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gattosilvestro67
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Lasciato il - 10 May 2012 : 08:28:50
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10 Maggio.
Hai unto il mio capo con olio, la mia coppa trabocca. Salmo 23:5.
La pienezza traboccante della coppa, ha un doppio significato.
E’ la coppa della gioia, e la coppa del dolore, in ambedue gli aspetti essa trabocca.
Chi vuol partecipare alle gioie del Signore, deve anche partecipare alla coppa della Sua sofferenza.
“Dobbiamo soffrire con Lui, se vogliamo altresì regnare con Lui”.
Stimiamo che le sofferenze del tempo presente non sono degne di essere paragonate alla gloria che sarà manifestata verso di noi; per questo siamo messi in grado di rallegrarci nella tribolazione, e come le tribolazioni traboccheranno, traboccherà pure l’allegrezza e con l’apostolo possiamo dire: rallegratevi del continuo nel Signore, di nuovo vi dico; rallegratevi!. Z. ’03 – 413.
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orchidea
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Lasciato il - 10 May 2012 : 10:44:07
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16 “Hai spalmato d’olio la mia testa”. Nell’antico Israele, un padrone di casa ospitale offriva dell’olio da spalmare sulla testa dei suoi ospiti. È interessante che in un’occasione Gesù era ospite di un fariseo che non gli spalmò la testa d’olio né provvide l’acqua per lavargli i piedi. In quell’occasione una donna peccatrice gli lavò i piedi con le proprie lacrime e glieli spalmò con uno speciale olio profumato. (Luca 7:36-38, 44-46) Ma Geova è un padrone di casa molto ospitale! Per i suoi leali servitori egli provvede lo spirituale “olio di esultanza”. (Isaia 61:1-3) Sì, oggi il popolo di Geova sta veramente esultando. 17 “Il mio calice è ben pieno”. Un altro modo di tradurre è: “La mia coppa trabocca”. (Versione Riveduta) Questo denota abbondanza spirituale. Anche se non si parla di eccessi nel bere, queste parole danno l’idea di un calice di vino buono. Questa bevanda ha proprietà curative, come dimostra il consiglio che Paolo diede a Timoteo: “Non bere più acqua, ma usa un po’ di vino a causa del tuo stomaco e dei tuoi frequenti casi di malattia”. (1 Timoteo 5:23) In senso spirituale, il vino rallegra anche il cuore. (Salmo 104:15) Il nostro amorevole Padre, Geova, provvede generosamente ai suoi leali servitori un banchetto spirituale di cose buone, tra cui un ‘calice ben pieno’ di gioia.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 11 May 2012 : 07:24:22
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11 Maggio.
Sì, per causa tua siamo messi a morte ogni giorno, e siamo considerati come pecore al macello. Salmo 44:22.
Ricordiamoci che ciascuno di noi ha un solo sacrificio; quello di migliorare ogni opportunità che ci si presenta, per servire Lui ed i Suoi.
Ricordiamoci, che mentre questo sacrificio consiste in tanti più piccoli sacrifici che non vale neanche la pena di nominarli, tuttavia questi sono necessari per completare il sacrificio che facemmo quando entrammo nella sua famiglia.
Quando abbiamo fatto dono della nostra volontà, abbiamo dato il nostro tutto; il ritirarci da alcuni di questi piccoli sacrifici, significano ritenere molto di ciò che gli dedicammo. Z. ’03 – 408.
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orchidea
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Lasciato il - 11 May 2012 : 12:15:25
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22 Ma per amor tuo siamo stati uccisi tutto il giorno; Siamo stati considerati come pecore da scannare.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 12 May 2012 : 07:03:16
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12 Maggio.
Avendo dunque queste promesse, carissimi purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio. 2 Corinti 7:1.
Quanti membri in prospettiva del Real Sacerdozio, capiscono che in loro si possono trovare malizie, ipocrisie, invidie maldicenze. Ebbene dire che ognuno ha se non tutte, alcune di queste debolezze della carne da combattere, specialmente all’inizio dell’entrata nella sua vocazione sacerdotale.
Con quanta cura dovremo cercare di liberarcene, e come tutti non solo dovremmo scrutinare ogni nostro atto della vita, ogni parola ed ogni pensiero, ma dovremmo analizzare il motivo di ogni parola e pensiero, affinchè possiamo essere sempre più purificati dalle lordure terrene e divenire più accette voli al Signore. Z. ’03 – 408.
