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Lasciato il - 03 October 2011 : 07:51:02
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3 Ottobre. Grande pace hanno quelli che amano la tua legge, e non c’è nulla che li possa far cadere. Salmo 119:116.
Dobbiamo sempre chiedere grazia e sapienza ed i frutti dello Spirito, delle opportunità per servire Dio ed i fratelli, per crescere sempre di più ad immagine del caro Figlio di Dio … Sotto queste condizioni, chi può dubitare che la promessa “pace di Dio, la quale sovrasta ogni intelletto, guarderà questi “cuori” ed i loro “pensieri”? Questa pace per se stessa disperderebbe tutti i grandi mali che affliggono imali di tanti. L’egoismo e l’ambizione troverebbero poco posto in un cuore così ripieno. La pace divina può dimorare e regnare nei nostri cuori, affinchè emergono i dolori e le pene del mondo, anche quando circondati da condizioni svantaggiose, anche quando l’avversario stesso ci circondi per mezzo di angeli da lui ingannati. Z. ’04 – 24. |
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Lasciato il - 04 October 2011 : 07:27:57
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4 Ottobre. Gesù disse loro: “Seguitemi, ed io vi farò pescatori di uomini”. Matteo 4:19.
Tutti gli affari della nostra vita, ci danno delle lezioni per il futuro, se vogliamo imparare. Forse c’era qualcosa di particolarmente utile nel mestiere del pescatore – qualcosa di molto simile alla grande opera degli apostoli negli ultimi tempi della loro esistenza. Il nostro Signore dimostra ciò nella sua chiamata. Il pescare richiede energia, tatto, amo appropriato,e il pescatore deve sapersi nascondere. Queste quattro qualità sono i requisiti del pescatore spirituale, del quale il Signore ci dà il privilegio di occuparci. Dobbiamo ricordarci che, come il pesce è facilmente allarmato, quando vede che qualcuno è ansioso di prenderlo, così pure è per l’umanità, è timida è sospettosa di essere presa –in special modo quando pensa di perdere la sua libertà. Z. ’04 – 26.27
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Lasciato il - 06 October 2011 : 07:42:45
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6 Ottobre. Ma egli si voltò verso di loro e li sgridò dicendo:“Voi non sapete di quale spirito siete; poiché il figlio dell’uomo non è venuto per distruggere le anime degli uomini, ma per salvarle”. Luca 9:55-56.
Sia detto lo stesso per tutti i discepoli del Signore: il loro studio continuo dovrebbe far sì d’evitare una troppa critica disposizione a sentenziare e distruggere gli altri, mentre vogliono misericordia per se stessi. La regola che il Signore stabilì è, che dobbiamo aspettarci misericordia, in proporzione della misericordia che eserciteremo verso gli altri. Quella disposizione di trovare sempre colpe agli altri, pronta a condannare ed accusare tutti, indica una povera condizione di cuore, che il popolo di Dio dovrebbe evitare di possedere. Misericordia,bontà e amore, sono elementi di un carattere che il Signore desidera vedere in noi, senza questo carattere non possiamo pretendere di essere Suoi figli. Z. ’04
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Lasciato il - 07 October 2011 : 08:17:18
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7 Ottobre. Chiunque invece ode queste parole e non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificato la sua casa sulla sabbia. Matteo 7:26.
Le speranze fondate sopra le promesse del Signore, ma non accompagnate da opere, sono speranze edificate sopra la rena. E’ questione di tempo soltanto, sino a che avverrà il tempo di prova, sino a che avverrà il tempo di prova, e queste speranze saranno peggio che inutili e inservibili. Esse dimostreranno alla fine d’aver deluso il loro possessore, che si credeva sicuro dipartecipare al Regno. Al contrario, coloro che edificano coll’obbedienza, i loro cuori e le loro lingue, confessano ed onorano il Signore, e le loro opere dimostrano la loro fede, ed i loro frutti testimoniano della loro relazione vitale con il Signore – questi passeranno per tutte le tempeste della vita, e non saranno smossi, né scossi, perché sono fondate su solide fondamenta. Z. ’04 –
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Lasciato il - 08 October 2011 : 12:19:59
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8 Ottobre. Non v’ingannate, … perché colui che semina perla sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione, ma chi semina per lo Spirito, , dallo spirito, raccoglierà vita eterna. Galati 6:7,8.
Noi seminiamo alla carne, tutte le volte che permettiamo ai nostri carnali, egoistici ed ingiusti desideri d’avere il soppravvento nel nostro cuore e nella nostra esistenza, ed ogni semina ne facilita altre, assicurandoci alla fine laSeconda Morte. Al contrario seminando allo Spirito, resistendo ai desideri della carne, dell’egoismo, ecc, ed esercitando la nuova mente, la nuova volontà in direzione verso cose pure, nobili, buone, vere, tutto ciò è un seminareallo Spirito, che ci porterà altri frutti e grazie dello Spirito, e perseverando, ci porterà alla fine in armonia con le belle promesse e piani del Signore - la vita eterna ed il Regno. Z. ’04 – 57.
