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Forum Studenti Biblici ITALIA
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orchidea
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Lasciato il  - 19 May 2012 :  11:58:40  Mostra Profilo    Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
14 Nel I secolo l’apostolo Paolo constatò che la coscienza di un cristiano poteva differire notevolmente da quella di un altro. All’epoca alcuni erano turbati all’idea di mangiare certi cibi che erano stati offerti agli idoli. (1 Corinti 10:25) In coscienza Paolo non vedeva niente di male in quei cibi che successivamente venivano venduti al mercato. Per lui gli idoli non erano nulla; il cibo aveva avuto origine da Geova e quindi apparteneva a lui, non agli idoli. Ma Paolo capiva che altri non la pensavano così. Alcuni prima di diventare cristiani potevano essere stati profondamente coinvolti nell’idolatria. Per loro qualsiasi cosa avesse avuto a che fare con l’idolatria era ripugnante. La soluzione?
15 Paolo disse: “Noi, però, che siamo forti dobbiamo portare le debolezze di quelli che non sono forti, e non piacere a noi stessi. Poiché anche il Cristo non fece piacere a se stesso”. (Romani 15:1, 3) Il ragionamento di Paolo era che dovremmo mettere gli interessi dei nostri fratelli al di sopra dei nostri, come fece Cristo. In un contesto simile Paolo disse che, piuttosto che far inciampare una preziosa pecora per cui Cristo aveva dato la vita, avrebbe preferito non mangiare affatto carne. — 1 Corinti 8:13; 10:23, 24, 31-33.
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 20 May 2012 :  08:24:53  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta

20 Maggio.

Un popolo speciale, zelante delle buone opere. Tito 2: 14.

Un “popolo speciale o eletto” (particolare), non particolare dall’abbigliamento, dal linguaggio o in cose o idee senza senso; ma in particolare in ciò che è separato dal mondo e dallo spirito del mondo.

Ha lo Spirito di Cristo, lo spirito di piena consacrazione al Signore, e separazione dal mondo e dai suoi fini egoistici.

E’ un popolo “speciale” , particolare perché rigetta la sapienza del mondo, quando questa cozza con la Sapienza divina.

E’ particolare perché è nel mondo, ma non del mondo. E’ particolare perché ha una fede decisa ed agisce con zelo in armonia con essa.

E’ particolare perché si sacrifica pienamente, e non conosce alcuna altra volontà oltre quella del suo Re.

E’ particolare perché conosce la Verità e può dare ragione per la speranza che è il lui, mentre altri semplicemente speculano, si meravigliano e dubitano. Z. ’97 – 95.


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orchidea
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Lasciato il  - 20 May 2012 :  10:39:42  Mostra Profilo    Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
4 Sì, chiediti se sei zelante per le opere eccellenti. L’appoggio che dai all’attività di predicazione della tua congregazione si può descrivere come ardente, dato con tutta l’anima? Sei stato spinto dal sincero desiderio di fare tutto quello che puoi per aiutare altri a conoscere i propositi di Geova? O ti accontenti solo di partecipare, manifestando solo il minimo interesse e facendo il minimo sforzo? Hai fatto le cose in modo formale senza parteciparvi realmente?
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 21 May 2012 :  09:03:28  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
21 Maggio.

Tutta la Scrittura è divinamente ispirata, è utile ad insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, affinchè l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni opera buona. 2 Timoteo 3: 16-17.

Sarà bene per tutti ricordare che le grazie dello spirito, tutto il progresso delle conoscenze delle cose divine alle quali siamo già arrivati, e che possono aiutarci di più all’avvicinamento a Dio e alla santità, ci sono pervenuti per mezzo delle Scritture del Vecchio Testamento, dalle parole del nostro Signore e dai suoi apostoli ispirati; in modo che non sia necessario attingere da altre fonti per la sapienza che ci deve preparare per la promessa salvezza. Z. ’97 – 170.

