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Lasciato il - 01 April 2011 : 06:43:50
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1 aprile Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; certo lo spirito è pronto, ma la carne è debole. Marco 14:38
Non possiamo comprendere bene il nostro carattere finchè le tentazioni non giungono sopra di noi; poiché se potessimo prevedere questo, ciò sarebbe di poco valore. Vegliate, dunque e, pregate sempre, poiché essere preparati per le prove è la nostra unica salvezza. Il nostro avversario, va attorno cercando chi possa divorare. Egli conosce le nostre debolezze, ed pronto a prenderne vantaggio. Ognuno di noi abbiamo bisogno della grazia dello Spirito nel nostro cuore, come abbiamo bisogno anche della grazia di Dio per aiutarci nel tempo del bisogno, se vorremo essere vincitori. Z. ‘3 – 91. |
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Lasciato il - 02 April 2011 : 10:42:28
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2 Aprile. Mentre dunque abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti, ma principalmente a coloro della famiglia della fede. Galati 6:10.
Il cristiano deve essere pronto a far del bene atutti, a spese del suo tempo e dei suoi averi. Questo deve essere fatto ancora di più per i nostri propri fratelli – dobbiamo cercare ogni giorno le opportunità per dedicare il proprio tempo per annunciare la Verità o aiutare i nostri fratelli nel Signore, rivestite tutta l’armatura di Dio, per rimanere in piedi nei giorni della prova. Z. ’03 – 121.
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Lasciato il - 03 April 2011 : 11:13:07
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3 Aprile. La notte è avanzata e il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamole armi della luce. Romani 13:12.
Le opere delle tenebre sono quelle che non tollerano una piena investigazione; sono quelle che non potranno sostenere l’approvazione della nuova dispensazione del millennio, quando questa sarà completamente introdotta. Ricordiamo che noi apparteniamo a questa nuova dispensazione, e non più a quella vecchia, perciò dovremo vivere in accordo con questa nuova cittadinanza e le nostre responsabilità verso il Principe della luce, in opposizione al Principe delle tenebre, alle sue opere e al suo agire. Z. ’03 – 122.
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Lasciato il - 03 April 2011 : 11:14:33
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3 Aprile. La notte è avanzata e il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamole armi della luce. Romani 13:12.
Le opere delle tenebre sono quelle che non tollerano una piena investigazione; sono quelle che non potranno sostenere l’approvazione della nuova dispensazione del millennio, quando questa sarà completamente introdotta. Ricordiamo che noi apparteniamo a questa nuova dispensazione, e non più a quella vecchia, perciò dovremo vivere in accordo con questa nuova cittadinanza e le nostre responsabilità verso il Principe della luce, in opposizione al Principe delle tenebre, alle sue opere e al suo agire. Z. ’03 – 122.
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Lasciato il - 04 April 2011 : 06:50:58
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4 Aprile.
Camminiamo onestamente, come di giorno. Romani 13:13.
Ciascuno si deve comportare onestamente, non solo riguardo al denaro, ma anche riguardo a come trattiamo i nostri primi vicini che sono i nostri fratelli in Cristo. Siamo spesso messi alla prova, alcuni possono mettere prima gli interessi dell’uomo a quello di Dio. Non tutti sono subito pronti a confessare apertamente gli interessi del Regno del Messaggio della Verità. Costoro saranno ritenuti indegni di far parte del Regno a meno che si ravvedano in tempo. Z. ’03 – 122. |
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Lasciato il - 05 April 2011 : 07:06:09
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5 Aprile. L’anima mia sarà saziata come di midollo e di grasso, la mia bocca ti loderà con labbra giubilanti. Mi ricordo di te sul mio letto,penso a te nelle veglie della notte. Salmo 63: 5-6.
La preghiera non è solo un privilegio, ma anche una necessità che si rivela indispensabile al nostro sviluppo cristiano. Chi perde il desiderio di ringraziare e adorare il Padre misericordioso, può stare sicuro di perdere il vero spirito del figlio di Dio. Chi non prega, dovrebbe subito correre ai ripari rimuovendo questa barriera che il mondo, la carne e il diavolo ha contrapposta fra lui e il suo Padre celeste. La confidenza acquisita tramite la preghiera, consente di rivelarci il carattere ed il Piano di Dio consentendoci di moltiplicare le preghiere e la nostra adorazione verso di Lui. Se i nostri cuori sono realmente buoni, produrranno frutti abbondanti. Z. ’96 – 161.