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Lasciato il - 10 October 2011 : 07:46:29
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10 Ottobre. “Perché vi siete spogliati dell’uomo vecchio con i suoi atti, e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che lo ha creato”. Colossesi 3:9,10.
Solo nelle nostre menti, nelle nostre volontà, le vecchie cose sono passate, e tutte le cose sono diventate nuove. Questo cambiamento sarà veramente compiuto, quando questo corruttibileavrà rivestito l’immortalità, quando questo corruttibile avrà rivestito l’incorruttibilità – quando sarà risorto in gloria, in potenza, come essere spirituale. Nel frattempo però, affinchè siamo considerati degni, di far parte della Prima Resurrezione, ci viene richiesto di dimostrare la nostra sottomissione di pensiero, il nostro sincero desiderio di essere tutto ciò che il Signore desidera; ed in nessun altro modo questo può essere dimostrato meglio al Signore ed a noi stessi, se non sorvegliando scrupolosamente i nostri cuori ed i nostri pensieri. Z. ’04 – 25. |
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Lasciato il - 11 October 2011 : 07:47:55
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11 Ottobre. Purificatevi, voi che portate i vasi del Signore. Isaia 52:11.
Il metodo divino sembra essere quello di fare una chiara separazione dei servi di Dio e dei servi del male. Il privilegio di testimoniare per Dio o di essere ambasciatori della Verità, è un favore riservato al popolo di Dio. Egli non cerca i malvagi, i diavoli, uomini e donne cattivi per annunciare le buone novelle. Il popolo di Dio, dovrebbe accuratamente comprendere questo, e risentirsi verso coloro che danno prova di non essere uniti al Signore con il cuore. “All’empio Iddio ha detto: “Che diritto hai di elencare i miei statuti ed avere sulle labbra il mio patto? Tu che detesti la correzione e getti i mie parole dietro le spalle?” Salmo 50:16-17. Z. ’01 -2. |
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Lasciato il - 12 October 2011 : 07:15:14
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12 Ottobre. Considerate come crescono i gigli della campagna. Matteo 6:28.
Il nostro Signore ci richiama con attenzione ad osservare queste piccole cose della natura per osservarle e studiarle. La lezione da imparare in connessione ai fatti della vita ci saranno di grande aiuto, da un punto di vista retto e giusto, cioè una grande fede nel nostro Creatore, e che Egli è l’incorporazione e la rappresentanza delle più alte e più nobili qualità, che la mente umana possa concepire – che Egli è perfetto in Giustizia in Sapienza, in Potenza, e perfetto in Amore … Il cuore che considera tali cose, fa grandi progressi, cresce in grazia, in conoscenza, in amore. il cuore che viene meno nel considerare le piccole cose, si rende inabile ad apprezzare le cose più grandi, e non può ben considerare Dio ed apprezzare il Suo Piano e carattere. Z ’04 -37,38. |
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Lasciato il - 13 October 2011 : 08:21:56
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13 Ottobre. Io ti mostrerò la mia fede, con le mie opere. Giacomo 2:18.
Benchè il popolo di Dio non debba essere giudicato nel presente secolo per le sue opere, ma bensì per la sua fede, tuttavia le opere saranno richieste. Con le nostre opere dimostriamo la nostra fede, e ringraziamo Dio, perche ancora le nostre opere imperfette possono dimostrare la lealtà delle nostre intenzioni, della nostra volontà, a Lui … se le nostre opere dimostrano a Dio la sincerità della nostra fede, questa fede sarà da Lui accettata e noi saremo considerati perfetti, e ci sarà data una parte del Regno, e tutte quelle cose preziose che il Signore riserba per coloro che lo amano – non solo con le parole, ma con le opere – per tutti coloro che si sforzano con le opere nella vita, per dimostrare il loro amore. Z. ’04 -45. |
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Lasciato il - 14 October 2011 : 07:51:19
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14 Ottobre. Praticare la giustizia e l’equità, è cosa più gradita all’Eterno che il sacrificio. Proverbi 21:3.
Dobbiamo crescere in amore; e l’amore è la cosa principale; ma prima che otteniamo un certo sviluppo nella coltivazione dell’amore, dobbiamo imparare ad essere retti e giusti. Ben dice il proverbio che un uomo deve essere giusto prima di essere generoso. Sta al popolo di Dio dunque, alla Nuova Creazione, di studiare continuamente questo soggetto, e metta ogni giorno in pratica le lezioni contenute nella Parola divina. Coloro che pongono questo fondamento di carattere, prima che incominciano a coltivare l’amore, faranno un buon progresso. Ogni amore fondato sull’ingiustizia, o su erronee idee di giustizia, è deludente; non è l’amore che il Signore richiede come prova che siamo suoi discepoli. . Z. ’04 – 56.57. |
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Lasciato il - 15 October 2011 : 08:39:10
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15 Ottobre. Abbiate fede in Dio. Marco 11:22.