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orchidea
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Lasciato il  - 21 May 2012 :  10:20:33  Mostra Profilo    Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
“Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona”. — 2 TIMOTEO 3:16, 17.
QUANTO vigore nelle parole che l’apostolo Paolo usò per descrivere l’eccezionale valore della Bibbia! Naturalmente si riferiva in modo specifico a quella parte della Bibbia di cui disponeva all’epoca: gli scritti che alcuni chiamano Antico Testamento. Ma in linea di principio le sue parole ben si addicono a tutti i 66 libri della Bibbia, inclusi quelli scritti dai fedeli discepoli di Gesù nel I secolo E.V.
Anche voi, come Paolo, tenete la Bibbia in alta stima? Secondo voi, i suoi scrittori furono davvero ispirati da Dio? I cristiani del I secolo erano convinti di sì, e nei secoli successivi questa convinzione non vacillò mai. Ad esempio, un ecclesiastico inglese del XIV secolo, John Wycliffe, considerava la Bibbia “l’infallibile norma di verità”. Commentando le succitate parole di Paolo, un dizionario biblico dice che “l’ispirazione [divina], quindi, garantisce la verità di tutto quello che la Bibbia afferma”.
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 22 May 2012 :  10:31:38  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
22 Maggio.

Iddio non ci ha dato lo spirito di timore; ma di forza d’amore e di correzione. 2 Timoteo 1:7.

Lo spirito del Signore impartito al suo popolo non è lo spirito di timore ma di forza, energia, zelo, istinto all’amore; un amorosa devozione a Dio, ed un desiderio di abilitarci alle cose sante, e di far del bene a tutti coloro che secondo le occasioni, - lo spirito di una “mente sana”.

Una mente fortificata e rafforzata dalla Parola del Signore sopra ogni soggetto; quindi senza timore dell’uomo, è prudente nel giudicare i tempi e le stagioni ed il metodo, di come deve usare l’energia dell’amore che consuma come un fuoco nel suo cuore di consacrato. Z. ’97 – 170.

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orchidea
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Lasciato il  - 22 May 2012 :  12:47:50  Mostra Profilo    Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
Lo spirito o attitudine predominante dei veri cristiani non è la codardia. Possono essere timidi, temere il male o avere anche bisogno di incoraggiamento per manifestare più baldanza. Ma non lasciano che il timore o la timidezza li induca a smettere di compiere la volontà divina, come farebbero i codardi. Il cristiano apostolo Paolo rammentò questo fatto al suo fedele collaboratore Timoteo, dicendo: “Dio ci diede non uno spirito di codardia, ma quello di potenza e d’amore e di sanità di mente”. — 2 Tim. 1:7.
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 23 May 2012 :  07:00:36  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
23 Maggio.

Voi dovete lavare i piedi gli uni all’altri. Giovanni 13:15.

Questo significa che i membri del Corpo di Cristo debbono avere una mutua cura del benessere di ciascuno; tenersi gli e gli altri puliti, santi, puri,assistendo gli uni gli altri nel superare le prove o tentazioni e pericoli di questo presente mondo malvagio, provenienti da tre sorgenti della tentazione: “il mondo, la carne e il Diavolo”.

Solo coltivando i vari frutti dello Spirito, mansuetudine, pazienza, gentilezza, amor fraterno e amore; possiamo sperare di essere di speciale aiuto per altri per adornare questi con gli ornamenti del carattere e purità di vita, per liberarsi dalle lordure del mondo e della carne. Z. ’97 – 243.

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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 24 May 2012 :  03:49:23  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta

24 Maggio.

L’amore … non si irrita. 1 Corinti 13:5.

Per quanto la depravazione naturale, i mali ereditari, ed i disordini nervosi, possono tendere verso lo spirito di irrequietezza, taciturnità e suscettibilità, ogni cuore pieno dello Spirito del Signore, bisogna che si opponga a questa inclinazione della carne e combatterla.

Non dobbiamo discolparci dicendo: “E’ una mia abitudine” perché tutte le abitudini dettate dalla carne sono cattive.

Sta alla nuova natura di superare la vecchia, in questa come nelle altre opere della carne e del Diavolo, mostrando ai nostri amici e famiglie, la forza della grazia dell’amore.

Questa grazia, crescendo sempre più raddolcisce il carattere dei figli di Dio. Z. ’97 – 247.

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orchidea
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Lasciato il  - 24 May 2012 :  12:55:02  Mostra Profilo    Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
L’amore basato sul principio descritto nella Bibbia non è un semplice sentimento; è un’espressione di altruismo. In I Corinti 13:4-8 la Bibbia dice come agisce questo amore.
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 25 May 2012 :  12:40:32  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta

25 Maggio.

Non essere vinto dal male. Romani 12:21.

