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Lasciato il - 14 March 2011 : 11:18:09
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14 Marzo. Chi è lento all’ira val più che un forte guerriero, e chi domina il suo spirito val più di chi espugna una città. Proverbi 16:32.
L’odio, la malizia, la contesa l’invidia devono essere messe da parte, da tutti coloro che vogliono divenire copie come figli di Dio, e dovremmo essere giustamente indignati contro il peccato nelle sue diverse forme. Tuttavia ci possono essere delle circostanze incui è giusto adirarsi, ma questo dovrebbe sempre essere fatto con moderazione. Z. ’96 –279.
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Lasciato il - 15 March 2011 : 09:57:40
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15 Marzo. Il giusto vivrà per fede. Ebrei10:33.
Ricevere il primo impulso di vita per mezzo della fede non è sufficiente, ma, passati dalla morte alla vita con gli stessi mezzi, dobbiamo continuare a ricevere ed appropriarci del nutrimento spirituale, affinchè possiamo crescere; dobbiamo camminare per mezzo della fede, seguendo la guida dello Spirito permezzo della Parola della Verità. La vita della fede è un atto individuale, appartenente tanto al cuore come alla mente;è più che una convinzione di dottrine, considerate vere, perché considerate appartenenti alle Sacre Scritture, è l’ assimilazione di ciò che abbiamo provato essere la Verità, così che i suoi principi diventano i nostri principi, e le sue promesse la nostra ispirazione. Z. ’95 – 92, 93.
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Lasciato il - 16 March 2011 : 06:49:22
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16 Marzo. Perché amiamo i fratelli…sappiamo di essere stati trasportati dalla morte alla vita… anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.1 Giovanni 3:14-16.
Una delle definitive e delicate prove dei “fratelli”, quello sotto cui cadrà probabilmente la maggior parte di quelli che una volta erano desti ed armati; sarà “l’amore” per i fratelli. Sembra che molti cadranno in questo punto, cioè, l’amore per i fratelli, e quindi saranno considerati indegni di entrare generosamente nel Regno di Cristo. Se qualcuno a motivo della sua debolezza dovesse inciampare, il vero “soldato della croce” non lo disprezzerà, non lo deriderà, come non lo farebbe il suo più anziano fratello – Cristo il nostro Capitano. Al contrario cercherà di essere più benigno verso il più debole, ed egli stesso troverà gioia nella compagnia del più forte. Z. ’99 – 88.
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Lasciato il - 17 March 2011 : 11:22:20
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17 Marzo. Toglieteli dunque il talento e datelo a colui che ha dieci talenti. Poiché ha chiunque ha, sarà dato e sovrabbonderà, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Matteo 25: 28-29.
Perché l’uomo di un solo talento è scelto come illustrazione di coloro che seppelliscono questi talenti? Certo, è per illustrare la responsabilità di coloro che hanno meno, e che coloro che hanno il minimo in mezzo al suo popolo, conoscano ed usino i talenti in loro possesso. Il Signore riterrà colpevole coloro che hanno la più piccola abilità nel servirlo, per servire i suoi fratelli, e trascurano di usarla. Z. ’01 – 58.
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Lasciato il - 18 March 2011 : 06:36:58
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18 Marzo. Perciò avendo cinti i lombi della vostra mente, siate vigilanti, e riponete piena speranza nella grazia che vi sarà conferita nella rivelazione di Gesù Cristo. 1° Pietro 1:13.
Avendo “i lombi cinti della vostra mente”,con un fermo, e determinato sforzo, “state sobri”; non eccitatevi, sotto l’impulso della eccitazione, esaurendo così in poco tempo la vostra vitalità spiritualità. Rischierete così di poter avere una ricaduta nella freddezza e nell’apatia o nell’scoraggiamento. Con sollecitudine resistiamo a tutta la disciplina della fede, e con una necessaria pazienza siatetrovati degni del premio benedetto, che è stato promesso a colui che vince. La corsa davanti a noi non deve essere soggetta a sbalzi, ma con continua e costante pazienza, nell’adempimento dell’opere buone. Z. ’03 – 54.
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Lasciato il - 19 March 2011 : 09:06:24
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19 Marzo. Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza, ma come Colui che vi ha chiamato è Santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta. 1°Pietro 1: 14-15.