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orchidea
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Lasciato il - 12 May 2012 : 13:08:20
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“Poiché abbiamo queste promesse, diletti, purifichiamoci dunque da ogni contaminazione di carne e di spirito, perfezionando la santità nel timore di Dio”. (2 Corinti 7:1) Geova vuole che ci liberiamo dalle pratiche che contaminano il corpo e nuocciono allo spirito, o inclinazione mentale dominante. Dobbiamo perciò evitare abitudini che creano dipendenza e che sono notoriamente dannose per la salute fisica e mentale. 21 La Bibbia ci fornisce una valida ragione per ‘purificarci da ogni contaminazione’. Notate che 2 Corinti 7:1 inizia con le parole: “Poiché abbiamo queste promesse”. Di che promesse si tratta? Come è menzionato nei versetti precedenti, Geova promette: “Io vi accoglierò. E io vi sarò padre”. (2 Corinti 6:17, 18) Pensate: Geova promette di prenderci sotto la sua protezione e amarci come fa un padre con un figlio o una figlia. Ma Geova adempirà queste promesse solo se noi eviteremo “ogni contaminazione di carne e di spirito”. Come sarebbe stolto, dunque, lasciare che abitudini o pratiche disgustose ci privino di tale intima e preziosa relazione con Geova!
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 13 May 2012 : 08:05:49
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13 Maggio.
“Ecco l’ubbidienza è migliore del sacrificio, e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni. 1Samuele 15:22.
Il nostro Padre celeste ci vuole molto attenti alla Sua Parola, e non pensiamo mai per un momento che non ci si possa migliorare, e che i tempi e le circostanze alterino la nostra ubbidienza verso di Lui.
Stiamo attenti alla Parola del Signore, ed atteniamoci ad Essa senza temere il risultato, ma siamo fiduciosi che Colui che ci sostiene non sonnecchia, né dorme, Egli è giusto e competente per valutare qualunque nostra disubbidienza. Z. ’03 – 218,219.
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orchidea
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Lasciato il - 13 May 2012 : 12:33:38
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3 Fino a che punto è importante la nostra ubbidienza al Creatore dell’universo? In un’occasione Dio incaricò il profeta Samuele di dire al re Saul: “Ubbidire è meglio del sacrificio”. (1 Samuele 15:22, 23) Perché? Perché l’ubbidienza “è meglio del sacrificio” 4 Essendo Geova il Creatore, qualunque cosa materiale abbiamo appartiene già a lui. C’è dunque qualcosa che possiamo dargli? Sì, qualcosa di molto prezioso. Di che si tratta? Possiamo dedurre la risposta dalla seguente esortazione: “Sii saggio, figlio mio, e rallegra il mio cuore, affinché io possa rispondere a chi mi biasima”. (Proverbi 27:11) Possiamo dare a Dio la nostra ubbidienza. Tutti noi, pur trovandoci in circostanze diverse e provenendo dagli ambienti più disparati, con la nostra ubbidienza possiamo rispondere alla perfida accusa di Satana il Diavolo secondo cui gli esseri umani non rimangono leali a Dio nelle prove. Questo è davvero un grande privilegio.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 14 May 2012 : 07:40:02
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14 Maggio.
Ma dicendo la Verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso Colui che è il capo, cioè Cristo. Efesini 4:15.
Che vuol dire crescere in grazia? Significa crescere nel favore del Signore per mezzo di un’intima personale conoscenza ed amicizia in spirito con Lui …
Crescere in grazia senza crescere in conoscenza è impossibile; poiché il vero fine di questa “comunione” è di edificarci in una perfetta conoscenza ed amicizia con il Signore, per portarci in una più stretta relazione con il Suo Piano Divino e avere il privilegio di essere “operai nella Sua opera”per avere una parte in relazione con il Suo Piano.
Perciò se amiamo ed obbediamo al Signore e desideriamo di crescere nel suo favore, la Sua Parola scritta deve essere studiata e meditata giornalmente, così facendo cresceremo in conoscenza. Z. ’03 – 200.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 15 May 2012 : 06:12:27
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15 Maggio.
Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell’ulivo sarà deludente e i campi non daranno più cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle, esulterò nell’Eterno e mi rallegrerò nel Dio della mia salvezza. Abacuc 3: 17-18.
Vediamo che Dio permette il male nel mondo allo scopo che il mondo impari la lezione dalle amare esperienze, e dai i risultati nel praticare il male.
Anche noi vediamo il risultato del male riguardo ai Santi, nelle loro prove , e nel loro ripulimento e raffinamento nel prepararli a trovarli degni come vincitori. Così facendo saranno riservate da Dio cose stupende. Z. ’03 – 94.
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 16 May 2012 : 06:43:53
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16 Maggio.