Non dobbiamo mai usare parole metodi o modi cattivi. Il far ciò, è come unirci temporaneamente al nemico, ed ammettere che i suoi metodi sono migliori di quelli del Capitano al quale apparteniamo.

Il rispondere all’ira con l’ira, alla maldicenza con la maldicenza, alle parole amare con parole amare, a persecuzione con persecuzione, ai colpi con colpi, o a simili di questi, sarebbe come sforzarsi di vincere il male con il male.

Queste cose, le quali sono naturali alla nostra natura depravata, ci viene ordinato di evitare, affinchè possiamo ancor meglio coltivare la nuova natura.

Essere persuasi dall’Avversario di usare i suoi metodi in qualunque di questi modi, vuol dire essere vinti dal male. Z. ’97 – 267.


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orchidea
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Lasciato il  - 25 May 2012 :  13:25:30  Mostra Profilo    Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
Le esperienze di Simeone e Levi e di Davide e Abigail dimostrano chiaramente che Geova condanna l’ira incontrollata e la violenza e che benedice gli sforzi per fare pace. “Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini”, scrisse l’apostolo Paolo. “Non vi vendicate, diletti, ma fate posto all’ira; poiché è scritto: ‘La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Geova’. Ma, ‘se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli qualcosa da bere; poiché facendo questo accumulerai carboni ardenti sulla sua testa’. Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene”. — Rom. 12:18-21.
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 26 May 2012 :  07:17:41  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta

26 Maggio.

La conoscenza gonfia, ma l’amore edifica. 1 Corinti 8:1.

Tutti coloro che cercano d’insegnare il Piano divino ad altri, sono esposti a speciali tentazioni.
L’onore di seguire e servire Dio ed il suo popolo richiede una larga misura di Spirito Santo, come anche di conoscenza.
Colui che vorrebbe essere maestro di altri, un porta-voce del Signore, dovrebbe coltivare tutti i frutti dello Spirito Santo, specialmente l’umiltà così che, abbinando l’amore alla conoscenza può edificare se stesso e coloro che vorrebbe istruire. Z.’97 – 277.
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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 27 May 2012 :  08:24:16  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta
27 Maggio.

Ciascuno di voi, stimi gli altri più di se stesso. Filippesi 2:3.


Paolo esorta tutti a coltivare il frutto dell’umiltà, e che non dovremmo fare nulla per vanagloria, facendo a meno di sforzarci ad adulare per conquistare posti di preminenza.

Questi sono i più grandi nemici dello Spirito del Signore e delle benedizioni della Chiesa.

Al contrario ognuno dovrebbe avere quell’umiltà di sentimento, e vedere le buone qualità nei compagni, ed apprezzare queste come superiori alle proprie.

Non dobbiamo mai però attenderci che tutti i talenti e tutte le capacità si concentrino in una sola persona della congregazione.

Così dunque, ciascuno se è umile, può vedere negli altri qualità o virtù superiori alle proprie, e dovrebbe dilettarsi nel riconoscerle e darne credito al possessore. Z.’ 97 – 296.

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gattosilvestro67
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Lasciato il  - 28 May 2012 :  08:18:06  Mostra Profilo    Visita gattosilvestro67's Homepage  Modifica Risposta  Rispondi con Citazione  Mostra l' indirizzo IP dell' utente  Elimina Risposta

28 Maggio.

Noi dunque abbiamo sempre fiducia e sappiamo che mentre dimoriamo nel corpo, siamo lontani dal Signore. 2 Corinti 5:6.

Se noi vivessimo vicino a Lui “camminando con Dio” non ci sentiremo mai perfettamente soddisfatti coi risultati e condizioni presenti, ecc., ma ci sentiremo come pellegrini e stranieri, cercando riposo in una “casa migliore”, che Iddio riserva “a quelli che lo amano”.

Ma ciò, come spiega l’apostolo (versetto 7) è vero solo per coloro che camminano per mezzo della fede e non con la vista fisica.

“Ma siamo confidenti, (pieni di fede verso Dio e ci rallegriamo di camminare per fede), ed abbiamo molto più caro di partire dal corpo (essere senza tetto pellegrini e stranieri sulla terra,) e di andare ad abitare con il Signore nello spirito della nostra amicizia. Z. ’97 – 305.
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