Alcuni cristiani erroneamente pensano che Iddio, faccia tutto per loro, senza che essi attivamente compiano qualcosa con le loro mani. L’apostolo Pietro qui non la pensa così. Egli ci esorta a modellare noi stessi secondo ledivine istruzioni, non rimanendo passivi, inattivi, seduti aspettando che il Signore faccia miracoli per il nostro benessere. Chi non segue questo consiglio, s’inganna grandemente, e dà in questo modo un grandevantaggio al nemico, che userà per legare mani e piedi, per gettarli nelle tenebre, se essi non saranno solerti e vigili nel compiere la loro salvezza con timore e tremore. Z. ’03 – 55. |
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Lasciato il - 20 March 2011 : 10:25:06
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20 Marzo. Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in Lui: “ Se dimorate nella mia Parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete laverità e la verità vi farà liberi”. Giovanni 8:31-32.
La Verità divina si trova solo attraverso i canali stabiliti da Dio; e questi mezzi o canali sono esclusivamente: il Signore, gli Apostoli e i Profeti. Perseverare nella dottrina che ci fu data dai loro scritti ispirati. Studiare e meditare sopra di essi, confidare implicitamente in loro, e conformare fedelmente in nostro carattere al loro carattere, è ciò che si deve intendere nelle parole; perseverare nella Parola del Signore. Se persevereremo così nella Parola del Signore, come volenterosi e sinceri discepoli, conosceremo realmente la Verità; saremo “fermi nella fede”, abili nel dare ragione “della speranza che è in noi”, pronti a combattere per “la fede che è stata una volta insegnata ai santi”. Z. ’03 – 61. |
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Lasciato il - 21 March 2011 : 07:27:25
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21 Marzo. Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano. Matteo 5:44.
Ecco qui un mezzo per esaminare la vera disposizione di cuore verso i vostri nemici. Li trattereste voi con un cuore gentile? Li amereste voi al limite della vostra possibilità, affinchè si rendano conto del loro errore e lo superino? Preghereste voi teneramente per loro sopportando la loro debolezza la loro ignoranza e fareste voi di tutto attraverso un nobile esempio; di indicare loro la via del Signore? Se voi vi comporterete così dimostrate di disprezzare il peccato ma non il peccatore. Dobbiamo odiare il peccato, mai il peccatore, dimostrando di non cessare mai di amare i nostri simili. Z. ’91 – 141. |
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Lasciato il - 22 March 2011 : 06:10:45
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22 Marzo. Perché se esaminassimo noi stessi, non saremo giudicati. Ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinchè non siamo condannati col mondo. 1°Corinti 11:31-32.
Gli Israeliti spirituali devono vivere ogni giorno, ogni ora, in ogni momento una vita di vicinanza al – Sommo Sacerdote Cristo Gesù. Il sangue del nostro amato Redentore deve essere continuamente invocato per ripulire la coscienza della più piccola macchia, affinchè il vestito delle nozze (la giustificazione per fede) non venga contaminato, ma rimuovendo ogni piccola macchia, conserveremo questa veste di giustizia “senza macchia, ne crepa ne alcun cosa simile”. Questa costante battaglia con il mondo, la carne e il Diavolo, farà sì che noi guadagneremo un “solo pensiero” per piacere al Signore. Z. ’03 – 3,4.
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Lasciato il - 23 March 2011 : 06:47:52
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23 Marzo. Ora ricordatevi dei giorni passati nei quali, dopo essere stati illuminati, avete sostenuto una gran lotta di sofferenza, talvolta esposti ad oltraggi e tribolazioni,altre volte facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Ebrei 10: 32-33.
Anche il più forte dei fratelli ha bisogno di aiuto ed incoraggiamento, dell’assistenza degli altri fratelli. Il Signore ha fatto sì che non dobbiamo fidarci interamente delle nostre forze, ed anche la nostra fiducia nel Signore deve essere appoggiata dalla cooperazione, incoraggiamento, simpatia ed amore verso i nostri fratelli; operai della vigna del Signore. Chi è colui, che, avendo accettato di servire nell’opera del Signore, non simpatizza con questo pensiero? Sì dunque, vi è una opportunità per coloro che non hanno una grande abbondanza di talenti, ma che sono ugualmente cari al Signore, di essere collaboratori od assistenti nell’opera del Vangelo ed incoraggiare così i propri fratelli. Z. ’03 – 40. |
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Lasciato il - 24 March 2011 : 10:57:38
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24 Marzo. “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”. Così possiamo dire con fiducia: Ebrei 13:5-6.
