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gattosilvestro67
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Lasciato il - 29 May 2012 : 06:23:44
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29 Maggio.
Io vi lascio la pace, Io vi do la mia pace: il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi. Giovanni 14:27.
Più vinciamo il mondo, la carne e il Diavolo, più facciamo la volontà del Padre nostro che è nei cieli.
Più siamo in amicizia e comunione col nostro caro Redentore, più cerchiamo di fare quelle cose che piacciono alla sua vista, tanto avremo di quella gioia e di quella pace che nessuno ci toglierà, e che solo prove, difficoltà e persecuzioni, possono farla più dolce e preziosa.
Voi avete dunque tristezza, ma io vi vedrò di nuovo, ed il vostro cuore si rallegrerà, e nessuno vi leverà la vostra letizia. Z. ’97 – 306.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 30 May 2012 : 07:55:10
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30 Maggio.
Allegri nella speranza, pazienti nell’afflizione. Romani 12:12.
Questa è una parte importante della grande battaglia della vita del cristiano.
Bisogna che combatta le tendenze naturali della vecchia natura e con fede attendere la vittoria con la forza del gran Capitano della sua salvezza.
Non deve soccombere alle lusinghiere e false influenze di prosperità, ne venir meno sotto il peso dell’avversità.
Deve evitare che le prove della vita gli abbiano ad inacerbire ed indurire la sua disposizione, rendendolo burbero, pieno di amarezze e scortese.
Deve evitare l’ostentazione della superbia, o la propria giustizia, crescano e si nutrano sulle cose buone che la provvidenza del Signore gli ha temporaneamente accordato per provarne la fedeltà come amministratore. Z. 95 – 20.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 31 May 2012 : 08:24:13
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31 Maggio.
E’ bene non mangiare carne, ne bere vino, né fare alcuna cosa che porti il tuo fratello a inciampare o ad essere scandalizzato o essere indebolito. Romani 14:21.
E’ un grave delitto contro la legge dell’amore e contro l’ingiunzione del Signore, scandalizzare uno dei suoi fratelli (Matteo 18:6), ma ancora sarebbe un delitto per noi, ai Suoi occhi, essere d’inciampo agli altri ed impedire loro di divenire fratelli e membri della famiglia della fede.
Di conseguenza, è chiaro che mentre la conoscenza puo’ allontanare ogni male dalla nostra coscienza e tutti i freni della libertà, ciò nondimeno l’amore deve essere il primo ad approvare la libertà, prima che la si possa esercitare.
L’amore ci comanda fermamente, dicendo: “Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, ed il tuo prossimo come te stesso”.
Perciò l’amore e non la conoscenza, e non la libertà deciderà qualsiasi problema. Z. ’03 – 43.
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