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Lasciato il - 06 April 2011 : 07:00:44
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6 Aprile. Se qualcuno soffre come cristiano, non si vergogni; anzi glorifichi Iddio per questo. 1°Pietro 4:16. Ogni malattia o sconforto che abbiamo attirato su di noi per il nostro impegno nel servizio della Verità; sono permessi da Dio nostro Padre; come evidenze della nostra fedeltà e del nostro amore. Se non avessimo alcuna tribolazione, o se fossimo istantaneamente sollevati da un miracolo, il servizio a Dio non ci costerebbe alcun sacrificio, ed a nulla varrebbe la nostra volontà si soffrire per la Verità. Tuttavia ogni dolore, ogni pena o ferita inferta al corpo o allo spirito, o una persecuzione morale o letterale per amore della Verità, sono testimonianze della nostra fedeltà. In tutte queste tribolazioni dobbiamo grandemente gioire come dicono il nostro Signore e l’apostolo Pietro. Z.’96 – 166.
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Lasciato il - 07 April 2011 : 07:09:57
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7 Aprile. L’Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Cristo Gesù. Fileppesi 4:19.
Se non avete nessun zelo per predicare la buona notizia con grande gioia, pregate con fervore, fede e perseveranza perché vi sia dato, e lavorate per ottenerlo, e presto l’avrete. Se avrete zelo ed amore per il Vangelo, ma siete privi di abilità nel presentarlo, pregate, affinchè questa abilità vi sia data. Se al contrario avete zelo ed abilità, ma vi mancano le opportunità per presentare il messaggio, pregate il Signore e ditegli che voi avete fedelmente usato tutte le opportunità che avevate. State in guardia per non lasciarvi sfuggire neppure la più piccola opportunità di testimoniare. Z. ‘’96 – 163.
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Lasciato il - 08 April 2011 : 07:04:07
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8 Aprile. Se alcuno si sottrae, l’anima mia non lo gradisce. Ebrei 10:38
A prima vista il sottrarsi può sembrare un piccolo sviamento dalla via stretta del sacrificio; forse uno sguardo, un sospiro per ciò che si è abbandonato; un lieve rallentamento nel correre la corsa che ci è stat posta davanti; una piccola disposizione a compromettere la Verità a favore dei desideri della carne decaduta. In questo modo prepariamo la via al tentatore, che sfrutterà subito questa vostra debolezza, prendendosi vantaggio come meglio si potrà adattare al nostro caso. Questi ripetuti piccoli errori non allerteranno più la nostra coscienza; tentazioni piacevoli; giuste in apparenza, si presentano alla mente carnale; e, quasi impercettibilmente, la persona dimentica il suo primo amore per il Signore Gesù, il suo zelo per il suo primo servizio, ed abbandona lentamente la Verità. Z. ’95 – 93.
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Lasciato il - 09 April 2011 : 13:19:54
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9 Aprile. [/b]Non sapete voi che tutti quelli che corrono nello stadio, corrono bensì tutti, ma uno solo ne conquista il premio? Correte in modo da conquistarlo. 1°Corinti 9:24.[/b] Per vincere non solo dobbiamo rivestire la completa armatura di Dio, ma dobbiamo essere eroi della lotta, e combattere aggressivamente contro la libidine dell’occhio, della carne, della superbia della vita e tutti i nemici della giustizia e della purità. L’amore – l’amore per il Signore, la Verità e la giustizia ci devono ispirare, altrimenti non otterremo la vittoria. L’amore solo ci permetterà di rimanere fedeli fino alla morte, rendendoci abili nel partecipare alla ricompensa dei santi. Quando il cuore è dominato da un amore fervente, vuol dire chequesto cuore interamente sottomesso al Signore, e ciò comporta che al novanta per cento della lotta è vinto. Ciò nonostante l’apostolo Giuda ( Giuda 21) ci dice di conservarci nell’amore di Dio, vegliando e pregando con zelo; così facendo la grazia abbonderà dove l’amore abbonda. Z. ’95 – 93.
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Lasciato il - 10 April 2011 : 10:20:46
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10 Aprile. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinchè egli vi innalzi al tempo opportuno. 1° Pietro 5:6.
Non è una cosa molto facile camminare nella via dell’umiltà. Soffocando di continuo le nostre umane inclinazioni, mantenendo il sacrificio sull’altare affinchè sia completamente consumato. Ma è così che otterremo la salvezza “dell’alta vocazione”, tremando e considerandoci indegni del premio promesso ai fedeli vincitori, che camminano uniti nelle orme del nostro benedetto Precursore, il quale era mansueto ed umile di cuore. E’ appunto quando siamo umili e fedeli che il Signore fa di noi i suoi vasi eletti, per portare il suo nome agli altri. Essendo vasi vuoti, Egli potrà riempirci con il suo Spirito e con la sua Verità, ed essendo forti nella potenza del Signore, saremo in grado di servire coraggiosamente come soldati della croce. Z. ’93 – 7.
