamente al nemico, ed ammettere che i suoi metodi sono migliori di quelli del Capitano al quale apparteniamo. Il rispondereall’ira con l’ira, alla maldicenza con la maldicenza, alle parole amare con parole amare, a persecuzione con persecuzione, ai colpi con colpi, o a simili di questi, sarebbe come sforzarsi di vincere il male con il male. Queste cose, le quali sono naturali alla nostra natura depravata, ci viene ordinato di evitare, affinchè possiamo ancor meglio coltivare la nuova natura. Essere persuasi dall’Avversario di usare i suoi metodi in qualunque di questi modi, vuol dire essere vinti dal male. Z. ’97 – 267.
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Inserito il - 23 May 2011 : 06:44:19 23 Maggio. Voi dovete lavare i piedi gli uni all’altri. Giovanni 13:15.
Questo significa che i membri del Corpo di Cristo debbono avere una mutua cura del benessere di ciascuno; tenersi gli e gli altri puliti, santi, puri,assistendo gli uni gli altri nel superare le prove o tentazioni e pericoli di questo presente mondo malvagio, provenienti da tre sorgenti della tentazione: “il mondo, la carne e il Diavolo”. Solo coltivando i vari frutti dello Spirito, mansuetudine, pazienza, gentilezza, amor fraterno e amore; possiamo sperare di essere di speciale aiuto per altri per adornare questi con gli ornamenti del carattere e purità di vita, per liberarsi dalle lordure del mondo e della carne. Z. ’97 – 243. |
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Inserito il - 20 May 2011 : 06:56:07 20 Maggio. Un popolo speciale, zelante delle buone opere. Tito 2: 14.
Un “popolo speciale o eletto” (particolare), non particolare dall’abbigliamento, dal linguaggio o in cose o idee senza senso; ma in particolare in ciò che è separato dal mondo e dallo spirito del mondo. Ha lo Spirito di Cristo,lo spirito di piena consacrazione al Signore, e separazione dal mondo e dai suoi fini egoistici. E’ un popolo “speciale” , particolare perché rigetta la sapienza del mondo, quandoquesta cozza con la Sapienza divina. E’ particolare perché è nel mondo, ma non nel mondo. E’ particolare perché ha una fede decisa ed agisce con zelo in armonia con essa. E’ particolare perché si sacrifica pienamente, e non conosce alcuna altra volontà oltre quella del suo Re. E’ particolare perché conosce la Verità e può dare ragione per la speranza che è il lui, mentre altri semplicemente speculano, si meravigliano e dubitano. Z. ’97 – 95.
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Inserito il - 17 May 2011 : 07:21:28 17 Maggio. Vi espelleranno dalle sinagoghe, anzi l’ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. Giovanni 16:2.
Le persecuzioni del giorno d’oggi sono più raffinate che dei tempi del passato. I fedeli di oggi, non sono presi a sassate od uccisi con veri sassi o frecce, o decapitati, ma è pur sempre vero che i maligni lanciano frecce ai giusti, anche parole amare, e molti per la loro fedeltà sono insultati e maledetti e ritenuti indegni dell’amicizia. “Sono decollati per la testimonianza di Gesù”. Tutti questi imitano Stefano, il primo martire cristiano, e desiderano fare le loro testimonianze con un viso raggiante come lui fece. I loro occhi della fede osservano Gesù che siede alla destra della maestosità dell’Altissimo, come Mediatore e loro Liberatore. Siano le vostre parole moderate come quelle di Stefano, e per ognuno di voi si avveri ciò che fu scritto di lui, “pieno di fede e di Spirito Santo”. Z. ’97 – 57.
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Inserito il - 16 May 2011 : 07:21:55 16 Maggio. “Sarai chiamata con un nome nuovo, che la bocca dell’Eterno indicherà” Sarai una splendida corona nella mano dell’Eterno, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Isaia 62: 2-3.
Ricordiamoci che siamo”un popolo acquistato” separato da grande corpo dei cristiani nominali, come pure dal mondo, avendo più alte speranze disegni e ambizioni, e che siamo favoriti da una più chiara conoscenza delle cose profonde di Dio, essendo stati chiamati dalle tenebre a questa meravigliosa luce. Se siamo separati dal mondo e dai cristiani nominali, i quali partecipano largamente allo spirito di questo mondo, quale meraviglia sarà se saranno in completo disaccordo con noi, ignorandoci ed opponendosi? Z. ’03 – 164. |
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Inserito il - 14 May 2011 : 08:27:00 14 Maggio. Ma dicendo la Verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso Colui che è il capo, cioè Cristo. Efesini 4 :15.