“Sarai chiamata con un nome nuovo, che la bocca dell’Eterno indicherà” Sarai una splendida corona nella mano dell’Eterno, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Isaia 62: 2-3.
Ricordiamoci che siamo”un popolo acquistato” separato dal grande corpo dei cristiani nominali, come pure dal mondo, avendo più alte speranze disegni e ambizioni, e che siamo favoriti da una più chiara conoscenza delle cose profonde di Dio, essendo stati chiamati dalle tenebre a questa meravigliosa luce.
Se siamo separati dal mondo e dai cristiani nominali, i quali partecipano largamente allo spirito di questo mondo, quale meraviglia sarà se saranno in completo disaccordo con noi, ignorandoci ed opponendosi? Z. ’03 – 164.
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orchidea
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Lasciato il - 17 May 2012 : 17:11:14
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“Una corona di bellezza” e “un turbante regale” 20 Mediante il profeta Isaia, Geova diede al suo popolo dell’antichità la speranza della restaurazione. Quando sarebbero stati in esilio a Babilonia e si sarebbero sentiti abbattuti, questa confortante rassicurazione sarebbe stata proprio ciò di cui avrebbero avuto bisogno! Riferendosi al tempo in cui il suo popolo sarebbe ritornato in patria, Geova disse: “Devi divenire una corona di bellezza nella mano di Geova, e un turbante regale nella palma del tuo Dio”. (Isaia 62:3) Con queste parole, Geova conferì al suo popolo dignità e splendore. Ha fatto la stessa cosa nei nostri giorni con la nazione dell’Israele spirituale. È come se la tenesse in alto per farla ammirare da tutti. 21 Anche se il suo adempimento principale riguarda gli unti, questa profezia fa capire la dignità che Geova conferisce a tutti quelli che lo servono. Pertanto, quando siete assaliti dai dubbi ricordate che, nonostante la vostra imperfezione, agli occhi di Geova potete essere preziosi come “una corona di bellezza” e “un turbante regale”. Perciò continuate a rallegrare il suo cuore sforzandovi di fare la sua volontà. (Proverbi 27:11) Se lo farete, potete essere certi che Geova ricompenserà la vostra fedeltà e la vostra perseveranza! [Nota in calce]
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 18 May 2012 : 07:10:37
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18 Maggio.
Noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo. Ebrei 4:3.
Il nostro riposo in Dio è completo quando è completa la nostra fede in Lui.
Colui che crede pienamente, riposa pienamente; colui che crede parzialmente, riposa parzialmente.
La condizione ideale dell’Israelita spirituale, è l’ottenimento di un riposo perfetto, una perfetta osservanza del Sabato, nella sua presente esperienza, ed aspettare di lavorare per un riposo più completo – il vero riposo nella condizione perfezionata, il riposo che rimane per il popolo di Dio. “Studiamoci , dunque di entrare in quel riposo. (Sabato) affinchè nessuno cada per uno stesso esempio d’infedeltà”. (Dell’Israele carnale). Ebrei 4:9-11. Z. ’99 – 253.
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orchidea
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Lasciato il - 18 May 2012 : 11:36:43
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Santo giorno di riposo di Geova. La Bibbia ci mostra che Dio cominciò a riposarsi dalle sue opere creative circa 6.000 anni fa, dichiarando sacro o santo il settimo “giorno”. (Ge 2:2, 3) L’apostolo Paolo mostra che il grande giorno di riposo di Geova è un lungo periodo di tempo, un giorno ancora in corso, per cui, mediante la fede e l’ubbidienza, i cristiani possono entrare in questo riposo. Essendo un giorno santo è un tempo di sollievo e di gioia per i cristiani, anche in mezzo a un mondo sfibrato e oppresso dal peccato. — Eb 4:3-10;
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gattosilvestro67
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Lasciato il - 19 May 2012 : 08:48:38
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19 Maggio.
Or noi che siamo forti, dobbiamo sopportare le debolezze dei deboli e non compiacere a noi stessi. Romani 15:1.
I principi non si devono mai abbandonare per nessuna ragione; ma la libertà e i diritti personali possono essere frequentemente messi in disparte nell’interesse degli altri, e per piacere a Dio.
L’apostolo Paolo era pronto ad andare a qualunque limite in difesa dei principi.
(Galati 2: 5-11) Nel sacrificio dei suoi diritti mondani, privilegi e libertà, per amore del Cristo e della Chiesa.
L’apostolo fu evidentemente il secondo dopo il nostro Signore Gesù, ed è un nobile esempio per tutta la chiesa. Z. ’97 – 75.
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