Le nostre esperienze giornaliere, dopo esser divenuti dei seguaci del Signore, sono state apparentemente guidate da un potere invisibile, affinchè come allievi della Scuola di Cristo, siamo da Lui ammaestrati e sviluppati sempre dipiù nelle grazie dello Spirito, per di più nella fede. Oh! Quanto è importante questo carattere nella fede, probabilmente non possiamo apprezzarlo pienamente oggi. Pare che sia l’unica cosa che il Signore richiede da coloro chesono chiamati, per essere Suoi seguaci. Cosicchè dunque secondo la nostra fede, saremo anche capaci di gioire nelle tribolazioni. Non possiamo di certo gioire nelle sofferenze, possiamo però gioire nel pensiero, che risulta dalla fede in queste; cioè che le sofferenze non sono che leggere afflizioni, operante in noi per l’eterna gloria. Z. ’04 – 59.
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Lasciato il - 18 October 2011 : 07:24:57
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18 Ottobre. Chi è pigro nel suo lavoro è fratello del dissipatore. Proverbi 18:9.
Non possiamo vedere dello sperpero tra i consacrati senza risentire, che qualunque progresso egli abbia fatto nella conoscenza, è purtroppo deficiente in questo particolare. Un apprezzamento del dono, è il rispetto che ne consegue, l’attenzione e la cura in riguardo a tutto ciò che viene dato dal nostro Padre Celeste,siano cose spirituali, che materiali. Secondo le parabole del nostro Signore, Egli misura il nostroamore e zelo in misura considerevole in base al nostro uso od abuso dei talenti, opportunità e benedizioni temporali e spirituali tutt’ora a noi concessi. Z. ’04 – 77.
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Lasciato il - 19 October 2011 : 08:06:18
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19. Ottobre. Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date. Matteo 10:8.
Siamo dunque vigilanti e pronti per dare liberamente agli affamati e assetati il cibo benedetto che ci ha tanto rinfrescato e fortificato. Se non l’avranno cadranno per via mentre cercano altri cibi. Noi abbiamo proprio ciò di cui hanno bisogno quelli della famiglia della fede; senza di esso non potranno mantenere la loro posizione, non potranno avanzare, di certo si scoraggeranno. Non siamo egoisti, ma usiamo tutti i mezzi di cui disponiamo per mangiare il Pane della vita, mediante la conoscenza della Verità ad altri. Tutto ciò che abbiamo deve essere consacrato alSignore, e da questa consacrazione, il Signore netrarrà benedizioni per altri, e accrescerà le benedizioni sul nostro capo e sui nostri cuori. Z. ’04 -78. |
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Lasciato il - 20 October 2011 : 08:11:33
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20 Ottobre. Siate cauti come serpenti, e innocenti come colombe. Matteo 10:16.
Oh! Se tutto il caro popolo di Dio imparasse il valore della prudenza riguardo ai suoi sforzi nel servire la Verità! Il nostro Signore ci insegnò non solo ad essere prudenti come serpenti e semplici come colombe, ma esemplificò questa lezione con la sua condotta, dicendo in una occasione agli apostoli: “Io ho ancora molte coseda dirvi, ma voi non le potete ora sopportare”. Noi dobbiamo imparare che vi sono tempi opportuni ed inopportuni, per parlare di certe Verità e che vi sono modi prudenti o imprudentidi presentarle. Non basta il non dire bugie; non basta parlare della Verità; ma bisogna parlare della Verità con amore, e l’amore bene coltivato usa prudenza affinchè possa produrre solo del bene. Z. ’04 -91.
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Lasciato il - 21 October 2011 : 07:58:07
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21 Ottobre. Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Luca 11:2.
Questa frase esprime adorazione, apprezzamento della divina bontà e grandezza ed una corrispondente riverenza. Nel presentare la nostra preghiera al Signore, il nostro primo pensiero deve essere, non egoistico riguardante noi stessi, o altri i cui interessi ci sono preziosi, ma Dio deve venire per primo nei nostri pensieripiani e progetti. Non dobbiamo pregare perciò che non risulta essere un onore per il nostro Padre celeste; non dobbiamo mai desiderare nulla per noi, o per i nostri cari, che non sono da Dio pienamente approvati e che ci sia permesso di pregare per essi. Forse nessuna qualità di cuore è in maggior pericolo di essere distrutta tra coloro che si professano Cristiani, quanto il pensiero di riverenza per il Signore. Z. ’04 -118. |
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Lasciato il - 24 October 2011 : 08:14:47
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24 Ottobre. Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dai campi, gli misero addosso la croce, perchè la portasse dietro a Gesù. Luca 23:26.
Ci siamo spesso domandati: dov’erano Pietro e Giovanni e Giacomo, che non videro il carico delMaestro, e non corsero ad offrirgli il loro aiuto? Se siamo disposti ad invidiare Simone per il privilegio di assistere il Maestro a portare la croce, ricordiamoci che molti fratelli del Signoreportano giornalmente delle croci simboliche, ed è nostro privilegio di assisterli, e che il Signore, ogni servizio reso da noi ai suoi seguaci fedeli, loconsidera come fatto a Lui stesso … Come la croce di legno non fu il carico più grande per il nostro Signore, così, ancora, i suoi seguaci hannodelle croci che il mondo non vede, ma che i “fratelli” debbono comprendere. “Portate i carichi gli uni gli altri, e così adempitela legge di Cristo. Z. ’04 -155.
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