Che vuol dire crescere in grazia? Significa crescere nel favore del Signore per mezzo di un’intima personale conoscenza ed amicizia inspirito con Lui … Crescere in grazia senza crescere in conoscenza è impossibile; poiché il vero fine di questa “comunione” è di edificarci in una perfetta conoscenza ed amicizia con il Signore, per portarci in una più stretta relazione con il Suo piano divino e avere il privilegio di essere “operai nella Sua opera”per avere una parte in relazione con il Suo Piano. Perciò se amiamo ed obbediamo al Signore e desideriamo di crescere nel suo favore, la Sua Parola scritta deve essere studiata e meditata giornalmente, così facendo cresceremo in conoscenza. Z. ’03 – 200. |
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Inserito il - 13 May 2011 : 07:26:35 13 Maggio. “Ecco l’ubbidienza è migliore del sacrificio, e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni. 1Samuele 15:22.
Il nostro Padre celeste ci vuole molto attenti alla Sua Parola, e non pensiamo mai per un momento che non ci si possa migliorare, e chei tempi e le circostanze alterino la nostra ubbidienza verso di Lui. Stiamo attenti alla Parola del Signore, ed atteniamoci ad Essa senza temere il risultato, ma siamo fiduciosi che Colui che ci sostiene non sonnecchia, né dorme, Egli è giusto e competente per valutare qualunque nostra disubbidienza. Z. ’03 – 218,219.
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Inserito il - 12 May 2011 : 08:17:45 12 Maggio. Avendo dunque queste promesse, carissimi purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio. 2 Corinti 7:1.
Quanti membri in prospettiva del Real Sacerdozio, capiscono che in loro si possono trovare malizie, ipocrisie, invidie maldicenze. Ebbene dire che ognuno ha se non tutte, alcune di queste debolezze della carne da combattere, specialmente all’inizio dell’entrata nella sua vocazione sacerdotale. Con quanta cura dovremo cercare di liberarcene, e come tutti non solo dovremmo scrutinare ogni nostro atto della vita, ogni parola ed ogni pensiero, ma dovremmo analizzare il motivo di ogni parola e pensiero,affinchè possiamo essere sempre più purificati dalle lordure terrene e divenire più accette voli al Signore. Z. ’03 – 408.
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Inserito il - 11 May 2011 : 06:38:51 11 Maggio. Sì, per causa tua siamo messi a morte ogni giorno, e siamo considerati come pecore al macello. Salmo 44:22.
Ricordiamoci che ciascuno di noi ha un solo sacrificio; quello di migliorare ogni opportunità che ci si presenta, per servire Lui ed i Suoi. Ricordiamoci, che mentre questo sacrificio consiste in tanti più piccoli sacrifici che non vale neanche la pena di nominarli, tuttavia questi sono necessari per completare il sacrificio che facemmo quando entrammo nella sua famiglia. Quando abbiamo fatto dono della nostra volontà, abbiamo dato il nostro tutto; il ritirarci da alcuni di questi piccoli sacrifici, significano ritenere molto di ciò che gli dedicammo. Z. ’03 – 408. |
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Inserito il - 10 May 2011 : 07:03:13 10 Maggio. Hai unto il mio capo con olio, la mia coppa trabocca. Salmo 23:5.
La pienezza traboccante della coppa, ha un doppio significato. E’ la coppa della gioia, e la coppa del dolore, in ambedue gli aspetti essa trabocca. Chi vuol partecipare alle gioie del Signore, deve anche partecipare alla coppa della Sua sofferenza. “Dobbiamo soffrire con Lui, se vogliamo altresì regnare con Lui”. Stimiamo che le sofferenze del tempo presente non sogno degne di essere paragonate alla gloria che sarà manifestata verso di noi; per questo siamo messi in grado di rallegrarci nella tribolazione, e come le tribolazioni traboccheranno, traboccherà pure l’allegrezza e con l’apostolo possiamo dire: rallegratevi del continuo nel Signore, di nuovo vi dico; rallegratevi!. Z. ’03 – 413.
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Inserito il - 09 May 2011 : 07:05:34 9 Maggio. Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui, essendo radicati ed edificati in lui e confermati nella fede come vi è stato insegnato, abbondando in esso con ringraziamento. Colossesi 2:6-7.
Il sentimento generale dei maestri della falsa dottrina credono non necessario né consigliabile essere confermato nella fede. Questo per loro significa diventare bigotti. Questo può avvenire se uno ha la mente tanto ristretta da accettare e conservare tenacemente ciò che non si è mai provato nè con la logica nè con l’ autorità biblica. Ma per coloro che con semplice fede nella Parola di Dio accettano i suoi insegnamenti questo non è bigottismo. La differenza tra un ben fermo e forte cristiano ed un bigotto, è, che l’uno è stabilito nella Verità l’altro nell’errore. Z. ’03 – 199.
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