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Lasciato il - 11 April 2011 : 07:51:26
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11 Aprile. Camminiamo onestamente… non in gozzoviglie ed ebbrezze. Romani 13:13.
Alcuni hanno la mania del denaro, delle ricchezze; altri degli affari; altri del vestire; altri della musica; altri dell’arte; ma come popolo di Dio, avendo in vista il nuovo giorno e la grande opera che Dio compirà, i nostri cuori dovrebbero essere assorti nell’opera di Dio, in modo che tutto ciò che è apparentemente giustificato nelle persone del mondo ( poiché essi non vegliano come noi – e quindi non vedono il futuro come lo vediamo noi) deve essere ben lontano dalla concezione della nostra vita. Z. ’03 – 123.
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Lasciato il - 12 April 2011 : 07:00:52
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12 Aprile. Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse partecipazione con il Corpo di Cristo? Poiché sebbene molti, tutti partecipiamo dell’unico pane. 1°Corinti 10: 16-17.
Esiste un solo calice, anche se, il vino è prodotto da tanti chicchi d’uva, come anche un solo pane, la cui farina fu prodotta da tante grani di frumento. I chicchi di grano non possono mantenere la propria individualità e vitalità, se desiderano diventare pane per gli altri; e così dei chicchi d’uva non potrebbero essere acini separati se dovessero divenire una bevanda di vita per gli altri. Così noi vediamo la bellezza di quantodice l’apostolo, che il popolo di Dio partecipa ad un solo pane ed un solo calice. L’unica via per ottenere la nuova natura è d’accettare l’invito di Dio di bere dal Suo calice, e di esserespezzati insieme a Lui come Suoi membri di un solo pane, e seppelliti con Lui nel battesimo e nella Sua morte per arrivare con Lui nella gloria e nella resurrezione immortale. Z. ’01 – 76.
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Lasciato il - 13 April 2011 : 06:49:52
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13 Aprile. Se voi non mangiate la carne del Figlio dell’uomo, e non bevete il suo sangue; voi nonavete vita in voi. Giovanni 6:53.
Noi mangiamo lietamente (il sacrificio della Sua natura sacrificato per noi) per la nostra giustificazione. Partecipiamo pure lietamenteal calice della sofferenza con Lui, realizzando il privilegio di soffrire con Lui, affinchè al tempo stabilito spossiamo anche regnare con Lui. Se saremo fedeli non solo nell’adempimento del simbolo, ma anche nella realtà, saremo pronti a morire con Lui, affinchè insieme possiamo regnare e partecipare alla gloria della Sua Chiesa. Signore! Noi udiamo la tua Parola che dice: “ Voi berrete il calice che io berrò, e sarete battezzati nel battesimo del quale io sarò battezzato”. Z. ’99 – 51.
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Lasciato il - 14 April 2011 : 07:14:49
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14 Aprile. Perché ha versato la sua vita fino a morire, ed è stato annoverato tra i malfattori. Isaia 53:12.
Ognuno che segue le orme di Cristo, deve per forza avere alcune delle esperienze che Gesù ebbe nell’orto dei Getzemani, come invece qualcuno dovrà avere quasi tutte le esperienze del Maestro. Non dimentichiamo dunque di cercare ogni opportunità di servirei nostri fratelli i “piccoli” membri del corpo di Cristo. Ciascuno di noi faccia in modo di non subire rimproveri, ma al contrario, cerchiamodi offrire parole di simpatia, di aiutarci gli uni gli altri a portare le croci, difficoltà e prove di questa vita. In questo modo potremo meglio dimostrare al nostro Signore e Capo, quanto avremmo apprezzato l’opportunità di aiutarlo a portare la sua croce, alla via del Calvario. Z. ’99 – 125.
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Lasciato il - 15 April 2011 : 07:33:52
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15 Aprile. “Padre nelle tue mani rimetto il mio spirito”. Luca 23:46.
Pieno di fiducia, il nostro caro Redentore guardò al Padre, e pieno di fede dichiarò di rimettere tutta la sua vita e tutte le sue speranze benedette circa il suo futuro, all’amore e alla potenza del Padre – per essere esaudito in armonia con il Piano e la Parola del Padre. E così noi, come seguaci del nostro Maestro, dobbiamo guardare avanti con fede, e nell’ora della nostra morte offrire tutti i nostri interessi a Colui che manifestò il suo amore per noi, nel dono di suo Figlio come nostro Redentore. Durante tutto il nostro viaggio, non solo attraverso la sua cura, ma con le sue grandissime e preziose promesse, che vanno avanti a noi, dandoci conforto e forza. Z. ’99 – 128. |
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