Perché dunque temere ciò che può farci l’uomo? – Scoraggiarci perciò che Satana o qualunque altro potere malefico possa prevalere nei riguardi dell’opera di Dio? Tuttavia sta a noi di provare la nostra fedeltà,con zelo e prudenza, procedendo nell’opera di Dio non come se l’intera responsabilità fosse nostra, ma dobbiamo riconoscere che tali pesi e responsabilità sono sulle spalle del Signore. Tempo fa qualcuno disse: “io sono immortale finchè il mio lavoro non sia compiuto”. Possiamo essere sicuri che questo è praticamente vero per tutti coloro che sonoimpegnati nell’opera del Signore, e che, “la morte dei suoi santi è preziosa al Suo cospetto”. Z. ’03 – 41.
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Lasciato il - 25 March 2011 : 09:13:01
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25 Marzo. Voi dunque carissimi, conoscendo già queste cose, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, portati via dall’errore degli empi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo, a Lui siano la gloria, ora e in eterno. Amen. 2°Pietro 3: 17-18.
Se cresciamo nella conoscenza studiando le promesse di Dio, applicandole a noi stessi mediante la fede, cercando di discernere nella nostra vita, l’adempimento delle promesse; immediatamente cresceremo nellagrazia perché se la conoscenza che noi riceviamo non entra in un cuore buono ed onesto, producendo ubbidienza e giustizia, non saremo preparati per il passo seguente diconoscenza, e ci fermeremo; possibilmente torneremo indietro. Perché perdere la conoscenza significa perdere la grazia, ed una grave perdita di grazia vuol dire a sua volta una ulteriore perdita di conoscenza; ciò porta alle tenebre. Vedremo le promesse di Dio rese offuscate oscure, proporzionalmentealla perdita di grazia e di conoscenza che noi avremo subito a motivo della mondanità o delpeccato. Z. ’03 – 70.
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Lasciato il - 26 March 2011 : 09:28:03
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26 Marzo. Noi non siamo della notte, nè delle tenebre, perciò non dormiamo come gli altri. 1° Tessalonicesi 5:5-6.
Il cristiano come discepolo del Signore, e come scolaro della scuola di Cristo, viene preparato per un posto nel Regno millenniale, per una porzione della sua gloria, onore e immortalità. Da qui comprendiamo lanecessità per le frequenti ammonizioni delle Scritture, che il popolo di Dio si risvegli, che non dorma e che non sia aggravato dalle sollecitudini della vita, e che sia fervente nello spirito per servire il Signore. Il loro servizio presso Dio consiste nell’essere primariamente presso Dio in armonia con il Suo volere e nell’avvicinarsi il più possibile alla somiglianza del modello divino. Z. ’03 - 70. |
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Lasciato il - 27 March 2011 : 11:29:50
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27 Marzo. Io prego per loro… afinchè essi siano una stessa cosa…e affinchè il mondo conosca…che tu li hai amati come tu hai amato me. Giovanni 17:20-23.
Domandiamoci con meraviglia: come può avvenire questo? Il nostro Signore Gesù fu sempre in perfetta armonia con il Padre; un figlio che riflesse gloriosamente la Sua immagine; ma non è stato così con noi; noi fummo peccatori, mancanti d’ogni merito e d’ogni volere d’amore. Sì fummo lavati e puliti, anche se i nostri vasi terreni sono imperfetti, i nostri cuori sono perfetti alla vista di Colui che scruta tutti i motivi del cuore. Vedendoci di mente e cuore perfetti, sforzandoci di sormontare le debolezze ed imperfezioni della nostra carne, con penoso ma determinato sforzo di fare la sua volontà; e confidando umilmente nei provvedimenti che Egli ha fatto per redimerci dalla caduta. Iddio riconosce in noi ciò che è degno del suo amore. Z. ’03 – 79.
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Lasciato il - 28 March 2011 : 06:31:45
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28 Marzo. Soffri afflizioni, come buon soldato di Gesù. 2°Timoteo 2:3.
Il “vero soldato non dibatte la sua causa”. Dobbiamo supporre che egli abbia già stabilito la giustizia e bontà della causa per la quale si arruolò, così che egli è pronto a difenderla dichiararla ed affermarla, sfidando ogni opposizione. E’ gioioso di servire Cristo con onestà e piena fedeltà. C’è una gioia indescrivibile nell’essere nella diretta Via e sapere che aldilà del campo del sangue e nella valle delle tenebre troveremo pace e gioia, dal trionfante Re dei Re. Per questa speranza, nessuno dovrebbe indietreggiare nell’asprezza della battaglia, ne tremare davanti alla rabbia e la furia del nemico, davanti alla certezza che né fame né sete, né nudità, né ferite né morte ci allontaneranno dall’amore per Cristo. Z. ’03 – 84.
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